PETIZIONE PER LA NERICO

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Sotto la denominazione “Associazioni del Marmo Platano” le associazioni del territorio hanno avviato ieri la petizione per l’apertura completa e definitiva della strada Nerico. Lanciata on line lunedì sera alle ore 21:30 ha raccolto in pochissimo tempo oltre 500 firme ed altrettante persone stanno aiutando questa petizione nella condivisione e diffusione. Tramite il sito “change.org” è possibile sostenere la causa che è stata sottoposta all’attenzione del Ministero delle Infrastrutture, al Presidente della Regione Basilicata e all’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Basilicata.
Promotori dell’iniziativa le seguenti Associazioni dell’area: Un Muro D’Amare, Comitato Murese per la promozione ed accoglienza turistica, Muro inVita, AVIS, Speleo Club Marmo Platano, Il Ponte, Pro Loco Murese, Basilicata Sport & Adventure, Commercianti Muro Lucano, Mus.Amb.A., Primula, Centro Culturale Franco-Italiano, Centro Italiano Femminile, Centro Iniziative Sociali. La mobilitazione si è resa necessaria e si affianca a quella dei comuni. In questo modo «le Associazioni dimostrano ancora una volta che il territorio esiste e che sa essere unito. Un coro unanime da affidare ai destinatari e alla stampa per smetterla di ricevere rinvii e mettere fine ad una situazione insostenibile -commentano i promotori- Siamo stanchi di assistere ad un lento degrado viario del nostro territorio, ad uno spopolamento che avanza, condizionato anche dalle pessime vie di comunicazione, a continue e incomprensibili pastoie burocratiche che hanno reso la “Nerico-Muro Lucano” tra le più note opere incompiute a livello nazionale, al punto che una nota marca automobilistica la citò qualche anno fa in uno spot televisivo, le Associazioni e i Cittadini, chiedono alle Autorità competenti in indirizzo, un intervento, chiaro, celere e risolutivo».
Chi transita per il tratto di Nerico aperto alla circolazione nota mese dopo mese i danni arrecati dal tempo e dall’abbandono. Se la strada resta ancora chiusa senza un definitivo intervento potrebbe restare l’ennesima incompiuta italiana. «È chiaro che la nostra iniziativa ha lo scopo proprio di tenere alta l’attenzione, ecco perché è necessario che tutti insieme ci facciamo sentire» commentano i proponenti.
Nella petizione sono ben esplicate le problematiche a cui l’incompleta Nerico espone i cittadini e gli utenti della strada: «Le strade alternative sono rappresentate da strade provinciali, comunali e/o interpoderali, il più delle volte scoscese, danneggiate, franate, isolate, che espongono a notevoli rischi i numerosi cittadini che, per lavoro, studio e salute sono costretti, loro malgrado, a percorrerle. Si pensi a tutti i cittadini che per questioni di salute devono raggiungere il Centro Oncologico Regionale di Rionero in Vulture, alle loro condizioni durante i cicli di terapia, costretti a dover percorrere strade tortuose, pericolose e, spesso, impraticabili a causa delle condizioni estreme del meteo; un fatto etico, dunque, ma anche sociale, morale ed economico che, le comunità interessate, UNITE, hanno deciso di sottomettere alla vostra attenzione affinché giunga, finalmente, la risposta che questo territorio attende ormai da troppo tempo».

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