VITALIZI, CICALA: SEGNALE DI SOBRIETÀ

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Dal 1 gennaio 2020 sarà operativo, anche in Basilicata, il meccanismo contributivo per il ricalcolo dei vitalizi degli ex consiglieri regionali. Il via libera dal Consiglio regionale è giunto a fine luglio con l’approvazione, all’unanimità, di una proposta di legge di iniziativa dei consiglieri Coviello (Lega), Quarto (Basilicata positiva), Leggieri (M5s) e Cifarelli (Pd). In virtù di questa legge, gli ex consiglieri regionali riceveranno in base a quanto è stato versato, quindi metodo contributivo per tutti gli assegni, diretti, indiretti e di reversibilità. 

Il ricalcolo determinato dall’applicazione della legge regionale, la numero 13 del 5 agosto 2019, comporterà per i 78 vitalizi e i 24 assegni di reversibilità un risparmio di circa 13 mila euro al mese.
In Basilicata con la legge regionale n. 24 del 2011 l’assegno vitalizio è stato abolito a partire dalla decima legislatura nel 2014. Di conseguenza, le disposizioni riguardano i consiglieri che hanno maturato questo beneficio nelle precedenti legislature. Con la legge regionale n. 10 del 2017, inoltre, il Consiglio regionale aveva già previsto una riduzione temporanea degli assegni vitalizi e delle reversibilità a decorrere dal 1° luglio 2017 e fino al 29 febbraio 2020.

Una soluzione maturata grazie all’accordo che ha visto insieme Governo nazionale e Regioni impegnati a riportare a omogeneità l’intero sistema dal momento che le Regioni si erano mosse in ordine sparso. Soluzione riconosciuta da tutte le espressioni politiche presenti in Consiglio regionale come uno strumento che può contribuire a migliorare il funzionamento della democrazia e rinsaldare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. “La democrazia, quell’ esperimento delicato e complesso, come lo definisce Gino Mazzoli, docente universitario di Competenze psicologiche nella progettazione complessa, presso l’università Cattolica, in questi ultimi tempi costantemente esposta a forti scossoni, e che tanto ha bisogno di azioni rivitalizzanti. E questo provvedimento, è opinione comune dei consiglieri regionali, va in questa direzione. Getta le basi per la costruzione di nuovi presupposti tesi ad arginare la frattura tra società e classe politica, negli ultimi decenni divenuta più estesa anche a causa della crisi economica e del disinteresse della cittadinanza che, in molti casi, ha sminuito la partecipazione a mero esercizio elettorale.

Attuare una riduzione dei costi legati al funzionamento delle istituzioni, come ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, a margine dei lavori, diventa un segnale di sobrietà e cambiamento, e spero venga apprezzato soprattutto dai giovani verso i quali è giusto indirizzare attenzione affinché possano avvicinarsi alla politica. Promuovere attivamente una cultura politica della partecipazione, far vedere ai giovani che le loro idee vengono prese in considerazione, è una delle mie preoccupazioni quotidiane, ha affermato Cicala. Occorrono segnali come questo della legge sui vitalizi, ma soprattutto azioni concrete per togliere di dosso ai giovani di oggi l’etichetta di generazione invisibile e renderli protagonisti del loro tempo. La mancanza di lavoro o la precarietà della condizione occupazionale, alimenta la sfiducia nelle istituzioni politiche, vissute come distanti e non adeguatamente interessate alle problematiche legate alla condizione giovanile. A noi il compito di lavorare per far sì che questa concezione venga abbattuta.

Uguale soddisfazione viene espressa dal presidente della prima Commissione consiliare, Pasquale Cariello della Lega. Un provvedimento che equivale ad un cambio di passo di cui siamo fieri, ha affermato nel ringraziare i commissari per il contributo fornito, tradottosi in un voto all’unanimità. E parole di gratitudine Cariello le ha rivolte anche alla delegazione dell’associazione degli ex consiglieri regionali rappresentati in prima Commissione dal presidente Gabriele Di Mauro e dagli ex consiglieri Filippo Margiotta e Michele Radice, che hanno espresso un giudizio positivo sulla conformità della normativa proposta rispetto allo scenario nazionale e che hanno giudicato positivamente la chiusura definitiva della materia, spesso oggetto di accesi e lunghi dibattiti.

Per Gabriele Di Mauro, presidente dell’Associazione ex consiglieri e parlamentari della Basilicata, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, la legge che prevede il meccanismo contributivo per il ricalcolo dei vitalizi degli ex consiglieri regionali, contribuisce a contrastare quel sentimento di antipolitica che serpeggia nell’opinione pubblica. Di fronte alla forte disillusione dei cittadini nei confronti della politica, è necessario l’impegno di tutti noi affinchè vi sia un’inversione di tendenza.

La politica, afferma Di Mauro, esiste fin da quando l’uomo vive in comunità, cioè fin da quando l’uomo ha avuto necessità di produrre decisioni collettive, che riguardassero l’intera comunità. La sfida che tocca raccogliere è quella di progettare iniziative per rianimare la politica al fine di dare risposte alle inquietudini della società attuale.

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