TRANI: ARMI E DROGA NELLA PARAFARMACIA

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Costretto da una persona, dietro la minaccia di morte, a nascondere nel suo locale armi, droga e banconote false. La stessa, ha detto, che gli aveva procurato a basso costo dei medicinali che lui vendeva alla clientela. Si è difeso così, nell’interrogatorio di garanzia durante l’udienza di convalida dell’arresto, Domenico Loprieno, l’uomo di 33 anni finito in manette lo scorso 6 settembre dopo che nella sua parafarmacia di Trani i carabinieri del Nas avevano trovato medicinali che non potevano essere venduti senza la prescrizione medica oltre a sette pistole, un kalashnikov, quasi 200 grammi di cocaina e quasi 16mila euro di banconote false. Il professionista, difeso dall’avvocato Francesco Di Marzio, ha negato di fare uso di droga e di non conoscere le generalità del rappresentante che gli aveva fornito i medicinali, risultati poi rubati, le armi, la droga e i soldi dietro le minacce. L’inchiesta del magistrato Francesco Tosto potrebbe adesso riservare nuovi e clamorosi sviluppi.

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