Le Cronache Lucane

LA POLIZIA VICINA ALLE DONNE

“Progetto Camper” rientra tra le iniziative nazionali contro la violenza di genere


In occasione della giornata di San Valentino torna forte lo slogan “Questo non è amore” ed in tutta Italia sono stati organizzati eventi nel solco del “Progetto Camper – Il Camper della Polizia contro la violenza di genere”.

A Tito tutto ciò ha avuto luogo con il personale della Polizia di Stato della Questura di Potenza, presso il centro commerciale “Polo Acquisti Lucania”, e come ci ha spiegato la dottoressa Francesca Leanza portavoce del Questore, «il progetto vuol mostrare la vicinanza della Polizia di Stato alle donne, soprattutto alle vittime di violenza, un problema purtroppo quotidiano: ogni giorno difatti ci misuriamo con denunce, interventi presso abitazioni per litigi che possono sfociare in violenza. Pertanto la nostra preoccupazione è soprattutto il sommerso, per le donne che hanno timore a denunciare e tengono tutto per sé, a loro noi diciamo che siamo vicini, ed il nostro essere qui lo dimostra. Il nostro slogan difatti è “esserci sempre”».

Ma come reagisce la gente alla vostra presenza ed al messaggio di sensibilizzazione? «Devo dire -prosegue Leanza- che c’è ancora imbarazzo credo, nell’aprirsi su queste tematiche alle Forze dell’ordine, e lo capiamo, anche per una questione di privacy, ma c’è anche la reazione positiva di chi si avvicina, chiede informazioni e foto proprio perché sente vicina alla Polizia». Molte donne, e la cronaca purtroppo lo dimostra, sono invece spaventate dall’iter che poi segue ad una eventuale denuncia di violenza.

Cosa si può dire a tutte loro? chiediamo alla portavoce del Questore che rassicura: «bisogna assolutamente rendersi conto che verranno sostenute, in primis da noi, ma anche dalle associazioni volte alla tutela delle donne. La nostra preoccupazione è ovviamente essere presenti in un primo momento di intervento, poi nel percorso di svolgimento dell’iter ci sono case famiglie, strutture e associazioni che sicuramente possono coadiuvare la vittima nel suo percorso». Nella giornata sono state infatti presenti anche il Telefono donna ed il “Centro ascolto del disagio” di Pignola. Troppi sono ancora i numeri della violenza di genere, ma dietro quelle cifre ci sono storie di vita, di donne, di famiglie che non possono essere lasciate tra i “numeri oscuri” del sommerso.

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