Le Cronache Lucane

A BELLA L’ORDINANZA N°2 SULLA “VITA NOTTURNA”

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Ci si lamenta che i paesi lucani svuotandosi di giovani, restino villaggi fantasmi per anziani pensionati. Ma il caso di Bella, che conta 4.918 anime, quasi eque tra uomini e donne, sta facendo “rumore”. Per capirne di più, occorre tornare indietro col calendario al 22 di Gennaio, quando con Ordinanza sindacale del primo cittadino Leonardo Sabato si è «ritenuto legittimamente di stabilire vincoli agli orari di apertura e di chiusura delle attività di somministrazione di alimenti e bevande al fine di assicurare un’adeguata funzionalità dei pubblici esercizi, nonché dei circoli privati che effettuano somministrazione, al contempo avendo riguardo al rispetto della quiete pubblica e della sicurezza pubblica, in particolare per le problematiche connesse alla somministrazione di alcolici, alla materia dell’inquinamento acustico ambientale, ed in particolare alla salute e incolumità delle persone». Ordinanza che coinvolge anche i «piccoli trattenimenti musicali -affinché- osservino precise disposizioni in tema di orario, poiché pervengono ripetute segnalazioni, da parte dei cittadini, di disturbo della quiete pubblica, soprattutto nelle ore notturne, per l’emissione sonora e per il comportamento poco civile di alcuni avventori, i quali pare non rispettano le più elementari norme comportamentali, igieniche e di decoro urbano». Entrando nel merito gli orari stabiliti dall’ordinanza sono: «apertura nella fascia oraria tra le ore 5 e le ore 2 per tutto il periodo dell’anno con proroga della chiusura di un’ora nella settimana Pasquale, nel periodo dal 22 dicembre a 7 gennaio, nel periodo che va dal primo agosto al 31 agosto, nei giorni di sabato, dei prefestivi e in concomitanza di feste patronali locali» ed ancora, «gli esercenti l’attività di somministrazione di alimenti e bevande che operano nel perimetro del centro abitato, per motivi di quiete pubblica, devono cessare la diffusione di musica nel locale, in qualsiasi modo prodotta, entro le ore 01:00 sia durante il periodo estivo che durante quello invernale».  A ciò il “popolo della movida” bellese è insorto, tanto che nel giro di pochi giorni è nata una pagina Instagram col nome di “Movida selvaggia”, con parodie e “meme” sulla questione. Ed anche sui social è scoppiata la polemica, tra i giovani ma non solo che animano, prevalentemente nel fine settimana, i locali del centro del paese. Tra loro anche gli stessi titolari delle attività oltre agli avventori. E proprio le continue rimostranze e sollecitazioni all’Amministrazione, avrebbero indotto la stessa ad emanare una «integrazione e modifica» dell’Ordinanza, cui per primo ne ha dato notizia il Civico 28 quando ha «verificato e fatto richiesta, tramite accesso agli atti presso gli Uffici comunali, dell’integrazione all’Ordinanza 2 del 22 Gennaio. Venuti a conoscenza di una modifica -scrive la capogruppo Veronica Turiello- ne diamo notizia e visibilità». La nuova integrazione dell’Amministrazione pertanto riporta che: «ritenuto di poter accogliere la richiesta degli esercenti, dispone ad integrazione e modifica della propria ordinanza, che la diffusione musicale, nei locali dei pubblici esercizi siti nel centro abitato di Bella capoluogo, venga prorogata dalle ore 01:00 fino all’orario di chiusura stabilito dalla stessa ordinanza con obbligo in tale fascia oraria, di diffusione di solo a musica di sottofondo, nel rispetto dei limiti di emissione previsti per legge».

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