Le Cronache Lucane

PD LUCANO: IL COMMISSARIO CHE NON C’È

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Nel Pd di Basilicata c’è chi invece che custodire, o perlomeno provarci, il fuoco o la fiammella che sia, continua ad adorare le ceneri. Così accade che quella sorta di oligarchia costituita da alcune correnti impalli, con pressioni varie sul segretario nazionale del Pd, l’agognato cambiamento di rotta invocato, di contra, dalle minoranze del partito. In tutto questo il leader nazionale Nicola Zingaretti ancora non decide. Ancora per poco, però, sostengono alcuni, ancora per molto, affermano altri. Di fatto in Basilicata, da circa un mese, il Pd è un partito commissariato, ma senza commissario. L’assemblea regionale dopo aver ratificato le dimissioni dell’ex segretario Mario Polese è stata sciolta. Formalmente il Partito democratico non ha cariche di riferimento. Esiste, obbligo di prassi, un tesoriere e nulla più. Il decaduto presidente regionale Vito Giuzio è tra quelli che ha tentato in questa finestra temporale di assoluta vacatio, la sua personale moral suasion su Zingaretti. Sul commissiario, Giuzio avrebbe voluto far propendere i vertici nazionali per una soluzione interna, ma così non sarà. Può dirsi esclusa questa ipotesi al di là del pretendente Giuzio. Le divisioni e i contrasti interni al Pd lucano sono troppo accentuati per lasciare le redini del partito in mano ad un “interno” fino a prossimo Congresso. L’unica cosa che da Roma confermano è che arriverà in Basilicata una figura esogena alle dinamiche regionali e di sicura fiducia del segretario nazionale. Per di più per il futuro Commissario regionale del Pd si profila un mandato impegnativo e non limitato ai soli preparativi per la convocazione del prossimo Congresso dal quale, quando si svolgerà, uscirà il nuovo segretario regionale. Le tante sconfitte in poco più di un anno, dalle politiche alle comunali di Potenza, passando per regionali ed europee, meritano ago e filo in stile Cadorna. Negli ultimi tempi, inoltre, Zingaretti è impegnato anche in altri Commissariamenti sparsi in giro per l’Italia, con quello siciliano ha creato non poche polemiche. Nonostante ciò la deadline indicata da Roma per la nomina del commissario del Pd lucano è ferragosto. Se ciò non accadrà, ma è probabile che la circostanza si verifichi, la pratica slitterà inevitabilmente a settembre

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Ferdinando Moliterni

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