Le Cronache Lucane

NUOVI EPISODI DI TRUFFE A POLICORO

A segnalare la questione un privato cittadino, con un appello sui social

Un altro episodio spaventa la città di Policoro. Si tratta di alcune persone che si intrufolano nelle case con la scusa di mostrare cataloghi per far scegliere alle persone “eventuali” regali che sarebbero consegnati successivamente.
Ha citato l’accaduto sui social un privato cittadino, ed alcune persone hanno ricevuto queste “strane” visite. Questi, sono degli uomini sulla quarantina, con un tesserino sulla giacca. Molte signore, hanno notato che non avevano neanche un furgone della “presunta” ditta di surgelati per cui lavorerebbero. Al rifiuto di una di queste signore di sfogliare il catalogo, gli uomini sono andati subito via, con un’altra invece, che si era mostrata maggiormente interessata al prodotto, hanno fissato un appuntamento per il fine settimana. Pochi mesi fa, Policoro era stata colpita inoltre dal fenomeno dello “smishing”, truffe che venivano effettuate on line attraverso gli sms. Il messaggio, veniva inviato apparentemente dalla banca della vittima che, cliccando sul collegamento e inserendo le proprie credenziali di accesso al conto bancario. Fortunatamente, alla persona in questione non hanno tolto nulla, ma i malviventi hanno cercato di usare il suo conto, per accreditare due versamenti effettuati dai conti correnti di altrettante vittime di phishing, tuttavia, non sono riusciti a fare nessun prelievo. Q uesto espisodio è statto segnalato in maniera tempestiva alla banca intreressata, che ha impedito i prelievi e ridato le somme movimentate in modo illecito a coloro che ne avevano diritto. Sono ancora in corso infatti alcune indagini della polizia postale, per cercare di fermare questi eventi. Ma, purtroppo, sono stati tanti i raggiri, recentemente, in tutta la regione, alcune anche “basate” sull’attuale paura imperante del Coronavirus. E a pagarne le conseguenze, spesso, sono gli anziani. Ma, la più ricorrente, è sicuramente la “truffa del corriere”.
Il modus era sempre lo stesso: una telefonata, nella quale si annunciava di avere un un pacco da consegnare per figli o nipoti, solitamente costoso e con all’interno oggetti come mattoni o pacchi di riso.
A Potenza, addirittura, ci fu un episodio terribile: una signora, che era cieca, andò ad aprire credendo che fosse davvero qualcuno che doveva consegnare un pacco per sua figlia, e malitenzionati si sono intrufolati in casa sua, ma non trovando immediatamente del denaro, e sentendo arrivare dal cortile la figlia della signora che stava tornando dal lavoro sono fuggiti via, lasciandola in preda al panico.

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