Le Cronache Lucane

Piano Casa 2020, la guida con le scelte delle regioni

Ecco chi ha scelto la proroga, ma ci sono giunte che hanno scelto di rendere permanente il piano casa mentre in Piemonte e in Veneto c’è una legge dedicata

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Piano Casa 2020, la guida con le scelte delle regioni

Ecco chi ha scelto la proroga, ma ci sono giunte che hanno scelto di rendere permanente il piano casa mentre in Piemonte e in Veneto c’è una legge dedicata

Il piano casa nazionale di edilizia abitativa, approvato con d.lgs. n.112 del 25 giugno 2008 ha come oggetto la realizzazione di misure di recupero del patrimonio abitativo esistente o di costruzione di nuovi alloggi ed è articolato, sulla base di criteri oggettivi che tengano conto dell’effettivo disagio abitativo presente nelle diverse realtà territoriali.

Operativo dal 1° aprile 2009, il piano è stato prorogato più volte in molte regioni, con disposizioni locali che permettono di usufruire di incentivi per la ristrutturazione, l’ampliamento della casa o la sua ricostruzione. Nel tempo, gli incentivi hanno incluso anche interventi di efficienza energetica e di consolidamento antisismico.
Le nuove proroghe del Piano Casa
Abruzzo 

Il Piano Casa è scaduto il 31 dicembre 2019. Consentiva l’ampliamento del 20% del volume degli edifici residenziali, con un ulteriore bonus del 10% in caso di raggiungimento della classe energetica A; il 35% del volume degli edifici residenziali in caso di demolizione e ricostruzione con i criteri della bioedilizia; infine il 20% del volume degli edifici non residenziali.

 

Basilicata

Il Piano Casa è stato reso permanente ed integrato dalla Lr n.11/2018. Gli aumenti previsti sono: il 20% del volume esistente per le abitazioni unifamiliari isolate con superficie fino a 200 metri quadri e bifamiliari o plurifamiliari isolate con superficie fino a 400 mq, o il 25% se viene anche realizzato uno degli interventi per il risparmio energetico previsti dalla legge regionale 28/2007; consentito aumento solo del 15% della superficie coperta per gli edifici residenziali condonati e gli edifici non residenziali con superficie non maggiore di 250 metri quadri. In caso di demolizione con ricostruzione di edifici residenziali e non residenziali si può aumentare al 30% della superficie totale, che sale al 35% con esecuzione di interventi finalizzati al risparmio energetico e al 40% con l’uso di tecniche costruttive della bioedilizia e l’installazione di pannelli fotovoltaici.

 

Calabria

Prorogate al 31 dicembre 2020 le possibilità di ampliamento e sostituzione edilizia, ma i premi volumetrici sono stati ridotti dal 35% al 30% a fronte di maggiori incentivi per i lavori che prevedono l’adeguamento antisismico e un premio del 10% in funzione del livello di sostenibilità ambientale.

Campania

La Lr n. 27/2019 ha prorogato il Piano Casa fino al 31 dicembre 2020. Consentito l’ampliamento per uso abitativo fino al 20% della volumetria esistente per edifici residenziali uni-bifamiliari, per edifici di volumetria non superiore ai 1.500 metri cubi e per edifici residenziali composti da non più di tre piani fuori terra, non solo alla prima casa. Concesso anche un aumento volumetrico del 50% per chi demolisce un immobile in area a rischio e lo ricostruisce in aree non a rischio.
Consentito il cambio di destinazione d’uso per edifici a destinazione turistico-alberghiera in abitazioni civili con la condizionale che il 35% di quelle abitazioni venga destinato all’housing sociale.
Incentivati con un premio volumetrico fino al 35% gli interventi di demolizione e ricostruzione e quelli di riqualificazione con contestuale delocalizzazione degli edifici situati nelle aree a rischio sismico, idrogeologico e vulcanico.

Friuli Venezia Giulia

Il Piano Casa non ha una scadenza e concede ampliamenti fino al 35% e demolizioni e ricostruzioni fino al 50%, sia degli edifici residenziali sia a destinazione produttiva.

Lazio

Il Piano Casa è stato inserito nella legge regionale n.7/2017 sulla rigenerazione urbana che consente premi volumetrici fino al 40% nell’ambito di programmi di rigenerazione.

Liguria

Il Piano Casa è diventato a tempo indeterminato nel 2015. Gli interventi di ampliamento e sostituzione edilizia ricevono bonus volumetrici maggiori nell’entroterra rispetto alla costa; inoltre sono consentiti lavori anche nei parchi seguendo comunque la normativa interna. Possono venire ampliati gli edifici residenziali: se hanno un volume fino a 200 metri cubi previsto un massimo di 60 metri cubi; tra 200 e 500 metri cubi fino al 20% della parte oltre i 200 metri cubi; tra 500 e 1000 metri cubi fino al 10% della parte eccedente i 500 metri cubi.

Marche

Il Piano Casa è stato prorogato fino al 31 dicembre 2020 anche gli edifici ad uso non residenziale, e consente un aumento di cubatura in deroga ai regolamenti comunali urbanistici in vigore in ciascuna zona, con la possibilità di ampliamento volumetrico fino al 20% che può essere aumentato di un ulteriore 15% nel caso in cui tale intervento preveda anche l’adeguamento antisismico di tutta la struttura portante dell’edificio, a condizione che si realizzi un miglioramento della prestazione energetica. Per le demolizioni e ricostruzioni dell’abitazione, previsti premi di cubatura fino 40%.

Molise

Prorogato fino al 31 dicembre 2020. Sono previsti ampliamenti per edifici residenziali e non residenziali con struttura portante completata entro il 31 dicembre 2014 fino al 20% del volume esistente e al 30% se l’intervento porta alla diminuzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento. Ci sono ulteriori bonus del 10% per gli interventi con materiali e tecniche costruttive tradizionali. La ricostruzione è incentivata con l’aumento del 35% del volume degli edifici residenziali e non residenziali; del 40% se l’intervento consegue un aumento del numero di alberi nel lotto; del 50% se al nuovo edificio viene assegnata la classe energetica C o superiore, infine il 60% se l’acqua calda sanitaria è prodotta da fonti rinnovabili.

Piemonte

Scaduto il 31 dicembre 2018, il Piano Casa è stato sostituito dalla legge regionale n.16/2018 (oggetto di controversia con il Governo) sul riuso, la riqualificazione dell’edificato e la rigenerazione urbana che lo rende permanente, con incentivi per l’efficientamento energetico e la semplificazione dell’iter delle autorizzazioni per la ristrutturazione degli immobili in stato di abbandono, privi di misure di sostenibilità ambientale e non sicuri dal punto di vista sismico.

Puglia

Prorogato fino al 31 dicembre 2020 ed esteso agli immobili esistenti al 1° agosto 2019, con misure che consentono con misure che consentono ampliamenti volumetrici fino al 20% della volumetria esistente, in misura non superiore a 300 metri cubi, e demolizioni e ricostruzioni con un premio di cubatura fino al 35%, nel rispetto di precisi standard in materia di edilizia sostenibile. La percentuale può raggiungere il 45% se alla demolizione segue la delocalizzazione dell’edificio e la rigenerazione urbana dell’area su cui sorgeva.

Sardegna

Il Piano Casa è stato prorogato al 30 giugno 2020 e consente ampliamenti di immobili residenziali e produttivi fino al 20% o al 30% in caso di miglioramento delle prestazioni energetiche. Per gli interventi di demolizione e ricostruzione, previsto un premio volumetrico fino al 45%. Il Piano Casa prevede nella zona urbanistica A (centri storici) un ampliamento degli edifici privi di valore storico fino al 20% del volume esistente con un massimo di 70 metri cubi. Nelle zone urbanistiche B e C prevede un ampliamento degli edifici esistenti fino al 20% o 30% del volume totale con un massimo rispettivamente di 90 o 10 metri cubi e un ulteriore bonus del 5% in caso di miglioramento energetico. Nella zona D un ampliamento degli edifici con destinazione d’uso compatibile con quella dell’area fino al 25% del volume totale. Infine nella zona E (territorio rurale) consente un ampliamento della volumetria degli edifici residenziali con un massimo del 20% o 30%.

Sicilia

Prorogata al 31 dicembre 2020 la possibilità di ampliamento volumetrico fino al 20% per gli immobili residenziali e fino al 15% per quelli produttivi, e i premi di cubatura fino al 35% per gli interventi di sostituzione edilizia, in deroga alle norme urbanistiche e ai regolamenti edilizi vigenti, a eccezione delle distanze minime tra fabbricati e delle altezze massime.

Toscana

Prorogate fino al 31 dicembre 2020 le misure che consentono di effettuare interventi di ampliamento fino al 20% e sostituzione edilizia con premi volumetrici fino al 35%.

Trentino Alto Adige

La Provincia di Bolzano ha reso a tempo indeterminato il Piano Casa dal 2010, mentre la Provincia di Trento non ha mai recepito il Piano Casa, adottando la Lp 1/2008 che prevede bonus del 15% per l’adozione di tecniche di edilizia sostenibile.

Umbria

Il Piano Casa è permanente e riguarda la riqualificazione del patrimonio esistente, con maggiori incentivi per la rimozione dell’amianto dai capannoni e per gli interventi che rendono gli edifici residenziali di classe energetica A. La legge regionale n. 1/ prevede la possibilità di ampliare fino al 25% e con un massimo di 80 metri quadri la Superficie Utile Coperta delle abitazioni unifamiliari e bifamiliari, con un ampliamento minimo concesso pari a 30 metri quadri; prevede anche l’ampliamento degli edifici residenziali plurifamiliari con Superficie Utile Coperta non superiore a 500 mq, indipendentemente dal numero di unità immobiliari.

Valle d’Aosta

Il Piano Casa non ha scadenza e riguarda interventi di ampliamento e sostituzione edilizia su tutti gli immobili, residenziali e non, utilizzando criteri e tecniche di edilizia sostenibile, fonti di energia alternative e rinnovabili o misure di risparmio delle risorse energetiche o idriche. Sono previsti ampliamenti degli edifici residenziali e non residenziali fino a un massimo del 20% del volume esistente; consentita anche la demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e non residenziali con aumento di cubatura del 35% in via ordinaria o del 45% in presenza di programmi integrati.

Veneto

Scaduto il 31 marzo 2019, il Piano Casa è stato reso stabile dalla legge regionale n. 14/2019, che coniuga le premialità volumetriche con gli obiettivi di riqualificazione urbana e con quelli di riduzione del consumo di suolo contenuti nella Lr n. 14/2017, che fissa l’obiettivo del consumo di suolo zero entro il 2050. Fino al 31 dicembre 2020, è consentito l’ampliamento volumetrico degli edifici fino al 15% a condizione che vengano utilizzate tecnologie che prevedono l’uso di fonti energetiche rinnovabili e che le caratteristiche costruttive garantiscano prestazioni energetiche elevate: la parte ampliata dovrà raggiungere la classe A1. Gli interventi che garantiscono la prestazione energetica dell’intero edificio corrispondente alla classe A4, possono usufruire di un ulteriore incremento del 20%. Gli interventi di integrale demolizione e ricostruzione degli edifici che necessitano di essere adeguati agli attuali standard qualitativi, architettonici, energetici, tecnologici e di sicurezza, nonché a tutela delle disabilità, sono premiati con un incremento volumetrico fino al 25% a condizione che i nuovi edifici raggiungano la classe A1 e che siano utilizzate fonti rinnovabili.
In caso di utilizzo, parziale od esclusivo, dei crediti edilizi da rinaturalizzazione, le percentuali di ampliamento possono essere elevate fino al 60%.
Per tutti gli interventi si può utilizzare la Scia.

In Emilia Romagna e Lombardia il Piano Casa non è rinnovato da anni

Aggiornato al 09/01/2020 https://www.teknoring.com/

AUTORE Giorgio Tacconi : Nato a Milano nel 1956, laureato in giurisprudenza, svolge come libero professionista attivita’ di comunicazione, informazione e consulenza tecnico-giuridica in tema di sicurezza negli ambienti di lavoro, tutela dell’ambiente e sostenibilità, responsabilità sociale d’impresa. Ha collaborato come autore di testi, siti e banche dati con Cedis, McGrawHill, Eco-comm, De Agostini, Rcs, Conde Nast, LifeGate, Sistemi Editoriali, Giappichelli.

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