BARDI TAGLIA IL NASTRO DELLO “SPOILS SYSTEM”

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Il governatore Bardi ha tagliato la fetta più importante dello “spoils system” lucano e ha diviso le porzioni tra gli alleati del centrodestra. Si è chiusa la partita sui nuovi Direttori generali dei Dipartimenti regionali. Pratica che a fronte del passo lento con cui l’attuale governance del «cambiamento» sta procedendo sul terreno della politica operativa, ha suscitato certi voraci appetiti per via delle poltrone apicali in gioco. Il centrodestra più che vittorioso alle urne dello scorso marzo ha iniziato a “ripulire” la Regione, conquistata per la prima storica volta dall’istituzione dell’Ente, dai “manager” piazzati ai vertici della macchina burocratica amministrativa dall’ex governatore Pittella e dagli alleati del Pd. Ad ogni modo per i nominati dalla Giunta incaricati di guidare i Dipartimenti in Regione le sorprese sono poche. Sono state ampiamente confermate le indiscrezioni trapelate in queste settimane. In particolare su due conferimenti incarichi sembra che il “Minosse” Bardi abbia voluto chiaramente apporre il personale sigillo. Uno dei due riferimenti è per Michele Busciolano, già ufficiale della Guardia di Finanza, in servizio presso l’“A.i.s.e”, i servizi di sicurezza, indirizzato da Bardi all’Ambiente. Sarà Busciolano ad affiancare l’assessore Rosa (FdI) nei vari faccia a faccia, tra le altre cose, che si svolgeranno durante l’attuale legislatura con i petrolieri dell’Eni e della Total che si accingono a breve a perforare anche loro l’oro nero dal sottosuolo lucano. Se col nome di Busciolano benomale i lucani hanno già iniziato ad avere un principio di familiarità, essendo già dato per certo da tempo, la stessa cosa non può dirsi con uno dei jolly nascosti in fondo al mazzo da Bardi e messo sul tavolo all’ultimo: Ernesto Esposito. Il napoletano già Dg all’Azienda Sanitaria Locale Napoli 1 è il nuovo Dg alla Sanità. Esposito ha “fatto le scarpe” sia all’uomo che aveva scelto l’assessore Leone (FI), Alfonso Marrazzo, l’ex segretario comunale di Policoro durante l’amministrazione Leone, e attuale segretario generale alla Provincia di Matera, sia all’ingegnere Ciro Verdoliva, già commissario straordinario dell’Asl Napoli 1 Centro. Gli “allibratori”, sulla base delle effettive nomine, ben facevano a tenere alte le quotazioni di Verdoliva. Con un napoletano alla direzione dell’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza, Barresi, e un altro napoletano al Dipartimento Sanità può dirsi conclusa l’operazione di “campanizzazione” del servizio sanitario regionale lucano. È Esposito il numero quantico di “stranezza”, l’intraducibile in parole, nonchè indefinibile spin, inserito dal governatore Bardi tra i nuovi Dg in Regione. Del centrosinistra l’ex Generale della Guardia di Finanza se ne è tenuti due: Donato Del Corso e Domenico Tripaldi. Con la differenza che il primo era già in Giunta, alla Segreteria generale e agli Affari legislativi, mentre adesso è Dg all’Agricoltura, il corrispondente assessorato è retto da Fanelli (Lega). Il secondo, invece, proviene dal Consiglio regionale, dall’Ufficio di presidenza, e ora andrà a reggere il Dipartimento alla Programmazione e Finanze. Si è rivelata esatta la predizione dell’incoronazione di Mariano Alberto Caivano a Dg del dipartimento Infrastrutture e mobilità. L’assessore Merra (Lega) ha voluto a tutti i costi il docente a contratto all’Unibas, e già funzionario presso lo stesso Dipartimento, poichè titolare di una posizione organizzativa presso la Protezione Civile. Per guidare la Stazione unica appaltante della Regione Basilicata (Sua-RB), la cui attività prevalente, in questi anni, si è dimostrata essere quella riferita all’approvvigionamento di prodotti e servizi sanitari, la Giunta regionale ha scelto come Dg Liliana Santoro. Il governatore Bardi può dirsi soddisfatto per le “quote rosa”. Oltre a Santoro sono state nominate altre due donne. Maria Teresa Lavieri è la nuova Dg al dipartimento di Presidenza. Finito, pertanto, il mandato di Vito Marsico, fino alla fine il centrodestra ha vagliato, poi scartandola, l’ipotesi di una proroga limitate temporalmente. Per Marsico, però, non è detto che non ci sia un altro incarico importante alle porte. A completare lo scacchiere dei Direttori generali c’è Maria Carmela, detta Marica, Panetta. L’assessore alle attività produttive, Cupparo (FI), persa la battaglia con Bardi su Bernardo come Dg, risultati e valutazioni negative sulla gestione dei fondi europei Po Fesr sono stati decisivi, è riuscito a guadare terreno chiudendo positivamente l’affaire Panetta come Dg ufficiale. Adesso a Cupparo manca la seconda parte del piano che è quella di affiancare a Panetta il “Dg occulto” Bernardo. Tra le soluzioni quella di mettere Bernardo al Fondo sociale europeo con un ufficio fisicamente allocato presso il dipartimento retto da Cupparo e di cui è l’assessore è l’interfaccia politica. Chiusa la pratica Dg, comincia quella per piazzare agli apici degli Enti, partecipati, controllati e strumentali della Regione, i nuovi vertici. In questo caso verrà rispolverato con più veemenza il bilancino del manuale Cencelli per decidere anche in base al peso elettorale specifico che ha ciascun partito della coalizione.

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Ferdinando Moliterni

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