DANIELE OTTAVI ci racconta la sua ULTRA MARATONA di ROMA 50Km

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DANIELE OTTAVI

UltraRoma50k è stata una grande esperienza di corsa, di organizzazione e di vita. Se hai un’idea folle come quella di portare la Ultramaratona in una città come Roma, devi essere coraggioso e avere accanto dei coraggiosi come te e ultra-capaci organizzatori. Perché Roma è bella, splendente come una perla al sole, ma più caotica di Mombay con delle logiche illogiche al punto da mandarti al manicomio.

DANIELE OTTAVI

Avevo parlato di evento storico per Roma e così è stato nonostante le tante difficoltà di questi mesi.
Grazie a tutti i partecipanti.
Sabato vi ho consegnato i pettorali e oggi vi ho visto tutti ed eravate la cosa più bella che io abbia mai visto. Passione, tenacia, sorrisi, siete/siamo bellissimi, una tribù di indiani, una piccola enclave di pazzi nella noia mortale del mondo.

Grazie a tutto il Roma Marathon Club (Andrea Torre Roberto Castrucci Enrico Castrucci Nicola Ferrante e tutti gli altri) semplicemente i migliori, e lavorare con voi mi ha stregato. Grazie a Giorgio Calcaterra, non stava bene, ma c’era, lui c’è sempre. Cuore, Ispirazione e amicizia in un grandissimo uomo.
Grazie alla mia squadra Emiliano David Gianni Durantini Enrico Pina, Damiano , Riccardo, Mariano, Luca Vincenzo Irina… tutti.

DANIELE OTTAVI

Grazie a tutti gli amici Ultramaratoneti, quelli che incontri al Passo della Colla, nella notte di Faenza, sulle salite più impervie, nei posti più assurdi, sempre con il sorriso. Siete un popolo che merita la ribalta e UltraRoma50k lo è e lo sarà nei prossimi anni.
Grazie ai Pacer Giuseppe Minici , Lisa Magnago e Federica Romano per tutti.
Grazie al comune di Roma , agli sponsor, alla Fidal, alla regione.
Grazie a tutti i volontari, a chi ha lavorato per noi di domenica, levando tempo alla famiglia.
Ora riposatevi, mettete questa medaglia storica in bacheca, postate le foto e tenetevi pronti perché UltraRoma50k 2020 sarà ancora più bella, più completa, spettacolare e divertente.
Grazie di esserci stati. Tutti.

PS:
Grazie anche ai gufi, ai rosiconi, ai guastafeste (uno poi..), a chi non ha creduto… voi siete lo stimolo più potente a far diventare questa gara il centro del mondo.

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