ALLARME BOMBA AL PORTO ENI-MITTAL

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Sarebbe stato un operaio di 41 anni, elettricista nell’area portuale gestita da ArcelorMittal, a diffondere il falso allarme bomba che ha causato nel pomeriggio l’evacuazione della Raffineria Eni di Taranto e del reparto Ima dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal.

L’uomo, che risiede a Leporano (Taranto) e ha precedenti giudiziari, e’ stato identificato dai carabinieri del Nucleo investigativo e denunciato in stato di liberta’ per violenza privata e procurato allarme. Secondo quanto accertato dai carabinieri, al termine del proprio turno lavorativo il 41enne ha pubblicato un post sul proprio profilo Facebook, scrivendo: “Bene, ho finito di piazzare l’ordigno sotto le cisterne dell’Eni di Taranto. Il timer l’ho regolato per le 17. Due ore dovrebbero bastare per allontanarmi”.

L’operaio, rintracciato presso l’abitazione dei genitori, ha ammesso le proprie responsabilità.

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