Le Cronache Lucane

L’ULTIMA CONTAGIATA È UNA 50ENNE DI MOLITERNO

È ricoverata al San Carlo. Apprensione per il marito pneumologo al presidio di Villa d’Agri


La Basilicata nella giornata di ieri ha registrato un altro contagio da Covid-19, forse quello che desta più preoccupazione. Si tratta di una donna di Moliterno di cinquant’anni  ricoverata nel reparto di Malattie infettive del San Carlo di Potenza. Pare che la persona contagiata, già da diversi giorni, non usciva di casa per uno stato influenzale.
Anche il marito e la figlia della donna sarebbero stati sottoposti al tampone, i cui risultati dovrebbero arrivare oggi. Sembrerebbe che la figlia, non residente stabilmente a Moliterno, lavorando come psicologa fuori regione sia rientrata in paese lo scorso 3 marzo. Potrebbe essere stata proprio lei a contagiare la madre secondo i medici. La preoccupazione nella comunità però sembra essere doppia, considerato che il marito della donna è un dottore pneumologo al presidio di Villa d’Agri. L’uomo nell’ultimo mese non avrebbe lavorato a causa di un intervento subito a un ginocchio. Sarebbe, però, rientrato in servizio a metà della settimana passata. Per questo la notizia del tampone positivo avrebbe scaturito un certo caos.
Non è tardato ad arrivare un commento del sindaco di Moliterno, Giuseppe Tancredi: «È sicuramente un momento difficile, da parte mia e di tutta la comunità ci stringiamo attorno alla persona contagiata ed ai familiari per questi momenti. Adesso l’invito che rivolgo alla comunità è quello di essere ancora più attenti e di rispettare rigorosamente tutte le misure imposte. In questo momento, solo così ne usciremo fuori».
Sale quindi a 12 il numero dei contagi in Basilicata. Nella giornata di ieri il laboratorio dell’ospedale San Carlo ha analizzato ben 20 tamponi, come detto sopra, di questi solo uno è risultato positivo. I controlli della giornata di ieri si sono rivolti soprattutto al materano, dopo che sabato era stata riscontrata positiva una infermiera dell’ospedale Madonna delle Grazie di Montescaglioso. Infatti, dei 10 tamponi processati nella mattinata di ieri 9 erano tutti della zona materana. Otto erano stati prelevati da personale sanitario che era stato a contatto con l’infermiera del reparto di rianimazione dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, uno a un paziente ricoverato nello stesso reparto. Un altro tampone era stato analizzato per un paziente del reparto Malattie infettive dell’ospedale di Potenza.
Nella giornata di ieri la task force regionale aveva anche tranquillizzato che sono state eseguite le operazioni di sanificazione del reparto di rianimazione dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, proprio a seguito del caso positivo riscontrato nell’infermiera. A quanto fatto trapelare dalla dirigenza del nosocomio materano la situazione resta sotto controllo.
Il primo caso, lo ricordiamo, ha riguardato un 46enne di Trecchina lo scorso 2 marzo. Poi successivamente, il 6 marzo, il contagio rilevato su due docenti dell’Università della Basilicata di cui solo uno residente in Basilicata. Successivamente,il caso più eclatante: il contagio del Prefetto di Matera e poi l’8 marzo di una guida turistica trentenne di Matera. Dopo qualche ora, il quinto caso, rilevato sul figlio dell’uomo materano: un operaio di circa 50 anni le cui condizioni sono quelle al momento più critiche. Infatti, l’uomo è ricoverato presso la terapia intensiva nella sala rianimazione del Madonna delle Grazie. Il 9 marzo gli altri due tamponi positivi su due persone di 39 e 33 anni di Genzano di Lucania, che nelle settimane scorse avevano fatto un viaggio a Milano. L’altra sera la notizia del 70enne di Potenza risultato positivo al tampone. Anche per lui purtroppo nei giorni a seguire le condizioni sono peggiorate e si è dovuto provvedere al trasferimento presso la terapia intensiva dell’ospedale San Carlo di Potenza. Sono invece in quarantena presso la propria abitazione la moglie e il figlio dell’uomo risultati anche loro positivi.
La Basilicata resta al momento la regione con meno casi di contagi registrati in Italia, e soprattutto con nessun decesso da Covid-19.

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