Le Cronache Lucane

GIORNATA DELL’AUTISMO, SCATTA UNA FOTO COL”BLU”

L’ANGSA Basilicata invita ad usare i social, il 2 Aprile, per mostrare la vicinanza al mondo dell’autismo: #alprimoposto

L’ANGSA BASILICATA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) anche quest’anno sarà impegnata per la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo. «In questo momento di grande difficoltà per le famiglie con persone autistiche -scrive Giuliana Lordi Presidente Angsa Basilicata onlus- ha riflettuto su quanto il Covid-19 rappresenti un rischio dal forte impatto sociale, non solo per chi è maggiormente esposto al contagio, ma anche per chi, come le persone con disabilità, necessita di attenzioni specifiche e coordinate. La Giornata del 2 aprile è stata istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU, come ricorrenza per richiamare l’attenzione di tutti sui diritti delle persone nello spettro autistico.

Quest’anno non si potranno ammirare i monumenti che tradizionalmente si illuminano di blu né si potranno organizzare convegni, eventi, iniziative pubbliche di informazione e sensibilizzazione e per questo l’Associazione propone in questa giornata di pubblicare sui social una foto mostrando o indossando un oggetto di colore blu, con l’hashtag #alprimoposto.

In un momento cosi difficile per i nostri bambini/ragazzi,che rappresentano una delle fasce più deboli della nostra popolazione e che hanno dovuto modificare improvvisamente la loro quotidianità ,abbiamo inoltre pensato di sostenere le famiglie con l’avvio di un sportello psicologico, già attivo dal 19 Marzo dal lunedì al venerdì. Noi genitori, già messi a dura prova ogni giorno, dobbiamo essere ancora più forti per fronteggiare questa situazione delicata e critica.

Tenere i bambini/ragazzi a casa è molto difficile,in quanto la scuola e l’approccio terapeutico sono gli unici momenti di interazione sociale per loro. L’autismo è una condizione biologica di cui, se si conoscessero le cause e la genesi, si potrebbero trovare interventi innovativi o efficaci per affrontarlo, nella migliore delle ipotesi, per cambiarne la storia naturale. Le persone con autismo, inoltre non vedono ancora garantito in tutta Italia il diritto alla presa in carico di tipo sociosanitario così come prevista dalle leggi e dai Livelli essenziali di Assistenza (LEA)».

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