Le Cronache Lucane

IL CANALE 7, QUESTIONE DA RISOLVERE

Maiuri esorta i cittadini a non sottovalutare il problema

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Si torna a parlare della questione del Canale 7 di via S. Giusto situato in località Marinagri.
Già in un’intervista risalente a mesi addietro, l’ex vicesindaco Bianco, il dottor Farina e il Consigliere comunale Maiuri, avevano analizzato vari documenti riguardanti il problema.
Il canale presenta una strozzatura che riduce la portata dell’acqua a un terzo.
Marrese affermò in consiglio che il problema non era il tombino.
Uno studio risalente all’Aprile 2017 sulla rimozione dell’ostacolo rappresentato dal tombino, aveva evidenziato la necessità della sua messa in sicurezza per il corretto passaggio delle acque. Questo risulta essere l’ unico studio agli atti del Comune riguardante il problema, e la responsabilità di esso veniva data soprattutto agli Enti del Consorzio di Bonifica che avrebbero dovuto occuparsi dell’intervento relativo allo smaltimento del canale che purtroppo non è avvenuto.
Alcuni funzionari del Consorzio hanno segnalato la situazione di criticità rappresentata dal problema del canale a inizio lavori, e cioè nel 2004 e nello stesso anno, ad agosto sono state effettuate delle ispezioni . Il capoarea informò il direttore del Consorzio, che i lavori effettuati non permettevano il normale deflusso delle acque.
Nel giugno 2004 Marinagri aveva avuto il permesso dal consorzio per lo svolgimento dei lavori.
Nell’agosto dello stesso anno era stato inviato un comunicato dell’addetto di zona alle gerarchie consiliari per le piogge verificatesi intorno al 26 luglio 2004.
Nel novembre del 2018 Maiuri aveva presentato una mozione in Consiglio, ritirata poi a causa dell’assenza del Consigliere Leone. Questa era stata riproposta in Consiglio nel Febbraio del 2019, e la mozione passò in quanto il Consiglio Comunale «aveva compreso- ci dice Maiuri- l’importanza della casistica del canale 7. Il 25 maggio si era parlato ancora del problema in Consiglio comunale ma l’Assessore all’ambiente, aveva dato notizia della perdita della città dei finanziamenti, così il comune nel 2016 scopre, grazie allo Studio dell’Ingegner Martino per il regolamento urbanistico della città, della criticità rappresentata dal canale per l’intera comunità policorese.
«Invito il Sindaco- sostiene Maiuri- a rendere dichiarazioni in merito alla questione, anche per sapere che fine ha fatto il finanziamento ».
Il 19 LuglIo del 2019 Maiuri chiede i documenti relativi al problema all’ amministrazione. Il 24 gennaio gli vengono forniti gli atti. Il 22 gennaio il Prefetto scrive al comune riguardo il problema ed il 23 gennaio il sindaco risponde al prefetto di Matera che al momento non si intravede soluzione, nonostante l’impegno profuso ma dagli atti notiamo come afferma Maiuri, che «non esiste nulla. Il 21 maggio sempre del 2019 il Prefetto scrive al comune pregandolo di fargli pervenire ogni informazione riguardo gli interventi che aveva deciso di iniziare per la criticità in cui versavano i terreni situati in prossimità del canale.
Il’18 Luglio il comune chiede la pulizia dei canali di via S. Giusto ed il ripristino della barriera del bordo stradale. Il consorzio già aveva fatto interventi a Luglio sul guardrail».
L’8 ottobre del 2019 l’Assessore alle Infrastrutture e mobilità Marra chiede la convocazione di un tavolo tecnico per discutere del rischio idrologico al comune di Policoro.
Ma ancora una volta la questione è stata trattata con superficialità.
Maiuri ci informa che Domenico Ranù, il 25 Novembre del 2019 in Consiglio Comunale ha respinto la richiesta della minoranza riguardo la convocazione di un apposito consiglio per far luce sul problema ed esorta i cittadini a informarsi sui rischi che corre la nostra comunità, non solo i terreni adiacenti alla zona del canale, e a «pretendere delle risposte dalla politica che ha il dovere di rispondere».

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