LUISA BETTY : si confessa a tutto campo, come donna, atleta e volontaria, pronta a rientrare in gioco

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LUISA BETTY

L’11maggio2019 LUISA scriveva il suo ultimo post su Facebook:

Ecco, voglio che mi ricordiate così…come in questa foto che non avevo ancora mai postato ma che mi piace molto, l’immagine che a mio parere più mi rappresenta, o meglio che mi rappresentava. Questa è quella che ero, che sono stata e che mi sono sentita di essere per undici anni, ma che non so ancora se riuscirò ad essere anche in futuro. Al momento, infatti, non mi sento più di esserlo. Quello che segue, e che mi auguro leggerete, è un post di congedo, purtroppo definitivo, dal momento che sono costretta a disattivarmi da qui per tutelare me stessa e soprattutto la mia Famiglia. Se avete seguito gli accadimenti di ieri, capirete anche il motivo. È stato bello stare qui con Voi, ho conosciuto tante belle persone in questi anni. Purtroppo ho conosciuto anche il lato peggiore dei social networks, il loro “lato oscuro”, quello usato per denigrare e bullizzare, e dopo averlo conosciuto non è più possibile per me rimanere qui. Non dopo l’increscioso episodio accaduto ieri, che ha coinvolto addirittura mia madre.

È stato la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, mi ha disgustata talmente tanto che qui sopra non voglio più rimanerci, e del resto mi trovo proprio obbligata a disattivarmi per evitare che la situazione degeneri ancora. Sì, esatto…proprio come una specie di ricatto. Chi mi conosce sa che sono una persona la quale ha grandissimo rispetto per i valori sacri come la Famiglia, e che non mi permetterei mai di scendere a livelli così infimi da usare i genitori di qualcuno per colpirlo. Ieri invece mia madre è stata offesa e derisa, tacciata di “fake” (non è l’unica, dato che secondo tale individuo tutti quelli che mi difendono sarebbero falsi profili) e di “malata mentale”, le è stato intimato di curarsi, la sua foto è stata postata impunemente sull’account del mio persecutore alla mercè di tutti senza la sua autorizzazione e lì ancora adesso si trova, oggetto di scherno e derisioni.

Addirittura è stata messa come immagine di copertina sull’account di colui che da mesi mi calunnia, il colpo più basso e più meschino che mi si potesse mai infliggere (a proposito, a tutti coloro che stanno deridendo la foto di MIA madre voglio dire solo questo, con tutto il cuore:

VERGOGNATEVI! SIETE SOLO DELLE CAROGNE, DEGLI ESSERI SPREGEVOLI, E TUTTI DEVONO SAPERLO. FATE SOLO PENA E RIBREZZO, SPECIE LE DONNE, MADRI ANCH’ESSE. I TOPI DI FOGNA HANNO MOLTA PIU’ DIGNITA’ DI VOI!), e per tale motivo sono quindi costretta a disattivarmi, poichè ha infatti promesso di lasciarmi in pace solo a tale condizione.

Se non ci fosse entrata di mezzo mia madre me ne sarei ovviamente infischiata, ma così capite bene che non ho altra scelta.

Se offendono e deridono me alla fine non mi importa nemmeno più, tanto oramai ci sono abituata…ma mia madre non lo merita, essendo intervenuta solo per difendermi, come credo ogni madre che si rispetti farebbe per difendere i propri figli da calunnie e denigrazioni. Mia madre non doveva quindi essere toccata, in nessun modo. E alla fine di tutto, chi è che è quindi costretta a subire il ricatto, ossia a disattivarsi, in cambio di essere lasciata finalmente in pace?

Ovviamente la sottoscritta. Ma va bene così, lo avrei fatto comunque, poichè sono dell’idea che quando certi limiti di decenza, di buon gusto e di sopportazione vengono superati non rimanga altra soluzione. Tanto so che se rimanessi non verrei mai lasciata in pace, mai.

Ogni mia azione anche positiva, come ad esempio l’iniziativa di voler fare informazione sul doping fra gli Amatori, verrebbe mal vista e ribaltata a mio sfavore. E sinceramente mi sarei anche stancata di dover leggere sempre le solite offese ogni santo giorno, del tipo “è malata”, “è esaurita”, “è da TSO”, “è da ricovero”, addirittura “è pericolosa”, da parte di persone che non ho mai visto nè conosciuto in vita mia, da parte di persone che mi scrivono in privato offendendomi e poi raccontano esattamente il contrario per farmi passare male, o da parte di persone false e ipocrite che a novembre-dicembre mi chiedevano pure come stavo e fingevano di preoccuparsi per me.

Peggio ancora, da parte di persone talmente meschine e insensibili da arrivare persino a deridere la madre di qualcuno che nemmeno conoscono, o a ricattarmi usando lei stessa. Che schifo, veramente…mi vergogno IO per loro. Siamo giunti davvero al degrado, al punto più basso in assoluto, e io non ci sto più. Quando si arriva a usare e a deridere persino certi affetti non siamo più esseri umani, ma esseri diabolici senza rispetto nè dignità. Provo digusto e orrore per tutto questo, per tutti loro.

E non mi va nemmeno più di dover leggere tutte le brutte cose che scrivono sul mio conto, semplicemente perché so bene che NON corrispondono a veritá. Sono consapevole infatti di essere una persona che ha i suoi numerosi limiti e difetti, che ha commesso i suoi sbagli, come tutti, ma al tempo stesso sono anche consapevole di essere una persona perbene, sensibile, acculturata, di ottima Famiglia. Tutto sommato una brava persona. Di certo “pericolosa” non lo sono mai stata, e non sono neanche una “malata mentale”.

Se lo fossi, dubito che riuscirei a scrivere così. Se lo fossi, sarei stata io a fare le cose orribili che fa invece colui che mi ricatta. Magari “esaurita”, quello un po’ lo sono davvero, specie in questi ultimi mesi, ed è per questo che ho bisogno di ritrovare un po’ di pace e di serenitá, cosa che continuando a rimanere qui non riesco proprio a fare. Ogni santo giorno subisco offese, calunnie, denigrazioni. Ogni santo giorno mi trovo a dover affrontare scontri e polemiche per il solo fatto di essere presente, di rimanere attiva qui e di voler rivelare alcune cose. Fino a questo meschino, disgustoso ricatto finale. Sicuramente se siamo giunti a tali livelli è in gran parte colpa mia, mi rendo conto di aver gestito male l’intera situazione fin dall’inizio…ma del resto non ero minimamente preparata a tutto ciò che mi sarebbe piombato addosso, a questa specie di tsunami che mi avrebbe travolta. Sapevo giá che un carattere come il mio non sarebbe riuscito a tacere, a fare come se nulla fosse accaduto, specie di fronte a certe ingiustizie subìte, ingiustizie che ribadirò fino alla morte di aver subìto. Non mi pento di aver rivelato nulla e non mi interessa se la gente non mi crede, tanto la verità la conosco io e soltanto io.

Come sapete avrei voluto diffonderla, divulgarla, ma mi è stato impedito, come mi è stata impedita qualsiasi possibilità di avere una eventuale riduzione di pena. Sono stata, come si suol dire, “incastrata” per bene, e dopo la rabbia iniziale ho capito che in questo momento fare quel che avevo in mente sarebbe stato del tutto inutile, anzi addirittura controproducente. Chi vuole troverà sempre il modo di screditare la mia versione dei fatti, come troverá sempre il modo di screditare me facendomi passare per una “bugiarda, una pazza, una visionaria, una brutta persona, una da tenere alla larga”. Peccato però che durante il mio controllo non sia stata visionaria per niente, che nella mia vicenda ci sia stato davvero un medico che ha dichiarato il falso a mie spese, e che grazie a lui oggi mi trovo a dover scontare una squalifica di diciotto mesi invece che di sei. Unica motivazione, se non questa. Non la mancata richiesta dell’esenzione a fini terapeutici, nè tantomeno la quantità di sostanza rilevata nelle mie urine.

NO. Non c’entrano niente, essendo il Betametasone una cosiddetta “sostanza specificata” ed essendo la sua quantitá non influente. Semplicemente un medico che ha dichiarato il falso per insabbiare certi suoi errori e certe sue violazioni di protocollo, aggravando di conseguenza la mia posizione, e da lì poi la pena aumentata a diciotto mesi. Evidentemente avevano bisogno di lanciare un avvertimento, un segnale “forte” al mondo del podismo amatoriale…e per farlo hanno scelto me, personaggio abbastanza noto nell’ambiente. Lo ribadirò sempre, fino alla morte, perchè così è andata.

Magari in futuro, col tempo, potrò finalmente svelare quello che al momento non mi è possibile svelare del tutto, quando questa vicenda sará oramai quasi dimenticata. Ho infatti sempre riposto fiducia nel grande potere del Tempo. Il Tempo, dicono i saggi, è galantuomo, lenisce ogni ferita e come il mare pian piano riporta tutto a galla e restituisce tutto con gli interessi, dunque vedrò di avere pazienza e di saper attendere che anche tutta la verità riguardo alla mia vicenda venga prima o poi a galla.

Non mi è rimasto altro in cui credere, e in cui sperare. In cosa dovrei credere, ancora…nella Giustizia?? Nei medici falsi e corrotti?? Nei falsi “amici” che si tramutano poi nei miei peggiori carnefici??

No, grazie…non io. Non più. E non mi è rimasto nemmeno più nulla da condividere con Voi, ora che ho dovuto dire addio per un po’ alla mia passione. Il motivo principale per il quale avevo aperto e usavo questo account era per condividere i ricordi delle mie gare, scrivere i miei resoconti sulle stesse, rimanere in contatto con gli Amici podisti. Ma adesso che tanto non posso gareggiare…che senso avrebbe rimanere? Per farmi denigrare? Per vedere la foto di mia madre esposta al pubblico scherno??

No, grazie. Non ci sto. Non sono più una di Voi, e forse non lo sono davvero mai stata. Al momento sono tagliata fuori, da tutto oramai. Anche se tornassi a gareggiare nulla sarebbe mai come prima, né per gli altri e nè tantomeno per me stessa. Assistere e gioire ogni domenica delle gare e dei successi altrui è bello, certo…ma al tempo stesso fa anche un po’ male, poichè ti fa ricordare che tu invece non puoi più farlo. Ti fa ricordare che sei in panchina, e che dovrai rimanerci per un anno intero. Un anno sembra passare in fretta, ma non così in fretta per una che, come me, adorava gareggiare ogni fine settimana.

E dopo undici anni è dura accettare di non poterlo fare più. Avrei voluto fare ancora tante cose, partecipare a tante gare, fare informazione, avevo tanti progetti e buoni propositi per il futuro…ma adesso mi sento come “svuotata”, senza energìe. Mi sembra tutto così lontano, arduo, difficile.

Troppo, e con troppi ostacoli da superare. Magari è solo un momento, direte Voi…un momento che però dura da sette mesi, e che ancora non accenna a migliorare. Anzi, stando qui, a farmi offendere e denigrare ogni santo giorno, non fa che peggiorare sempre di più. Perciò basta…mi arrendo. Sono stanca di questa situazione, davvero stanca stavolta. Se il prezzo da pagare per essere lasciata in pace è quello di sparire, lo pagherò volentieri. Accetterò il ricatto, o la “resa incondizionata”, come la chiama lui. Non mi importa se in tal modo gliela darò vinta, la mia serenità vale molto di più. La dignità della mia Famiglia, anche. Non voglio più essere cercata ma solo dimenticata, almeno per un po’.

Forse per un annetto. Perciò non cercatemi più, fatemi questo favore. Fate come se non esistessi, almeno fino a quando questo brutto momento non sarà finalmente passato. Tanto per parecchi mesi sarò via, partirò infatti alla volta di un’esperienza molto bella e utile al prossimo della quale sono molto fiera. Magari al mio ritorno mi rifarò viva, di certo cambiata e migliorata, e soprattutto molto più serena.

Al momento mi sembra l’unica cosa giusta e sensata da fare, per tutelare sia me stessa che la mia Famiglia. Non voglio più che i miei genitori debbano essere attaccati e derisi a causa mia. Mai più. Non lo meritano, loro sono due persone squisite, soprattutto mia madre, che non ha mai fatto un torto a nessuno in vita sua, e che non c’entrava assolutamente nulla in tutta questa vicenda.

L’errore non lo hanno commesso i miei genitori, ma la sottoscritta. Loro anzi avevano fatto un ottimo lavoro, tirando su una figlia gentile, onesta, beneducata. Non mi hanno mai fatto mancare nulla, ho sempre avuto la classica vita “perfetta”, probabilmente fin troppo, da figlia unica agiata e un po’ viziatella. Non è colpa loro se qualcosa non è poi andata per il verso giusto. La colpa è mia e soltanto mia, i problemi me li sono sempre creati da sola. Quindi se qualcuno deve essere attaccato, offeso e deriso quella sono io, non certo i miei genitori. Mi auguro solo che, disattivandomi, qualcuno non troverà più appigli per attaccarmi e rispetterà l’accordo che abbiamo fatto. Anzi, il ricatto…poichè tale è stato.
Mi spiace che debba finire così, ma davvero non vedo altra soluzione per essere finalmente lasciata in pace. Perciò Vi prego di rispettare questa mia decisione, senza discutere.

Tanto, gli amici VERI sapranno sempre dove trovarmi e come contattarmi. E sanno bene che nel mio cuore ci sarà sempre posto per loro. Ringrazio tutti coloro che in questi anni mi hanno sempre sostenuta, stimata, lodata, hanno gioito assieme a me per i miei piccoli successi e cercato di consolarmi nei momenti tristi, tutti coloro che mi sono rimasti accanto anche durante questi ultimi, dolorosi sei mesi.

Prima o poi troverò il modo di ringraziarvi tutti di persona, e magari di ricambiare. Confido nel Tempo, come sempre. Adesso è giunto il momento di salutarVi, almeno per il momento. Ma prima voglio farVi un grande in bocca al lupo per tutti i vostri traguardi e obiettivi, Vi auguro davvero di riuscire a raggiungerli. È stato bello conoscerVi, condividere pensieri, opinioni, esperienze, insomma trascorrere un po’ di tempo con Voi, sia “virtuale” che reale.

Mi mancherete molto, questo è certo. Come io spero di mancare un pochetto a Voi. Confesso che mi viene quasi da piangere, a scrivere queste parole…sarò sempre la solita inguaribile sentimentale. Un bacione a tutti…ricordatemi così, come in questa foto che mi piace molto.

E che Dio Vi benedica sempre. ❤

LUISA BETTY

Oggi 16novembre2019 LUISA a distanza di mesi, pubblica questo post :

CONFESSIONI CHE MAI AVREI VOLUTO FARE…MA CHE SONO COSTRETTA A FARE

O almeno, non avrei voluto farle adesso. Avrei voluto rivelare tutto questo il sei di aprile, magari dopo la fine della mia squalifica, quando posterò anche la mia sentenza sportiva, come avevo promesso e come manterrò. Purtroppo mi trovo costretta a riattivare il mio profilo Fb prima del tempo, perché tutto ha un limite e credo che in questo caso si sia superato da molto, e sinceramente mi sarei un po’ stancata di dover subire offese ed attacchi gratuiti ogni santo giorno senza potermi nemmeno difendere.

Non credo sia affatto giusto, e di certo non ho più intenzione di subire tutto questo passivamente.

Adesso se non altro potrò far sentire anche la MIA campana. Come saprete, ad aprile mi ero disattivata (non ho quindi bloccato nessuno, avevo solo disattivato il profilo e lo avevo pure scritto) e a luglio sono poi partita per staccare la spina e resettare da tutto quello che mi era accaduto. Sono stata via per due mesi interi e al ritorno mi sono dedicata alla mia Vita pensando esclusivamente ai fatti miei, senza rompere le scatole a nessuno. Mi sembra giusto sottolineare che non ho MAI scritto da nessuna parte, nè detto a nessuno, che sono stata in “un ospedale del terzo Mondo”, anzi non avevo rivelato apposta a nessuno dove andavo proprio per una questione di privacy e per godermi l’esperienza il più possibile.

Mi spiace che la solita persona che mi odia e mi perseguita abbia usato persino questo per montare il solito finto caso contro di me (con tanto di squallidi fotomontaggi raffiguranti bambini africani, davvero di pessimo gusto). Dubito che qualcuno di voi possa aver avuto notizie di me dopo luglio, salvo qualche storia su Instagram riguardante i miei viaggi e i miei allenamenti in palestra, quindi per iniziare Vi aggiorno un po’ su come sto.

Al momento decisamente bene, devo dire: mi sto allenando duramente, due volte al giorno tutti i giorni, sia con la corsa che con la palestra, ho una nuova casa, un nuovo lavoro, un compagno meraviglioso che amo da impazzire e che mi ha appena fatto trascorrere due splendide settimane a New York, una nuova passione (il body-building, anche se “leggero”, mi ha presa così tanto che sto pure studiando per diventare personal trainer) e tanti nuovi amici non facenti parte (se Dio vuole) dell’ambiente podistico. Insomma, sono di nuovo serena ed ho ricominciato a vivere dopo aver trascorso mesi piuttosto duri e difficili. O meglio, lo sarei del tutto se non fosse per la solita persona che mi rema contro e che anche a distanza di mesi non perde occasione di citarmi, di denigrarmi, di insultarmi, di inventare ogni genere di calunnia sul mio conto ogni santo giorno (tipo che non ho una casa, né un compagno, nè un lavoro…oh beh, se lo dice “lui” sará certamente vero…), rigirando poi la frittata a suo piacimento e parandosi dietro la solita scusa che sarei IO a perseguitarlo, e che lui si sta solo difendendo da me.

Certo, come no…proprio da me che da luglio in poi mi ero completamente dimenticata della sua esistenza, se “lui” stesso non avesse ricominciato a tirarmi in ballo in continuazione, superando di gran lunga il limite con insulti, allusioni ed offese pesanti e denigratorie riguardanti anche il mio aspetto fisico e la mia moralitá.

Finché si tratta di un nomignolo tipo “Conigliona” ci può anche stare e ci rido su, ma termini quali “porca” e “mignotta” mi sembrano inaccettabili.

Tale persona peraltro racconta a tutti che sono io a perseguitarlo, peccato però che non sia stata certo io a fermare una mia amica podista alla “UltraRoma”, chiedendole se aveva notizie su di me. Non sono certo io a parlare di lui ogni santo giorno, ovunque. Non sono io a creare fotomontaggi, chat fasulle e a manipolare commenti al solo scopo di farmi passare male agli occhi di tutti.

Del resto, basta che diate un’occhiata al suo profilo, diventato oramai “monotematico”, per rendervene conto (la famosa “Conigliona” alla quale fa sempre riferimento sono ovviamente io, per chi non lo avesse ancora capito). Esso si è oramai tramutato in una specie di “santuario” di calunnie e insulti contro la sottoscritta: non contento di tacciarmi impunemente di “porca” e di “mignotta” assieme alla sua cricca (e meno male che non insultava mai), adesso addirittura é arrivato a creare chat di Whatsapp fasulle pur di attaccarmi e di farmi passare male agli occhi di tutti, schermate di messaggi fasulle, telefonate anonime che io gli avrei fatto, per non parlare dei profili fake che egli attribuisce a me senza fornire la minima prova concreta che sia effettivamente così, o delle persone reali che accusa impunemente di essere dei fake.

Per quanto ne so, questi presunti profili falsi potrebbe averli creati chiunque…addirittura lui stesso, per poi incolpare me. E probabilmente sará così, poichè quando non ha motivi per citarmi ed attaccarmi se li inventa di sana pianta. Il suo unico scopo é infatti quello di farmi terra bruciata intorno, di farmi passare da pazza e da “bugiarda patologica”, di farmi cadere nuovamente in depressione (magari spera che mi tolga pure la Vita, chissà…non mi stupirebbe), cosicchè non torni mai più a gareggiare.

Ecco quello che in realtà “lui” vuole e brama: che io non torni più a gareggiare nemmeno dopo la fine della squalifica, anzi che non corra proprio più, e che assolutamente non torni più sui social. Purtroppo è proprio per difendermi dalle sue calunnie e dalle sue invenzioni che sono stata costretta a tornare.

E purtroppo per lui, oramai io non sono più sua succube. Lo sono stata per molto tempo, per quasi due anni, e a causa della mia debolezza di allora gli ho permesso di farmi cose terribili. Ho sopportato e taciuto fino a che ho potuto, adesso però anche basta…é arrivato il momento di rivelare una volta per tutte come stavano davvero le cose e soprattutto qual era il nostro vero rapporto, anche in risposta a tutti coloro che si domandano (e “mi” domandano) cosa ci sia in realtà all’origine di tanto astio da parte sua. Ebbene, sappiate che questa persona, in un passato anche abbastanza recente, diceva e scriveva addirittura di AMARMI, ed è questa la cosa più triste dell’intera vicenda.

Ci conoscemmo circa tre anni fa, nel 2016, prima virtualmente e poi dal vivo, in occasione della “Terre di Siena Ultramarathon”

La sera prima della gara mi accompagnò al mio hotel e una volta in camera, dopo una chiacchierata tranquilla e piacevole seduti sul letto, si avvicinò a me e di colpo mi saltò letteralmente addosso, cercando di convincermi con la forza ad avere un rapporto sessuale con lui. È tutto vero, non mi sto inventando nulla. Non potrei mai e poi mai inventarmi, nè tantomeno rivelare pubblicamente, cose così gravi se non fossero vere. Peraltro ho tutti i suoi messaggi e vocali Whatsapp conservati, anche quello in cui ammette di “essermi saltato un po’ addosso”. Spero di non doverli postare qui, sarebbe alquanto triste e squallido. Dopodichè si scusò, disse che gli piacevo troppo e che si era fatto prendere dalla passione istintiva, del resto essendo del Sud aveva il classico sangue caldo…io (maledetta me) fui debole e lo perdonai.

Lui del resto in seguito aveva iniziato a dirmi e a scrivermi che mi amava, che teneva moltissimo a me, ed effettivamente nei primi tempi della nostra “relazione” (se tale si può chiamare) era una persona completamente diversa. Era dolce, mi capiva, mi aiutava, mi ascoltava, mi difendeva quando mi attaccavano. Spesso e volentieri mi confidavo con lui, anche riguardo ai miei ex compagni, aveva sempre un buon consiglio per tutto. E anche lui si confidava con me, rivelandomi dei problemi che aveva con sua moglie, del fatto che il sesso fra loro fosse un disastro, che non si sentisse amato, cercato, desiderato (tutte parole sue, nulla di inventato). Ricordo che ci ospitò anche nel suo camper (nel suo camper e NON a casa sua come scrive lui, altra bugia…io a casa sua non ho mai mangiato, né messo piede), a me e al mio compagno di allora, in occasione della “Sorrento-Positano”, ci presentò a sua moglie che lo aveva accompagnato. Insomma, pareva tutto perfetto…c’erano tutti i presupposti, se non per una relazione amorosa, se non altro per un bella e profonda amicizia.

Ma non passò molto tempo prima che la sua vera indole iniziò a rivelarsi, prima che iniziasse a diventare possessivo e a volermi manipolare come pareva a lui.

Voleva ad esempio che prendessi le distanze dalla chat di amiche podiste che avevo creato (le suddette “Powerine”), perchè a detta sua erano tutte false e mi sparlavano dietro, o che attaccassi pubblicamente il signor Di Cecco come faceva lui. Tutte cose che io non mi sentivo di fare, e questo creò i primi screzi e litigi fra di noi. Inoltre aveva iniziato a criticare aspramente i miei post sulle gare, a detta sua troppo lunghi ed “auto-celebrativi”, ad attaccarmi pubblicamente e a dire che mi attorniavo solo di “morti di f**a” e di “yes man” che mi davano sempre ragione su tutto.

Erano comunque sciocchezze di poco conto che riuscivamo sempre a superare, o almeno lo credevo io…io che sentivo di volergli bene, ma sapevo anche che non ci sarebbe potuto essere alcun futuro per via del fatto che era un uomo sposato, e anche perchè certi suoi atteggiamenti “estremi”, eccessivamente polemici e sopra le righe, mi facevano quasi paura e mi allontanavano sempre più da lui.

Quando glielo dissi mi accusò di essere una “t***a” che non sapeva amare, di usare il mio corpo e la mia bellezza per ottenere dagli uomini quello che volevo e di averlo solo usato per i miei scopi. Spesso e volentieri alzava la voce e assumeva toni violenti, per fortuna solo per via telefonica, e questo è anche il motivo per il quale ho sempre taciuto su tutto quello che di spiacevole mi ha fatto, compreso il secondo approccio di tipo sessuale, avvenuto la sera prima della “50 km del Gran Sasso” 2017 (sempre nella mia camera d’albergo) e anche quello non consenziente…avevo paura di lui e forse avrei continuato a tacere fino alla tomba, se in seguito non mi avesse poi rovesciato addosso così tanto astio e così tanto odio. Dopo la mia squalifica, invece di starmi accanto, ha tentato di distruggermi in ogni modo.

O meglio, fino a febbraio ancora mi scriveva bei messaggi e pareva stare dalla mia parte…poi, appena uscita la sentenza che mi squalificava, cambiò completamente registro e iniziò a dire che ero una “bugiarda patologica” e che gli avevo sempre mentito. Da lì la rottura definitiva, e poi gli attacchi, le minacce, i ricatti, la creazione del profilo Fb che tutti conosciamo. All’epoca infatti usava ancora quello di sua figlia, a parte una breve parentesi come “Franco Croc” (ustionato grave…qualcuno se lo ricorderá), e lui stesso ha spesso rivelato che creò appositamente il profilo che usa oggi per me, solo per farla pagare a me.

Sapeva bene che in quel periodo stavo malissimo, che ero a un passo dal suicidio, e non gliene è importato assolutamente nulla. Anzi, forse avrebbe anche voluto che lo facessi, chi lo sa.

Del resto me lo scrisse più volte, che avrebbe “brindato alla mia morte”, come adesso mi immagina mentre prendo fuoco (parole sue). Quel che è certo è che ha calpestato la mia dignità di Donna in ogni modo e continua a farlo ancora oggi, ha offeso pure i miei genitori, mi ha minacciata, ricattata (è stato proprio a causa sua e dei suoi ricatti che mi ero disattivata), e adesso che mi sono faticosamente rimessa in piedi e sto cercando di andare avanti, di rifarmi una Vita, di essere felice, di essere una persona migliore…lui non può certo permetterlo, deve per forza cercare di rispedirmi giù nel baratro, ovvio! Gode come un matto nel sapermi offesa e denigrata da tutti, sapete. Stavolta però non riuscirà più ad assoggettarmi al suo volere, poichè non ho più paura di lui. In questi mesi ho acquisito infatti abbastanza sicurezza e rispetto di me stessa per capire che quando un uomo tenta di usarti violenza, o di costringerti a fare qualcosa che non vuoi fare, di sicuro non ti ama, anzi nemmeno sa cosa sia l’Amore. Io invece, adesso che sono innamorata di un Uomo come si deve, di un Uomo vero, di un Uomo con la U maiuscola che mi ama e mi rispetta e mi protegge ogni giorno…ho imparato cosa significa “amare”, perché me lo ha insegnato lui. Mi sento forte come non sono mai stata, e so che il possesso non ha assolutamente nulla a che fare con l’Amore. L’ossessione malata e morbosa non ha nulla a che fare con l’Amore.

Tengo a precisare che con queste confessioni non é mia intenzione passare da vittima, perchè non lo sono. Avrei dovuto denunciarlo subito e non certo lasciar correre, perciò la colpa di tutto questo è anche mia.

Ero debole e schiava delle mie paure, e lui se è semplicemente approfittato. Nè sono fiera di come mi sono comportata in passato, e non mi riferisco solo alla squalifica. Spesso e volentieri ho sbagliato, ho agito d’impulso, ho risposto male ad eventuali critiche, alle volte ho anche offeso, e non importa se ero stata provocata. Può essere un’attenuante, ma non certo una scusante. La veritá é che attaccavo per difendermi, ma ora non lo faccio più. Ho avuto pareccchio tempo per riflettere e per comprendere i miei errori, e posso anche capire chi adesso può ancora avercela con me. Non potete però immaginare quanto sia cambiata in questi mesi, ovviamente in meglio, specie da luglio a questa parte. Ho fatto grandi progressi, e quello che vorrei é appunto essere conosciuta e giudicata per quella che sono ADESSO, e non per quella che ero in passato. Mi piacerebbe poi che tutte le persone che ce l’hanno con me si chiarissero con me personalmente, magari dal vivo, invece di insultare e offendere dietro ad una tastiera, cosa che non serve a un bel nulla. Sono certa che una soluzione, un punto d’incontro, si possano sempre trovare, se solo c’è la volontá di farlo. Spesso capita che alla base di un litigio ci siano solo grandi equivoci o malintesi che potevano essere risolti subito con un semplice chiarimento a voce. Del resto tutti siamo umani e tutti possiamo sbagliare, tutti, nessuno escluso. Credo sia però importante anche saper perdonare e saper offrire una seconda possibilità a chi la merita, ed io sinceramente, per il percorso di crescita e di maturazione che ho fatto in questi mesi, credo di essermela meritata.

Al momento però non chiedo altro se non essere lasciata in pace, poter scontare i quattro mesi rimanenti della mia squalifica in pace, vivere tranquillamente la mia Vita senza essere insultata e calunniata, o incolpata di cose che non ho mai fatto. Da luglio in poi non ho più scritto né contattato nessuno, nemmeno i miei amici più cari. Non ho infastidito nessuno, non ho creato profili falsi e di certo non ho fatto telefonate anonime a nessuno. Mi sono comportata più che bene. Perché allora inventarsi queste calunnie? Perché inventarsi ad esempio che sarei io un presunto fake di nome “Mike Corsa”, quando sai bene che non é assolutamente vero? Solo per riattizzare le polemiche, solo per farmi passare da pazza e da bugiarda, solo per distruggermi, solo per farmi altro male? Credi ne valga davvero la pena, non pensi che ne abbia già ricevuto abbastanza? Proprio non ce la fai a sapermi tranquilla e serena, devi per forza cercare di rovinare tutto, ancora una volta? Si dice che si può odiare tanto una persona solo dopo averla amata, chissà se è vero…non lo sapremo mai.

Concludo dicendo che ovviamente conservo tutti i messaggi e le chat di Whatsapp che comprovano quello che sostengo, e che mi assumo tutta la responsabilitá di quello che ho scritto. Per me possiamo andare in Tribunale anche domani, io sono tranquilla perchè so di aver raccontato solo la verità. Sottolineo inoltre che le mie sono tutte chat VERE, non certo fasulle come le sue, chat che vanno dal 2016 al due luglio di quest’anno (ultima volta in cui ci siamo sentiti) e che tutti volendo possono leggere dal mio stesso cellulare, prova inconfutabile della loro veridicità. Anzi, al mio rientro posso farle tranquillamente leggere dal vivo a chiunque lo vorrá. Potrei postarle tutte anche qui, anche adesso, ma spero di non dover arrivare a tanto. Io non sarei mai voluta arrivare fino a tanto, sia chiaro…sono stata costretta, per difendermi e tutelarmi come DONNA e come essere umano. Spero comunque che questo post sia sufficiente a fargli capire che deve piantarla, una volta per tutte, che ha superato il limite, e che la veritá prima o poi viene sempre a galla. Non è mia intenzione creare danni, nè tantomeno rovinare famiglie, voglio solo essere lasciata in pace. Voglio solo che questa persona, alla quale peraltro ho voluto molto Bene, la smetta di tormentarmi e di perseguitarmi. La smetta di parlare di me e di occuparsi di me, la smetta di inventarsi calunnie per farmi passare male, la smetta di citare il mio nome, si dimentichi proprio che esisto. Sono già stata punita abbastanza, mi sembra. Del resto io a tale persona ho anche recentemente augurato ogni Bene, e Vi assicuro che ero sincera.

Dunque quella “gonfia di odio e di recriminazione” non sono certo io. Io sono solo stanca di questa situazione di odio che si trascina da un anno intero, e voglio metterci un punto definitivo. Ma non sono io quella che lo odia e lo perseguita, come vuol far credere. È LUI e soltanto LUI.

Spero che con questo post sia chiaro a tutti, una volta per tutte. Non mi sarei altrimenti scomodata a scriverlo nè a raccontare verità scomode anche per me, dato che non vanno certo a mio favore.

Ma si dice che “la Veritá rende Liberi”, ed io così voglio essere…libera

Senza più segreti nè cose da nascondere. Senza più odio, né vendetta, nè risentimento. Ho lasciato andare tale pesante fardello mesi fa, ed ora mi sento così leggera…come liberata appunto da da un peso. Non vivo più nel passato, quello che è accaduto mesi fa non mi interessa più. Ora sono serena, motivata, innamorata, guardo solo al presente e al futuro, e non vedo l’ora che arrivi aprile per poter finalmente tornare a gareggiare e mostrare a tutti la nuova, solare e positiva persona che sono adesso, quella che sono diventata.

Nella mia nuova Vita non c’é più posto per odio e recriminazioni. E tu non potrai più farmi del male in alcun modo, sappilo. Mai più. Non hai più alcun potere su di me, sei solo una mosca fastidiosa, una zanzara che cerca di pungere ma non ci riesce. Per cui ti conviene davvero farla finita, abbandonare il tuo piano di vendetta e dedicarti a cose ben più importanti.

***

 

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