LUCA TRAPANESE : La rivincita degli ultimi, la storia di Giovannino

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LUCA TRAPANESE
Una storia che vale la pena di leggere
La società di oggi ci educa alla perfezione, dobbiamo essere i primi, perfetti, sani, muscolosi ed ottenere il massimo dalla vita.
Meglio ancora se riusciamo a diventare grandi professionisti, ad avere una bella macchina, una casa da urlo e un conto in banca da invidia.
Ed alla fine siamo tutti scoppiati ed insoddisfatti perché gli obbiettivi da raggiungere sono per pochi o addirittura per nessuno.
Non ci accontentiamo con gioia di quello che la vita ci ha offerto e che ci siamo costruiti e navighiamo senza una meta con la sola idea che “il cambiamento” ci possa rendere felici.
A questo punto è quasi ovvio che nel momento in cui ti nasce un figlio disabile o con una malformazione o con una patologia rara come quella del piccolo Giovannino la sconfitta è troppo grande che nemmeno la carne della tua carne riesce a farti reagire di fronte ad un problema simile.
Come è visto un figlio disabile?
In che maniera la società si prodiga affinchè quel bambino appena nato riesca ad avere un suo posto senza dover combattere e lottare ogni giorno per i propii diritti?
Aldilà delle domande etiche e del giudizio dei tanti che rimetto alla coscienza di ciascuno, mi chiedo ancora: ma i figli sono solo nostri?
Cioè di chi li genera.
O sono anche della comunità TUTTA che li dovrà accogliere, educare e crescere di pari passo con chi li ha generati?
Questi figli non diventeranno anche loro la futura comunità?
Una Comunità sana e integra nei valori non dovrebbe forse prendersi cura anche dei figli di chi non ha la forza e la possibilità di crescerli?
La storia di Giovannino è molto triste e mi lascia perplesso su come poterlo aiutare.
A Napoli da circa due anni è nata LA CASA DI MATTEO una struttura residenziale che accoglie bambini anche neonati con gravi patologie, disabilità o forme tumorali anche in stato terminale, che vengono abbandonati negli ospedali o che vengono tolti dalla famiglia di origine perché non in grado di occuparsene.
La Casa di Matteo è una struttura unica in tutto il sud Italia per la sua vocazione, ha un personale specializzato composto da infermieri neonatali ed educatori che accompagnano i bambini accolti fino all’ultimo istante della loro esistenza con professionalità e tanto affetto.
Tantissimi, ormai superano i 100, i volontari che ci accompagnano in questa avventura e ci supportano in tutto quello che possono.
È una realtà unica che lotta ogni giorno con i Comuni che non pagano e le inadempienze degli Enti statali.
Eppure esiste e esisterà ancora per molto tempo grazie alla generosità dei napoletani e di tante Fondazioni che ci sostengono.
Giovannino questa casa forse è nata anche per te!
Noi siamo disponibili ad accoglierti da subito ed ad accompagnarti verso quello che di bello o di brutto la vita ti riserverà, per Noi della Casa di Matteo sei perfetto così come sei nato e sarai un altro dono da accogliere.
Luca Trapanese

 

 

“La Casa di Matteo” nasce da un’esperienza vera.
Quando nacque, Matteo fu abbandonato in ospedale dalle persone che lo avevano messo al mondo. Una mamma e un papà lo hanno adottato, con la promessa di essere per lui la famiglia che non aveva.
Poco dopo un anno dalla sua adozione, Matteo inizia a soffrire di forti mal di testa e, in seguito ad una serie di visite, si scopre che ha un terribile cancro. Lotta come un guerriero fino alla fine insieme alla mamma e al papà.
La missione di Matteo era di essere figlio, anche se per poco, e di diventare un esempio. I suoi genitori adottivi, insieme ai nonni e agli zii, sono stati uno strumento, avevano il compito di amarlo, di donargli una famiglia, di accompagnarlo per mano nel suo nuovo mondo. Forse, se Matteo non fosse stato adottato prima che il cancro fosse sopraggiunto, non avrebbe mai avuto nessuna famiglia.
Sicuramente i bambini con gravi malformazioni o malattie spesso, comprensibilmente, non rientrano tra i desideri di chi decide di intraprendere la strada dell’adozione. Una coppia che decide di adottare è protesa alla vita. I bambini che nascono nei nostri ospedali e che, a causa di gravi malformazioni, disabilità o di terribili tumori, vengono lasciati alle cure dei medici perché nessuno può o vuole prendersene cura, sono molti di più di quanto si pensi.
Di questi, tanti sono extracomunitari che, non avendo la cultura della prevenzione durante la gravidanza, ignari delle possibili malattie che un feto potrebbe contrarre, partoriscono bambini malati e, per impossibilità economica o sociale, li lasciano negli ospedali, dove questi bambini vivono in solitudine le loro brevi vite.

“La Casa di Matteo” è un progetto speciale che prevede la realizzazione di due case di accoglienza per bambini orfani con disabilità medio e gravi, gravi malformazioni, tumori, patologie che necessitano non solo di cure particolari ma soprattutto di un amore familiare e di un accompagnamento alla morte. Le due strutture sono collocate in due Comuni: a Napoli, in un grande appartamento nel quartiere Vomero, e a Bacoli (Na), in una villa data in comodato d’uso gratuito dal Pio Monte della Misericordia.

“La Casa di Matteo” è una Comunità Educativa a dimensione familiare ed è una struttura autorizzata con la Disposizione Dirigenziale n. 118 del 27 novembre 2017 ed accreditata con la Disposizione Dirigenziale n. 123 del 6 dicembre 2017 dalla Regione Campania.

con LUCA TRAPANESE

La Casa di Matteo
Via Pigna, 92 – 80128 Napoli (Na)
Tel.: 081 19206245
casadimatteonapoli@gmail.com
A Ruota Libera Onlus
Via Luigi Caldieri, 140 – 80128 Napoli (Na)
Tel.: 081 19910077

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