Le Cronache Lucane

“LA STORIA DI MATERA” DI SILVIA TRUPO

Presentato a Policoro il libro sulla storia della Città dei Sassi

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Nata a Policoro e trasferitasi a Roma per diciotto anni, Silvia Trupo è tornata nella propria città natale per presentare la sua prima opera letteraria dal titolo “La storia di Matera. Dalla preistoria ai giorni nostri”, presso la Biblioteca Comunale Massimo Rinaldi.
All’Evento erano presenti il Direttore del Parco della Murgia Materana, Enrico De Capua, Francesco Roseto, presidente dell’Associazione Presidio del Libro della Magna Grecia, l’assessore alla cultura del comune di Policoro Nicola Celano e ha moderato la serata, la responsabile della biblioteca comunale Angela Delia.
Il volume, edito dalla casa editrice romana Typimedia editore, sta raccogliendo molti consensi, da parte dei lettori poiché caratterizzato da racconti e aneddoti legati alla realtà materana.
Un’opera davvero meravigliosa, frutto di ricerche e studi ai quali l’autrice si è dedicata con passione e che ha arricchito anche con le fotografie che accompagnano ogni capitolo del libro sulla terza città piú antica del mondo.
Il volume, composto da 10 capitolo, ognuno dei quali corrisponde ad un periodo storico, muove i suoi primi passi partendo dalla preistoria e proseguendo nel corso degli anni fino ad arrivare al XX secolo, dagli anni dell’abbandono alla sua rinascita, avvenuta anche grazie al riconoscimento di Città Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco nel 1993.
Abbiamo posto a Silvia Trupo alcune domande, per capire com’è nata la stesura di questo libro.
Silvia, raccontaci dunque come mai hai deciso di scrivere un libro su Matera. «L’idea mi è stata affidata dal mio editore, il giornalista Luigi Carletti, il quale credendo ancora fortemente nel potere della carta stampata, ha fondato la società editoriale e di comunicazione Typimedia con sede a Roma. Mi ha consegnato la sua idea di Storia raccontata attraverso gli occhi di un giornalista, quindi curiosi ma che necessitano anche di un saliscendi emozionale. Infatti il mio non è un racconto da storica ma da giornalista. Mi è stato dato un format ben preciso da seguire ed io, con immenso piacere, l’ho accolto e portato a termine».
Sei complessivamente soddisfatta del risultato finale?
«Certamente, il risultato non solo mi entusiasma, ma riempie d’orgoglio, perché partivo da zero rispetto alle mie conoscenze sulla città. Ho studiato moltissimo, raccogliendo e confrontando svariate fonti, lavorato giorno e notte per raggiungere il mio obiettivo».
Come immagini il futuro di Matera?
«Riguardo al suo futuro, sono molto preoccupata. Non vorrei che Matera diventasse come Venezia, troppo turistica, e che questo possa portarla lontano dalla sua bellezza originaria e primitiva. Il rischio che la zona dei Sassi possa trasformarsi quasi del tutto in B&b e che questo possa portare i materani a vivere una sorta di secondo spopolamento forzato del quartiere, è alto. Spero proprio che tutto questo non avvenga».
Davvero un bellissimo contributo nei confronti di una terra, che ha sempre avuto tanto da offrire e che di sicuro farà ancora molto negli anni a venire.

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