Le Cronache Lucane

FIALS PESCOPAGANO: «LA FINE DI UN SOGNO»

Inutili gli appelli, «con due furgoncini hanno svuotato il reparto: via letti, monitor ventilatori, tutto a Potenza»


«Questa è la fine di un sogno». Scrive così la Federazione Italiana Autonomia e Sanità di Pescopagano riguardo a quanto accaduto tra domenica e lunedì all’Ospedale San Francesco di Paola. «Domenica 22 Marzo 2020 intorno alle ore 17:00, sono giunti con due furgoncini presso il presidio ospedaliero di Pescopagano per portare via i ventilatori polmonari, per completare lo smantellamento del reparto, e il lunedì seguente (23 c.m.) hanno portato via letti e monitor, il tutto stabilizzato al San Carlo di Potenza da utilizzare per l’emergenza Covid-19. Questa è la fine di un sogno -prosegue a spiegare FIALS- Tali azioni sono la testimonianza inequivocabile della non volontà di portare a termine un progetto che immaginava il nostro presidio di Pescopagano come punto di riferimento nel disegno sanitario regionale, con la realizzazione di un Centro per il trattamento delle gravi cerebro e mielolesioni, (cod 25 e 78), a supporto del quale si erano concepite la Terapia Intensiva ad oggi smantellata e le due Unità Operative già pronte in loco con la Riabilitazione Intensiva (cod 56), Fisiopatologia Respiratoria e Terapia Intensiva Polmonare».

Eppure è soltanto dell’8 marzo scorso «l’annuncio del sindaco di Pescopagano Giovanni Carnevale, il quale assicurava alla comunità che i ventilatori polmonari per espressa volontà dell’Assessore Regionale alle Politiche della Persona, raggiunto telefonicamente, non si sarebbero mai mossi da Pescopagano, anzi bisognava concentrare tutti gli sforzi sulla richiesta di accreditamento degli otto posti letto di terapia intensiva» incalza la Fials. Ed ancora, si può aggiungere, lo scorso novembre si svolgeva a Pescopagano un importante focus dal tema “Sanità, verso la strategia dell’Area Interna Marmo Platano”, proprio con l’Assessore Leone.

Ma Fials fa un ulteriore passo indietro, per capire meglio: «nel 2017 si convocavano le organizzazioni sindacali per comunicare verbalmente la chiusura della Unità Operativa di Ortopedia e Neurologia dell’Ospedale di Pescopagano, perché le uscite erano superiori alle entrate, nello stesso tempo però, in comune accordo con il governo regionale, si impegnavano affinché presso il nostro nosocomio fosse anche presente la Terapia Intensiva oltre al completamento del “Progetto Pescopagano”, prevedendo in tale struttura la realizzazione della Centro Regionale di riferimento Riabilitazione III° livello. Per realizzare solo il reparto di terapia intensiva, dal lontano 2017 al 2018 la Regione ha finanziato circa 300.000 Euro. All’inizio di gennaio 2019 viene inaugurato il reparto di Terapia Intensiva attrezzato di ventilatori polmonari, monitor, letti articolati e quant’altro; per rendere funzionante tale reparto, la Regione avrebbe dovuto accreditare gli 8 posti letto che a tutt’oggi non sono stati accreditati» conclude Fials.

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