Le Cronache Lucane

Treno Frecciarossa deraglia a Lodi: due morti, 30 feriti, i primi soccorsi

Condividi subito

Treno deragliano, le prime immagini dell’incidente ferroviario Il treno 9595 partito da Milano alle 5.10 è deragliato all’altezza di Ospedaletto Lodigiano, alle 5.33 

Lodi, deraglia il treno ad alta velocità Milano-Salerno: morto un macchinista, feriti

Lodi, deraglia il treno ad alta velocità Milano-Salerno: morto un macchinista, feriti

Incidente sulla linea alta velocità all’altezza di Casal Pusterlengo (in provincia di Lodi): un treno è deragliato e alcune vetture si sarebbero ribaltate.

Al momento sarebbe morto un macchinista mentre l’altro risulta disperso. Una trentina di persone sarebbero rimaste ferite non in modo grave.

Dalle 5.30 la circolazione è sospesa sulla linea AV Milano – Bologna per lo svio del treno 9595 Milano-Salerno nei pressi della stazione di Livraga (Lodi).

Le cause sono in corso di accertamento. Sul posto i Vigili del Fuoco e i mezzi di soccorso. Tutti i treni, in entrambe le direzioni, sono stati instradati sulla linea convenzionale Milano-Piacenza con ritardi fino a 60minuti.Lo rende noto Rete Ferroviaria Italiana.

Un Frecciarossa è deragliato a Lodi. Morti i macchinisti

Un Frecciarossa è deragliato a Lodi. Morti i macchinisti

FONTE : AGI

Un Frecciarossa partito da Milano e diretto a Salerno è deragliato sulla linea ad alta velocità Bologna-Milano vicino alla stazione di Livraga (Lodi). Morti i due macchinisti mentre un addetto alle pulizie è il ferito più grave: ha riportato diverse fratture a un arto. Nessun altro ferito è in condizioni così gravi da far tenere per la sua vita, ha detto il prefetto di Milano, Marcello Cardona.

Secondo la Protezione Civile, tutti i 30 passeggeri del treno sono rimasti feriti: 28 sono in ‘codice verde’ e due in ‘codice giallo’. In un comunicato Rete ferroviaria italiana (Rfi) rende noto che l’incidente è avvenuto alle 5.30 e che la circolazione è sospesa sulla linea ad alta velocità da Milano a Bologna.

A uscire dai binari, secondo quanto si è appreso, le prime due vetture del convoglio 9595. Le cause dell’incidente sono in corso di accertamento e il prefetto Cardona ha sottolineato come sia troppo presto per fare ipotesi. Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ha aggiunto, “è stata subiuto informata della gravità della situazione”.

Tutti i treni, in entrambe le direzioni – conclude la nota – sono stati instradati sulla linea convenzionale Milano-Piacenza con ritardi fino a 60 minuti.

Il Frecciarossa 9595 era partito da Milano Centrale alle 5,10 e dopo essersi fermato a Milano Rogoredo alle 5,18 avrebbe dovuto fare tappa a Reggio Emilia, Bologna Centrale, Firenze SMN, Arezzo, Roma Tiburtina, Roma Termini, Napoli Centrale per arrivare a Salerno alle 11,27.

Lodi: incidente treno, la motrice è finita contro palazzina

Lodi: incidente treno, la motrice è finita contro palazzina Le immagini realizzate a pochi metri dal luogo dell’impatto

http://a.msn.com/09/it-it/BBZHOws?ocid=st

In diretta dal luogo dell’incidente le parole del Sindaco di Livraga Giuseppe Maiocchi

Lodi, deraglia un treno

http://a.msn.com/09/it-it/BBZHZ3U?ocid=st

Lodi, deraglia il treno ad alta velocità Milano-Salerno. Le immagini del luogo dell’incidente

Lodi, deraglia il treno ad alta velocità Milano-Salerno. Le immagini del luogo dell'incidente Incidente sulla linea…

Pubblicato da Domenico Mimmo Leccese su Giovedì 6 febbraio 2020

Giuseppe Cicciù e Antonio Dicuonzo : sono i macchinisti morti nel deragliamento del treno Frecciarossa a Lodi

Giuseppe Cicciù aveva compiuto 51 anni ad agosto, era originario di Reggio Calabria. Antonio Dicuonzo aveva compiuto 59 anni da poco, il 20 gennaio, era di Capua, nel Casertano.

Sono loro i due macchinisti del treno Frecciarossa morti questa mattina nel disastro ferroviario all’altezza di Casalpusterlengo, nel Lodigiano.

Si trovavano nella motrice del treno che (per cause ancora da accertare) all’altezza di uno scambio è andata sul binario sbagliato, finendo contro un deposito, mentre il resto del treno continuava la sua corsa su un altro binario.

Giuseppe Cicciù era un delegato sindacale della Fit Cisl. Aveva da poco avuto una figlia.

Giuseppe Cicciù, uno dei macchinisti morti, con l’attrice di Zelig Teresa Mannino

Anche Antonio Dicuonzo aveva un figlio ed era sposato.

La sindaca di Pioltello (luogo del precedente disastro ferroviario di due anni fa) Ivonne Cosciotti, saputo che Dicuonzo viveva nella sua città, ha proclamato il lutto cittadino con le bandiere a mezz’asta.

Ha dichiarato in una nota Roberto Traversi, sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

“L’incidente ferroviario per il deragliamento del treno dell’Alta Velocità Milano-Salerno, avvenuto all’alba nei pressi della stazione di Livraga in provincia di Lodi, mi addolora profondamente. Penso ai due macchinisti rimasti vittime, ai feriti e alle loro famiglie. A loro la mia solidarietà e massima vicinanza”.
“Gli esperti del nucleo specializzato in disastri ferroviari della Polfer sono già sul posto per accertarne le cause. Occorre presto fare chiarezza e adottare costantemente tutte le misure utili per evitare queste tragedie, affinché la sicurezza di coloro che lavorano nel sistema trasporti e di tutti i cittadini che quotidianamente utilizzano il treno come mezzo di collegamento, non venga messa a repentaglio”

Treno deragliato a Lodi: morti due macchinisti, decine i feriti. Si indaga su uno scambio «morsetto» 

Un treno dell’alta velocità Frecciarossa, partito da Milano alle 5:10 e diretto a Salerno, è deragliato questa mattina alle 5.35 all’altezza di Ospedaletto Lodigiano (Lodi) lungo la linea Milano-Bologn a.

Due vagoni, oltre alla motrice, si sono ribaltati.

Il bilancio dell’incidente è di due morti, Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo, di 52 e 59 anni.

Entrambi erano ferrovieri: il macchinista del treno e un altro addetto delle Ferrovie dello Stato, che si trovavano nella motrice

I loro corpi sono stati sbalzati a centinaia di metri dal luogo dove è finita la corsa del treno, che in quel tratto viaggiava a 290 chilometri orari.

Subito dopo lo scambio, un binario è stato completamente tranciato e l’altro deformato.

I feriti sono 31, nessuno dei quali in codice rosso, trasferiti negli ospedali di Lodi, Melegnano, Crema, Codogno, Piacenza, Castel San Giovanni e Humanitas, a Milano.

Il più grave (con fratture multiple a un arto, ma non in pericolo di vita) è un pulitore delle ferrovie.

Il treno non era, per fortuna, molto affollato: a bordo c’erano in tutto 33 persone, e le prime carrozze erano semivuote.

Si tratta infatti del primo convoglio del mattino, partito all’alba dal capoluogo lombardo e diretto nel capoluogo campano.

«Poteva essere una carneficina», ha detto all’Agenzia Ansa il prefetto di Lodi Marcello Cardona. Sul luogo dell’incidente sono arrivati immediatamente decine di mezzi di soccorso di vigili del fuoco e 118.

Altri — compresi due elicotteri — sono arrivati da Milano, Crescia e Como. ( Qui le foto dei soccorsi). Le cause dell’incidente – avvenuto su un tratto rettilineo — sono in via di accertamento: gli inviati del Corriere sono in diretta video dal luogo del disastro (trovate la diretta qui). Secondo una prima — ancora necessariamente parziale — , la motrice del convoglio, dopo essere uscita dai binari, è finita prima contro un carrello che si trovava su un binario parallelo, e poi contro una palazzina delle ferrovie, dove ha terminato la sua corsa. Il resto del convoglio ha invece proseguito la corsa per qualche decina di metri, con la seconda carrozza che ad un certo punto si sarebbe ribaltata.

La Procura della Repubblica di Lodi ha aperto un’inchiesta, l’area dell’incidente è ora sotto sequestro, e la Polizia ferroviaria sta acquisendo tutte le registrazioni per ricostruire l’avvenuto.

Su quella linea, nella notte, erano in corso lavori di manutenzione: ma quel tipo di attività «viene fatta costantemente, associare una manutenzione all’evento tragico mi pare prematuro», ha precisato il prefetto di Lodi.

Le indagini si starebbero comunque concentrano su uno scambio oleodinamico su cui sarebbe stata fatta manutenzione nella notte: lo scambio, in gergo tecnico, sarebbe stato «morsettato».

Dalle 5.30 la circolazione sulla linea ad Alta velocità Milano-Bologna è sospesa. Tutti i treni, in entrambe le direzioni, sono stati instradati sulla linea convenzionale Milano-Piacenza. I ritardi, spiega Rete ferroviaria italiana, sono per ora fino a 60 minuti.

Treno Frecciarossa deragliato, le testimonianze dei feriti: «Siamo miracolati»
Treno Frecciarossa deragliato, le testimonianze dei feriti: «Siamo miracolati»

Parlano i testimoni del deragliamento del Frecciarossa. «Siamo stati fortunati, miracolati, sembrava di stare sulle montagne russe». Sono le prime parole di Chiara, 30 anni, psicologa di Milano che per una trasferta di lavoro stamani era a bordo del Frecciarossa 1000 deragliato in provincia di Lodi. La donna ha parlato all’uscita del pronto soccorso dell’ospedale di Lodi

Treno Frecciarossa deragliato, le testimonianze dei feriti: «Siamo miracolati»

«Poteva essere una carneficina», ha detto il prefetto di Lodi Marcello Cardona. E ad evitare un bilancio molto più grave è stato il fatto che il convoglio fosse praticamente vuoto: a quanto si è appreso, sulla prima carrozza c’era un solo passeggero e nella seconda e nella terza ce n’erano pochissimi. I soccorritori parlano di una scena «impressionante», uno dei passeggeri feriti ha raccontato: «Credevo di essere morto. Non riesco a descrivere quel che è accaduto, non me ne rendo ancora conto. Il treno andava velocissimo, forse ai trecento chilometri all’ora. All’improvviso ho sentito una botta violenta. Un boato fortissimo». E un altro ha riferito: «È saltata la luce e abbiamo intuito che c’era un’emergenza. La carrozza ha iniziato a ondeggiare. Sarà durato un minuto». «Un passeggero ha sbattuto la testa contro il finestrino quando la carrozza si è piegata», è il racconto di un altro testimone. L’addetto alla ristorazione, un ragazzo che al momento dell’incidente stava distribuendo il caffè ai passeggeri, «era una maschera di sangue

A bordo del vagone, dove si trovava con altri due passeggeri, Chiara ha raccontato che «non ci sono state scene di panico, siamo rimasti tutti molto composti. Io stavo dormendo. C’è stato un botto poi il treno si è mosso molto e ci siamo fermati, poi diversi sballottamenti. Mi sono svegliata, sono cadute le valigie dalle cappelliere ma io sono rimasta aggrappata al mio posto con tutte le mie forze. Non abbiamo capito subito cosa stava succedendo, sembrava di stare sulle montagne russe, saranno stati 40 secondi ma sono sembrati 10 minuti». La giovane psicologa, che ha detto di occuparsi di sicurezza nei luoghi di lavoro e questa mattina era diretta ad Arezzo per lavoro, ha poi aggiunto: «Il terrore è arrivato dopo qualche ora, all’inizio era solo adrenalina. Il convoglio ha fatto un salto, poi la locomotiva si è staccata ed è andata dall’altra parte rispetto al senso di marcia. Abbiamo spaccato il vetro ma poi siamo scesi dalla porta. Solo allora ci siamo accorti che la testa del treno si era staccata ed era dall’altra parte della casetta. Abbiamo pensato siamo stati fortunati, miracolati. Nel mio vagone eravamo in tre e stiamo tutti bene. Adesso voglio solo tornare a casa». Nel frattempo al pronto soccorso dell’ospedale maggiore di Lodi è arrivata la sorella dell’addetto alle pulizie di origini peruviane che si trova ancora in osservazione con una frattura alla gamba.

Mario Di Cuonzo e Giuseppe Cicciù
Addio a Mario Di Cuonzo e Giuseppe Cicciù, i due ferrovieri morti nell’incidente del Frecciarossa

Stamane un terribile incidente sulla linea ad alta velocità all’altezza di Casal Pusterlengo (in provincia di Lodi): un treno è deragliato e alcune vetture si sono ribaltate.

Morti entrambi i macchinisti. Diversi i feriti.

Sono Giuseppe Cicciù, di 51 anni, di Reggio Calabria, e Mario Di Cuonzo, di 59, originario di Capua (Caserta), i due macchinisti morti nel deragliamento del treno avvenuto questa mattina nel lodigiano.

è l’ultimo post su Facebook scritto nello scorso ottobre da Giuseppe Cicciù, uno dei due macchinisti morti questa mattina nel deragliamento del treno nel lodigiano

“La prevenzione è da sempre l’arma migliore!”

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, appresa la notizia del deragliamento del treno nel lodigiano, ha espresso il suo cordoglio per i ferrovieri Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo, “due nuove vittime del lavoro”, e si è augurato che si faccia presto luce sulla dinamica del grave incidente, per garantire il diritto dei cittadini alla sicurezza nei trasporti.

“Lavorava da tanti anni come macchinista, è stato uno dei primi sui nuovi treni dell’Alta velocità. Era una persona con grande esperienza, non certo un ragazzino, non era certo uno appena arrivato”: così il segretario lombardo della Fit Cisl Giovanni Abimelech descrive all’Ansa Giuseppe Cicciù, uno due macchinisti morti nel deragliamento avvenuto questa mattina nel Lodigiano.

“E’ stato un nostro attivista – ha proseguito Abimelech – e nostro delegato Rsu, era molto vicino alla nostra organizzazione e noi vicino a lui. Si faceva notare, arrivava sempre con il sorriso e ce lo ricordiamo tutti, anche se negli ultimi anni si era un pò allontanato perché aveva una nuova famiglia”

Per Abimelech quanto successo è “senza spiegazioni perchè stiamo parlando di una delle infrastrutture più sicure al mondo, e abbiamo sempre avuto testimonianze in questo senso dagli esperti dell’alta velocità”

Il bilancio definitivo del deragliamento del treno Alta Velocità Frecciarossa avvenuto alle 5.35 all’altezza di Ospedaletto Lodigiano, in località Cascina Griona, è di 2 persone decedute, 31 feriti”.

E’ quanto ha riferito l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.

 

Condividi subito

Le Cronache Lucane
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: