Le Cronache Lucane

ULTERIORE CONFERENZA STAMPA PER IL RECUPERO FUNZIONALE E STRUTTURALE DEL VIADOTTO DELLE INDUSTRIE SUL FIUME BASENTO

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VIADOTTO “SERGIO MUSMECI” COMUNE POTENZA
Restauro conservativo del Ponte Musmeci, concorso europeo di progettazione
VIADOTTO “SERGIO MUSMECI” COMUNE POTENZA
“Nell’ambito dell’Asse V del programma di Investimento Territoriale Integrato (ITI) per lo Sviluppo Urbano della Città di Potenza-PO FESR Basilicata 2014-2020, mercoledì 15 gennaio 2020 dalle ore 11:00 nel Palazzo della Cultura, in largo Pignatari, presenteremo il concorso europeo di progettazione per il restauro conservativo del Ponte Musmeci”
VIADOTTO “SERGIO MUSMECI” COMUNE POTENZA
Ad annunciarlo il vicesindaco e assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici Antonio Vigilante che coordinerà l’incontro
VIADOTTO “SERGIO MUSMECI” COMUNE POTENZA
Previsti gli interventi del Sindaco di Potenza Mario Guarente, dell’assessore alle Attività produttive della Regione Basilicata, Francesco Cupparo, del presidente del consorzio Asi Potenza, Francesco Pagano, del Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, Salvatore Buonomo, della Rettrice dell’Università di Basilicata, Aurelia Sole, e del RUP dell’intervento Giuseppe D’Onofrio.
La relazione “Sergio Musmeci e la storia dell’ingegneria delle costruzioni” sarà presentata dalla professoressa Tullia Iori 
Previsti inoltre contributi a cura del presidente della Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo, del tesoriere dell’Ordine nazionale degli ingegneri, Michele Lapenna, del presidente della Fondazione dell’Ordine degli ingegneri, Salvatore La Grotta e del presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Potenza, Gerardo Leon

Obiettivo del concorso

 

Obiettivo specifico dell’operazione è quello di valorizzare il “patrimonio culturale materiale e immateriale”, operando mediante un complesso di azioni integrate che comprendono interventi di conservazione, fruizione e valorizzazione anche a fini turistici del bene, così da consentirne l’inserimento nei circuiti nazionali e internazionali, avvalorate anche dal provvedimento di tutela che riconosce l’opera, tra le prime in Italia nel Novecento, “monumento di interesse culturale”.

Nella relazione che accompagna il decreto D.S.R. 2/12/2003 della Soprintendenza regionale per i beni e le attività culturali della Basilicata si sottolinea, infatti, “l’unicità dell’opera sotto il profilo dell’arte in quanto espressione delle più avanzate tecniche di calcolo e costruttive, esempio di una forma continua, organica e moderna che può senz’altro considerarsi tra le più rappresentative della cultura architettonica del XX secolo”

 

https://www.concorsiawn.it/uploads/concorsi/restauro-ponte-musmeci/documenti/Disciplinare%20Concorso%20Restauro%20Conservativo%20Musmeci.pdf

 

DISCIPLINARE DI CONCORSO CONCORSO DI PROGETTAZIONE a procedura aperta in due gradi in modalità informatica per il “Restauro Conservativo del Ponte Musmeci”

CUP B35F17000040006 – CIG 81616040B0

4) FASE DI 1° GRADO DEL CONCORSO

I partecipanti dovranno trasmettere per via telematica, con mezzi propri, i seguenti elaborati/documenti: un unico file, in formato PDF, di dimensione non superiore a 15 MB contenente la proposta progettuale

(vedi paragrafo 4.1) avendo cura di eliminare dal file qualsiasi riferimento all’autore, palese od occulto, pena l’esclusione dal concorso. un unico file, in formato PDF, di dimensione non superiore a 5 MB contenente la relazione illustrativa e la verifica di coerenza avendo cura di eliminare dal file qualsiasi riferimento all’autore, palese od occulto, pena l’esclusione dal concorso. una cartella compressa (ZIP) di dimensione non superiore a 5 MB, contenente i documenti amministrativi (vedi paragrafo 4.2) ed opportunamente criptata come specificato nel paragrafo 3.7.1;

4.1) ELABORATI PROGETTUALI RICHIESTI PER IL GRADO

In questa fase è richiesta la presentazione dei seguenti elaborati in formato pdf, anonimo in ogni sua parte (palese o occulta)

Relazione illustrativa – massimo 5 facciate formato A4 – orientamento verticale – carattere Arial di dimensione 12pt, per un massimo di 20.000 battute spazi compresi. La relazione chiarirà e approfondirà i concetti espressi graficamente, con particolare riferimento ai criteri di valutazione indicati nel bando.

Nella relazione non sono ammessi schemi grafici ed immagini.

4 tavole grafiche – formato A3 – orientamento orizzontale – tecnica rappresentativa libera in bianco e nero e/o colori – stampa su una sola facciata, contenente la rappresentazione dell’idea progettuale che si intenderà sviluppare nel 2° grado (mediante grafica e/o immagini). Almeno 1 delle 4 tavole dovrà essere interamente dedicata ad illustrare l’idea originale di intervento sul calcestruzzo. Per la redazione delle suddette tavole il partecipante dovrà utilizzare il fac-simile allegato.

Verifica di coerenza con la Scheda ITI Sviluppo Urbano Città di Potenza Intervento ID 25 e con gli obiettivi del concorso e (che costituisce implicita verifica di coerenza con i limiti di costo delle opere).

I suddetti files NON dovranno: contenere riferimenti all’autore.

Il partecipante dovrà inserire il numero della tavola e il Codice alfanumerico prescelto per il 1° grado, da porre in alto a destra di ciascuna tavola, senza modificare posizione e caratteri rispetto ai fac-simile.

Elaborati difformi dalle sopracitate specifiche o che contengano elementi riconoscitivi (quali titoli, loghi, motti, etc.) che potrebbero ricondurre alla paternità della proposta ideativa, comporteranno l’esclusione dal Concorso.

5) FASE DI 2° GRADO DEL CONCORSO

I partecipanti dovranno trasmettere per via telematica, con mezzi propri, i seguenti elaborati/documenti: un unico file, in formato PDF, di dimensione non superiore a 50 MB contenente la proposta progettuale

(vedi paragrafo 5.1) avendo cura di eliminare dal file qualsiasi riferimento all’autore, palese od occulto, pena l’esclusione dal concorso. un unico file, in formato PDF, di dimensione non superiore a 5 MB contenente la relazione illustrativa e la verifica di coerenza avendo cura di eliminare dal file qualsiasi riferimento all’autore, palese od occulto, pena l’esclusione dal concorso. una cartella compressa (ZIP) di dimensione non superiore a 10 MB, contenente i documenti amministrativi (vedi paragrafo 4.2);

5.1) ELABORATI PROGETTUALI RICHIESTI PER IL GRADO

Ai partecipanti ammessi al 2° grado del Concorso è richiesto lo sviluppo dell’idea progettuale presentata nel 1° grado.

In questa fase, è richiesta, pena l’esclusione, la presentazione dei seguenti elaborati:

Relazione illustrativa – massimo 10 facciate formato A4 – orientamento verticale- carattere Arial di dimensione 12 pt, per un massimo di 40.000 battute spazi compresi. La relazione metterà in evidenza i concetti espressi graficamente, con particolare riferimento ai criteri di valutazione indicati nel bando.

Non sono ammessi schemi grafici e immagini.

n. 4 Tavole grafiche – formato A1- tecnica rappresentativa libera in bianco e nero o a colori; stampa su una sola facciata, contenenti tutti gli elementi (piante, prospetti, sezioni, dettagli alla scala adeguata e rappresentazioni tridimensionali) utili per valutare il progetto in riferimento ai criteri di valutazione indicati nel bando (analisi del degrado e soluzioni previste; progetto di restauro del calcestruzzo a vista; progetto per il ripristino/rinforzo statico delle selle gerber; progetto di fruizione, anche culturale, e di monitoraggio) .

Verifica di coerenza con il programma funzionale allegato (che costituisce implicita verifica di coerenza con i limiti di costo delle opere).

I suddetti files NON dovranno: contenere riferimenti all’autore.

Il partecipante dovrà inserire il numero della tavola e il Codice alfanumerico prescelto per il 2° grado, da porre in alto a destra di ciascuna tavola, senza modificare posizione e caratteri rispetto ai fac-simile.

Elaborati difformi dalle sopracitate specifiche o che contengano elementi riconoscitivi (quali titoli, loghi, motti, etc.) che potrebbero ricondurre alla paternità della proposta ideativa, comporteranno l’esclusione dal Concorso.

5.7) PREMI

Il Concorso si concluderà con una graduatoria di merito e con l’attribuzione dei seguenti premi:

Premio per il 1° classificato: 30.000,00 Euro;

Premio per il 2° classificato: 15.000,00 Euro;

Premio per il 3° classificato: 10.000,00 Euro;

Premio per il 4° classificato: 5.000,00 Euro;

Premio per il 5° classificato: 5.000,00 Euro;

I suddetti importi, ad esclusione del premio per il primo classificato, sono intesi al lordo di oneri previdenziali ed I.V.A., saranno liquidati entro 60 gg. a decorrere dalla data di esecutività del provvedimento amministrativo di approvazione della graduatoria.

Al montepremi ha contribuito la Fondazione di Inarcassa per un importo di euro 15.000,00 ( da destinarsi al 2° classificato ) e la Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Potenza per un importo di

euro 10.000,00 ( da destinarsi al 3° classificato ).

Avranno diritto al premio solo i concorrenti che conseguiranno al secondo grado del concorso un punteggio non inferiore a 40/100. Le economie derivanti dall’eventuale non assegnazione di un premio, saranno redistribuite a favore dei premiati.

Ai primi cinque classificati, previo esito positivo della verifica dei requisiti dei partecipanti, verrà rilasciato un Certificato di Buona Esecuzione del Servizio, utilizzabile a livello curriculare, sia in termini di requisiti di partecipazione che di merito tecnico nell’ambito di procedure di affidamento di servizi di architettura e ingegneria.

6) OPERAZIONI CONCLUSIVE

6.1) AFFIDAMENTO DELLINCARICO

Il vincitore del Concorso, entro 60 giorni dalla proclamazione, dovrà completare lo sviluppo degli elaborati concorsuali, raggiungendo il livello del progetto di fattibilità tecnica ed economica.

Ai sensi dell’art. 152 comma 5 del Codice, al vincitore saranno affidate, con procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando, i successivi livelli di progettazione.

Il vincitore dovrà dimostrare il possesso dei requisiti speciali di cui al paragrafo 3.3 – anche ricorrendo, dopo la conclusione della procedura concorsuale, alla variazione della propria forma giuridica di partecipazione dichiarata nel 2° grado (singolo o raggruppato) o modificando il raggruppamento già proposto per la partecipazione al 2° grado del Concorso con altri soggetti di cui al precedente punto 3.2 che non abbiano già partecipato al concorso – nonché l’integrazione del possesso dei requisiti di idoneità professionale di cui al punto 3.2 con riferimento:

– all’abilitazione all’esercizio della professione di geologo e iscrizione al relativo albo professionale;

– all’abilitazione professionale certificata di coordinatore per la progettazione e per l’esecuzione in materia di sicurezza e di salute ai sensi del Decreto Legislativo 81/2008.

Il compenso professionale, determinato in conformità al D.M. 17 giugno 2016, come da calcolo analitico allegato, risulta così sinteticamente articolato, al netto di oneri previdenziali ed I.V.A.:

FASE PROGETTUALE GIA’ OGGETTO DEL CONCORSO:

per progetto di fattibilità tecnica ed economica: 30.000,00 Euro (già oggetto del primo premio del concorso) oltre 5.577,73 per la relazione geologica;

FASI SUCCESSIVE:

per progettazione definitiva: 111.358,25 Euro oltre 89.824,67 per studio di vulnerabilità oltre 9187,39 per la relazione geologica per un totale di 210.370,31 Euro;

per progettazione esecutiva: 88.158,62 Euro

A seguito dell’affidamento dell’incarico delle successive fasi progettuali, dovranno essere rispettate le seguenti scadenze:

progetto definitivo/esecutivo: entro 90 giorni dall’affidamento dell’incarico.

Per la tempistica si considerano i giorni naturali e consecutivi di calendario.

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I COMMENTI A CALDO :

GERARDO SASSANO : nel 2002-2003 ….. addirittura 18 anni fa, io e Michele Scioscia eravamo “solo” 2 laureandi, uno in architettura ed uno in ingegneria, ma con grande passione e difficoltà avviammo un percorso che era un atto d’amore verso la nostra città….verso un’opera che per noi e pochi altri era un pezzo importante di storia dell’architettura ma che all’epoca era per Potenza poco più di uno svincolo stradale.
Incontrammo Paolo Musmeci e sua madre Zenaide Zanini ed ascoltammo, insieme a Margherita Guccione, i loro racconti.
Nel 2003 il Ponte sul Basento di Sergio Musmeci diventava un monumento vincolato e il MAXXI acquisiva l’archivio Musmeci-Zanini. Una cosa meravigliosa, molto più grande di noi.
Oggi è bello vedere che quel percorso, e molti altri importanti contributi che nel tempo si sono aggiunti, hanno finalmente portato a dare al ponte la giusta attenzione che merita.

#musmeci

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