Le Cronache Lucane

Conferenza Stampa inizio anno 2020 del Presidente della Regione Basilicata Generale Vito Bardi

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REGIONE BASILICATA – VITO BARDI: “STIAMO LAVORANDO PER IL CAMBIAMENTO”
13 gennaio 2020 Conferenza stampa del presidente della Regione Vito Bardi
“Abbiamo avuto un periodo di abbrivio, per la prima volta dopo tanti anni ci siamo trovati a governare e abbiamo dovuto inserirci in un contesto difficile. Dal 16 aprile abbiamo cominciato a lavorare innanzitutto per appurare quello che c’era a livello finanziario e abbiamo verificato la mancanza di copertura finanziaria rispetto ad alcuni aspetti significativi, come la forestazione ed i trasporti. E abbiamo dovuto far fronte a queste necessità reperendo le risorse. Alcune fibrillazioni che ci sono state in questi mesi sono frutto di questa fase, stiamo mettendo a punto la macchina, ma quando si è trattato di approvare cose importanti la maggioranza è stata compatta”

Lo ha detto il presidente della Regione Vito Bardi che oggi a Potenza ha incontrato i giornalisti per fare il punto sulle attività svolte dal governo regionale nei primi otto mesi della legislatura e indicare alcuni obiettivi per il futuro.

Alla conferenza stampa erano presenti anche il vicepresidente della Giunta Francesco Fanelli e gli assessori Francesco Cupparo, Donatella Merra, Rocco Leone e Gianni Rosa

Il presidente ha consegnato ai giornalisti le schede di sintesi da loro predisposte sull’attività dei singoli Dipartimenti, annunciando poi che a breve ci sarà un nuovo incontro con i giornalisti per illustrare il bilancio di previsione 2020, approvato il Giunta il 30 dicembre ed in procinto di essere portato all’attenzione delle competenti Commissioni consiliari.

“Stiamo predisponendo una serie di quadri sinottici per far avere a tutti contezza di come saranno stanziati i fondi, pur nelle difficoltà elencate. Cercheremo di indirizzare i proventi di royalties e delle compensazioni ambientali verso attività produttive e non verso la spesa corrente, punteremo cioè ad una vera e propria razionalizzazione della spesa. Questo è il segno del cambiamento, cambiare significa investire in attività produttive tutelando ambiente e salute”

Il presidente della Regione si è poi soffermato su alcuni temi di attualità.

“Si sente parlare della facoltà di medicina, mi sono personalmente occupato del problema, sono stato a Roma, ho parlato con il ministro Speranza e ho avuto interlocuzioni con i rappresentanti delle Università Cattolica e Tor Vergata, dell’Università di Foggia e naturalmente con l’Università della Basilicata. Con la rettrice Aurelia Sole abbiamo indirizzato una lettera a ministri dell’Università e della Sanità, per portare avanti un progetto che deve andare avanti e trovare realizzazione entro il prossimo anno. Sono convinto che questo avverrà perché le risposte dei nostri interlocutori sono state positive”

Quanto alla legge approvata recentemente dal Consiglio regionale sulla riorganizzazione degli uffici regionali, Bardi ha affermato che questo provvedimento ha lo scopo

“Di riavvicinare cittadini e mondo imprenditoriale alla macchina regionale. Non è un’azione facile ed è un vero cambiamento perché nel corso del tempo produrrà una vera sburocratizzazione. Questo non significa accentrare poteri in capo al presidente e alla Giunta ma fare cose concrete per i cittadini. Abbiamo il massimo rispetto per i corpi intermedi, ma questo rispetto deve significare confronto sulle cose, sul merito, su quello che deve essere fatto. Ognuno deve svolgere il proprio ruolo, nel rispetto reciproco”

Bardi ha poi ribadito che il governo regionale ha intenzione

“Di fare una legge quadro per l’editoria, una legge di sistema che riguardi tutti, web, carta stampata, televisioni, radio e agenzie”

Ha inoltre riferito che

“è stato fatto per la prima volta un bando per tutte le agenzie di stampa, per avere rapporti con la Regione bisognerà assumere giornalisti lucani”

In tema di attività produttive Vito Bardi si è soffermato tra l’altro sul contratto di sviluppo

“Sottoscritto tra MISE, Regione Basilicata, Invitalia ed FCA che prevede investimenti complessivi di 102 milioni di euro, di cui 99 milioni di euro per l’ampliamento della capacità produttiva dello stabilimento di Melfi e 3 milioni di euro per lo sviluppo di un progetto di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale denominato “Ricarica”, finalizzato allo studio di nuove soluzioni per la realizzazione di veicoli con propulsione puramente elettrica in uno scenario di mercato post 2024. Le attività di ricerca industriale relative all’autotelaio e al battery case – inizialmente previste in Piemonte – sono state attribuite al Campus per l’Innovazione del manufacturing di Melfi. Trasferire da Torino a Melfi l’attività di ricerca significa aver fatto qualcosa di significativo per la nostra regione. Tali investimenti consentiranno il graduale reintegro del personale in temporaneo esubero e dall’altro l’incremento occupazionale di circa 100 unità nel 2021, a cui si aggiungono il personale dell’indotto e i ricercatori che saranno impegnati nel progetto di ricerca. Per vent’anni, la Fiat sarà protagonista per tutto ciò che riguarda l’ibrido e questa è una cosa significativa e che ci fa onore”

Ha detto ancora VITO BARDI

“Noi non parliamo prima, parliamo quando facciamo i fatti, ma vi assicuro che dietro c’è un duro lavoro. In tema di infrastrutture stiamo cercando di portare avanti tutti quei lavori avviati e bloccati, e ciò sta avvenendo”

Mentre per quanto riguarda l’aeroporto, ha aggiunto :

“Non è un progetto facile ma ci stiamo lavorando. E credo che riusciremo anche in questo. Come pure è un fatto positivo riuscire a spendere tutti i soldi del Psr e anche di più, e ritengo che saper spendere significa fare una buona politica e produrre dei risultati. Ed è positivo l’accordo fatto con la Total, mentre ora siamo alle prese con l’Eni e cercheremo di fare bene anche in questo caso. Abbiamo inoltre messo mano finalmente al piano paesaggistico e ritengo che entro l’anno avremo il piano, importante per far fronte alle devastazioni intervenute. Non siamo pro o contro il petrolio o l’eolico, ma siamo per la tutela dell’ambiente”

Ha aggiunto il Presidente VITO BARDI :

“Gran parte delle risorse vengono impiegate per la sanità, gli ospedali sono significativi perché riguardano a salute dei cittadini. In questi mesi ci siamo occupati del Crob, che abbiamo trovato ai minimi termini e con il rischio di perdere il riconoscimento di Irccs. Questo naturalmente non doveva e non deve verificarsi, ho avuto delle interlocuzioni, abbiamo creato di individuare risorse per le strumentazioni tecnologiche, abbiamo individuato un direttore per la ricerca di livello nazionale, portato a termine l’avviso per il direttore generale, sono stati fatti dei concorsi per la chirurgia toracica e generale, è stata riaperta l’urologia, stiamo lavorando per rendere operativo il registro tumori, stiamo lavorando sulla rete oncologica che non esisteva e che significa individuare nel Crob il punto di riferimento delle varie sedi. Più in generale nella sanità si stanno facendo finalmente i concorsi, avremo oltre 1200 assunzioni entro il 2021, siamo la prima Regione ad aver attivato il test di screening prenatale, per verificare eventuali anomalie senza ricorrere ad esami più invasivi. E siamo Regione pilota per il progetto che riguarda l’odontoiatria infantile. Naturalmente si sta lavorando anche alle altre strutture, a partire dal San Carlo”

Quanto alle concessioni demaniali marittime, Bardi ha spiegato che la Regione sta lavorando nell’ambito della commissione del demanio marittimo per la definizione delle linee guida di attuazione della recente normativa.

“Tale disciplina è attualmente all’esame della Conferenza unificata, l’esame verrà ripreso a beve, ci sono anche problemi che investono la Commissione europea e il Consiglio di stato, ma in ogni caso la sistemazione dell’intero settore dipende anche dal Piano delle coste e dei lidi a cui finalmente si sta lavorando”

Infine un accenno ai temi politici, ha detto Vito Bardi :

“Ho rapporti eccellenti con Berlusconi, Salvini, Meloni e Quagliariello anche a livello regionale ci sono ottime interlocuzioni e posso rassicurare che c’è completa armonia. Siamo la quinta Regione che si è espressa per il referendum maggioritario e sono stato l’unico presidente di Regione che si è battuto contro il taglio dei parlamentari. L’articolo 57 della Costituzione dice che nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a 7. Il taglio non sarebbe dei senatori ma della democrazia. Ringrazio i miei assessori, persone corrette e che lavorano, che stanno facendo di tutto per portare questa Regione alla ribalta. Quello che fanno loro lo fanno anche i consiglieri e ce la stanno mettendo tutta”
Conferenza Stampa inizio anno del Presidente della Regione Basilicata – Vito Bardi  

 

Assostampa e Ordine dei giornalisti grandi assenti al tavolo di Bardi
Mimmo Sammartino
FATTO CHE NON HA PRECEDENTI NELLA STORIA LUCANA: “NON SIAMO STATI INVITATI”
Un’assenza alla conferenza stampa del Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi che non è passata di certo inosservata 
VITO BARDI
È stata quella dei presidenti di Assostampa e Ordine dei giornalisti che in una forma certamente pacifica hanno inteso protestare per il mancato invito (come affermato da loro) da parte della presidenza della Regione.
Un assenza che in questi anni non è mai avvenuta e che oggi più che mai si è fatta sentire soprattutto quando il presidente Bardi ha esposto un impegno sulla tanto attesa legge a sostegno per l’editoria.
Nessun accenno all’assenza dei due massimi rappresentanti della categoria giornalisti è stata fatta da Bardi eppure voci di corridoio assicurano che ne era stato ampiamente informato.
I rapporti con i nuovi rappresentanti istituzionali, tanto in Consiglio quanto in Giunta, con i giornalisti d’altronde non sono mai stati dei migliori, inutile negarlo.
Con tono pacato però Domenico Sammartino, presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti Basilicata e Angelo Oliveto presidente dell’Associazione della stampa di Basilicata spiegano i motivi della loro assenza:
«Siamo spiacenti di non partecipare al tradizionale appuntamento di inizio anno promosso dalla Giunta Regionale»
E non soltanto perché, a dispetto di un galateo istituzionale sempre rispettato in passato, Ordine regionale dei giornalisti e Associazione della stampa di Basilicata, stavolta, non hanno ricevuto dalla Presidenza della Regione alcun invito (non può considerarsi tale, infatti, un informale whatsapp inviato da un collega dell’ufficio stampa, nel quale si comunica lo spostamento dell’appuntamento e si ipotizza finanche un incontro, qualche minuto prima della conferenza stampa, per discutere dei problemi dell’informazione in Basilicata).
Ma, soprattutto, perché ad oggi, nonostante ripetute sollecitazioni proposte sin dal giorno del Suo insediamento, non abbiamo riscontrato alcuna disponibilità ad affrontare la grave situazione del sistema dell’informazione in Basilicata.
Una situazione per la quale l’Ordine regionale dei giornalisti e l’Associazione della stampa di Basilicata esprimono grande preoccupazione, anche per gli effetti che essa comporta per il territorio lucano, per le sue comunità, per l’attenuazione di elementari diritti di cittadinanza, oltre che per l’editoria casione per sollecitare l’impegno sulla legge per l’editoria:
«Da anni, a onor del vero anche prima dell’insediamento della Giunta da Lei presieduta, giace inattuata in Regione una legge sull’editoria che avrebbe il compito di rimuovere ritardi e svantaggi nel settore. Ma nulla si è fatto. La questione informazione è tema cruciale per la democrazia. Ma la libertà di stampa, la pluralità delle voci dell’informazione non possono essere date per scontate una volta per tutte. Hanno bisogno di essere coltivate. Hanno necessità di trovare le condizioni, anche materiali, per poter essere riaffermate. Condizioni che, come abbiamo più volte evidenziato, in Basilicata non hanno trovato sino ad oggi né sufficiente ascolto né adeguati riscontri»
Ordine dei giornalisti e Assostampa si augurano quanto prima di poter affrontare con Bardi le questioni del settore in un clima sereno e di collaborazione
ROBERTO CIFARELLI
Cifarelli: “Maggioranza si svegli dal suo arrogante torpore”

14 Gennaio 2020, 17:23

Il consigliere regionale del Partito democratico: “La conferenza stampa di Bardi caratterizzata da senso di smarrimento e poca sostanza”

“Con la conferenza stampa di inizio anno il presidente Bardi ha confermato, anche se non vi era bisogno, la completa assenza di conoscenza dei problemi della Basilicata, del suo territorio e della comunità che la vive”.

Così il capogruppo regionale del Pd, Roberto Cifarelli, per il quale si è tratta di “una conferenza stampa di tipo ‘militaresco’, ovvero con nessuna voglia di approfondire temi e questioni, quasi che qualcuno lo avesse costretto a tenerla, e non si dica che si è trattato del pragmatismo del militare”

“Nessuno si aspettava – continua Cifarelli – che in nove mesi di governo si potessero stravolgere le sorti della nostra regione.  In tutta franchezza ci aspettavamo che, in questo tempo, almeno si avviasse una discussione e si intravedesse una strategia, una visione sui temi fondamentali per la nostra regione come lo spopolamento, gli ospedali e la riforma sanitaria, la retorica sui trasporti e i roboanti annunci fatti a suon di fanfare di accordi farlocchi con le società petrolifere”

“Non abbiamo interesse – sottolinea Cifarelli – per la politica del tanto peggio tanto meglio, soprattutto quando è in ballo la nostra comunità con i suoi problemi, ansie e preoccupazioni. Non possiamo che prendere atto che questa amministrazione si è caratterizzata con la cosiddetta poca sostanza, se non con qualche momento di smarrimento come lo stesso Bardi ha dato prova nel corso della conferenza stampa”

“Il 2020 – conclude Cifarelli – ci consegna problemi vecchi e nuovi ai quali non faremo mancare il nostro contributo per la soluzione, purché Bardi prenda coscienza che è stato eletto Presidente della Basilicata, che sia più presente in Basilicata, che si occupi di più della soluzione dei problemi e che la maggioranza si svegli dal suo arrogante torpore e la smetta di preoccuparsi solo di spartizione di poltrone”

 
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