RIFORMA BONAFEDE: NO DEL PRESIDENTE LAPENNA

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Un mese e la riforma della Giustizia così come voluta dal ministro Bonafede entrerà in vigore: abolizione della prescrizione a partire dalla pronuncia della sentenza di primo grado, l’imputato sarà imputato a vita e sarà attuata una imprescrittibilità di fatto del procedimento del reato. I penalisti, per questi e altri motivi, sono di nuovo in sciopero e lo saranno fino al 6 dicembre. I penalisti lucani hanno aderito alla protesta etichettando come populista la riforma Bonafede. Ai nostri microfoni l’avvocato Sergio Lapenna, presidente della Camera penale distrettuale di Basilicata, che spiega, con esempi concreti, i motivi della ferma opposizione a una riforma che incide pesantemente sulle garanzie costituzionali e va contro lo Stato di diritto

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Ferdinando Moliterni

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