Le Cronache Lucane

ARGENTINA-MURO:IL SOGNO REALIZZATO

Il desiderio di ritrovare le radici familiari spinge gli emigrati a tornare in paese


Muro Lucano continua ad essere luogo di ritorno in cerca delle proprie radici familiari. Molti sono i muresi, emigrati da moltissimi anni, o partiti piccolissimi con le loro famiglie, a tornare in questo luogo sperando di rintracciare parenti, vicini, o magari la casa natia. È stato così anche per Santiago Di Canio e la moglie Andrea, arrivati a Muro dall’Argentina. «Saluto tutti i Muresi! Essere a Muro Lucano è un sogno che si è realizzato dopo tanti anni -ha raccontato Santiago- Mio nonno, Tobia Gerardo Di Canio, è nato a Muro nel 1900. È stata un’esperienza grandiosa venire qui, perché per anni non sono riuscito a tornare nel paese di mio nonno per incontrare la famiglia, che è la cosa più importante. Dopo un’emozione simile, mi sono reso conto che Muro Lucano è un paese bellissimo. Ho già mandato le foto ai miei parenti in Argentina che sono rimasti incantati dalla bellezza di Muro Lucano. Siamo stati accolti qui con grande affetto da alcuni miei cugini. Sicuramente torneremo a ripetere questa bellissima esperienza. Nei giorni scorsi abbiamo fatto un pranzo, una riunione familiare con i figli di due sorelle di mio nonno, cugini in primo grado di mio padre. Sabino e Salvatore Rotondo sono i parenti muresi che ho ritrovato». Santiago infatti aveva rari contatti con una zia anziana, la maestra Maria di Canio. «I parenti ritrovati -ha raccontato poi Santiago- mi hanno portato un vecchio album dove c’erano le foto che mio nonno dall’Argentina mandava le sue sorelle ed in una di queste foto c’ero anche io che avevo un anno, forse un anno e mezzo. Abbiamo ripercorso insieme tanti ricordi ed infine mi hanno mostrato la casa natale di mio nonno in Salita Trinità. È stata una esperienza molto emozionante e non sono mancate le lacrime!».

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