Le Cronache Lucane

IL PERDURANTE SILENZIO DELL’AMMINISTRAZIONE

Il Consigliere Gallitelli, risentito nei confronti dell’amministrazione

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Benedetto Gallitelli, si interroga sul silenzio nel quale riversano oramai i Consigli Comunali di Policoro.

In una intervista, mostra il suo disappunto sul già citato atteggiamento di chiusura del Sindaco della città.

In particolare, egli afferma che « il motivo, riguardi, non il suo ritenersi al di sopra degli altri ma piuttosto riveli un’incapacità di sostenere un confronto politico. La cosa più grave non è la mancanza di risposte, ma anche l’atteggiamento tenuto dalla sua maggioranza, dal Vicesindaco Marrese, da Ranù, in quanto essi non sono capaci di controbattere».

Infatti diventa difficile confrontarsi, e Gallitelli continua a sostenere che «Non serve convocare un consiglio per poi leggere l’ordine del giorno e passare alla votazione. Inoltre, quella dell’Assessore Cacciatore, è stata proprio una caduta di stile, per la mancanza di chiarezza della sua posizione. Se il Sindaco viene attaccato e criticato da un cittadino per la sua Amministrazione, si preoccupa di dare una risposta alla stampa e attraverso i Social, mentre nel consiglio comunale nessuno interviene. Questo pensiero, è condiviso dalla maggioranza dei cittadini, e in politica non si può amministrare senza il consenso dei cittadini. Se in sede istituzionale non c’è confronto, dove si potrà avere questo?».

Per quanto riguarda poi il problema del trasporto e condizionamento finale dei rifiuti soliti urbani, secondo quanto egli afferma, sembra regnare una certa incapacità amministrativa, in quanto sono passati più di 14 mesi da quando c’è stato il raggruppamento delle imprese temporanee che hanno avuto l’incarico di occuparsi dello smaltimento dei rifiuti.

L’Amministrazione non ha creato un atto per indire la gara. Sta per scadere anche la terza assegnazione del Contratto e non si è avuta una adeguata soluzione ai problemi. Solo una variazione al secondo semestre che per alcuni ha indicato un miglioramento, per altri invece un peggioramento.

Si rivolge poi a Marrese, che in consiglio ha riferito che «L’aumento del costo dei rifiuti è riferito alle maggiori tonnellate che è stato necessario smaltire ad un costo superiore». Dai dati risultano essere state smaltite 200 tonnellate in più. Esse infatti sono state circa 190 per il costo di 195 euro, con un risultato di € 37.000.

Quindi, essendo l’aumento pari a € 100.000, sottraendo a questa somma € 37.000, ne restano circa € 63.000. Per il bene dei cittadini, Marrese secondo Gallitelli deve fare chiarezza. Vi è stato infatti anche un aumento del costo dell’acqua potabile nelle scuole e negli uffici, come testimonia la tabella allegata alla variazione di bilancio. Ed egli continua ad affermare che «Non si sa se questi costi siano relativi ai pagamenti legati agli anni scorsi, che magari sono stati pagati quest’anno. Questo sembrerebbe un modo leggero di gestire la cosa pubblica. Ci vuole serietà insieme ad una migliore previsione e relativa precisione dei costi, e i cittadini dal canto loro dovrebbero essere più attenti nella valutazione dell’operato di tutti. Solo così è possibile migliorare un rapporto. Al momento, la cittadinanza non è nemmeno coinvolta nelle scelte dell’amministrazione».

Questi elementi dunque contribuiscono a ledere i precari equilibri su cui ora si regge l’intera comunità.

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