Le Cronache Lucane

MELFI, CITTÀ DI RE, PAPI E IMPERATORI

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La città dei 12 conti, la città dei Duchi di Apulia Calabria e Sicilia, la città dei Re e imperatori ma anche la città dei Papi. Quando Melfi, con le sue possenti mura e il suo castello normanno svettava sull’intero meridione di Italia, alla corte di Roberto il Guiscardo e degli suoi eredi Altavilla, vennero papi e antipapi. Ben  6 concili , cinque riconosciuti dalla Chiesa e uno no, perché indetto dall’antipapa Anacleto II, ma fondamentale per la storia europea.  Ce ne parla Don Ciro Guerra, direttore del Museo Diocesano di Mlefi Ma chi furono i pontefici che vennero nella antica Basilicata dei normanni a tenere i Concili? Il primo fu Niccolò II nel 1059 in uno storico concilio che elevo Roberto D’Altavilla detto il Guiscardo al titolo di Duca chiedendo di liberare la Sicilia dai saraceni, poi consacrò la Santissima  Trinità di Venosa e elevò Acerenza a Arcidiocesi ,  Alessandro II 1067 Arnaldo, già al seguito dei Normanni, arcivescovo metropolita di Acerenza. Questi continua i lavori della cattedrale, e li affida a maestranze locali, dirette da architetti francesi, che si ispirano al monastero benedettino di Cluny, di cui egli è stato Abate, Urbano II nel 1089 dove con Boemondo D’Altavilla progetta la prima crociata per liberare Gerusalemme dall’Islam , Pasquale II nel 1101 concede al Vescovo di Melfi il privilegio di dipendere direttamente da Roma e stabilisce che i futuri Vescovi della Diocesi saranno consacrati direttamente dal Papa stesso. Erano presenti tutti i conti Normanni dato che lo stesso Papa doveva la sua elezione all’appoggio economico e militare dei Normanni, che hanno stroncato il tentativo della nobiltà romana di eleggere come  un antipapa e poi Innocenzo II nel 1037  assieme all’imperatore Lotario del Sacro Romano Impero dove avviene la  deposizione solenne dell’Antipapa avvenga con lo stesso strumento (un Concilio), e nello stesso luogo il castello di Melfi, ove Anacleto II aveva  istituito il titolo di Sovrano del Regno di Sicilia  e lo aveva concesso alla Dinastia Altavilla. Poi  quello non riconosciuto ma importantissimo per la storia dell’Europa con l’antipapa Anacleto II nel luglio 1130 eleva il Duca di Apulia Calabria e Sicilia  Ruggero II d’Altavilla a  re, così in Basilicata nacque il regno di Sicilia che durò sino al 1861 , fino all’unificazione risorgimentale del Regno d’ Italia.

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