Le Cronache Lucane

RAPOLLA: VORAGINE SI APRE IN STRADA

Una buca enorme è apparsa improvvisamente in via Regina Margherita, provocando attimi di paura


Poteva esser una tragedia ma, fortunatamente, è stata solo paura e sbigottimento: una voragine si è aperta quest’oggi in Via Regina Margherita, in località Santa Sofia a Rapolla, davanti agli occhi increduli di alcuni abitanti della zona. L’enorme buca, che i cittadini raccontano esser profonda almeno un paio di metri, sembrerebbe esser stata causata da alcune corpose inflitrazioni d’acqua, innescate da un problema relativo ad una conduttura sotterranea. Abbiamo sentito sull’accaduto l’Assistente Istruttore di Polizia Locale Giuseppe Larotonda, che è stato il primissimo ad intervenire sul posto: «Sono stato subito contattato da alcune persone che abitano a pochissimi metri da dove si è sviluppata l’enorme buca: in un primo momento, alcuni cittadini spaventati avevano temuto fosse una scossa di terremoto, dato il grave frastuono che la rottura ha provocato. Fortunatamente, data l’importanza della via, nessuno si è fatto male». Larotonda racconta che, naturalmente, l’inconveniente ha creato problemi a livello di viabilità cittadina: «Via Margherita è una strada di passaggio principale: siamo stati costretti a far si che le auto bloccate dalla buca, per potersi “liberare”, scendessero per una piccola scalinata. L’alternativa sarebbe stata quella di tener bloccata in casa per parecchio tempo parte della cittadinanza». L’Assistente Istruttore di Polizia Locale Giuseppe Larotonda, racconta che però l’evento (negativamente) straordinario era solo questione di tempo: «Da circa dieci anni rivesto questo incarico e, quasi tutti i giorni, riceviamo segnalazioni da parte dei cittadini inerenti a perdite d’acqua di varia intensità e natura, che vanno da piccoli zampilli a abitazioni completamente allagate. Abbiamo più volte segnalato la questione all’Acquedotto Lucano, ma la situazione è complicata: la manutezione è molto difficile da effettuare perché, la ditta incaricata, può contare su di un organico molto stringato e che deve occuparsi di una vasta zona del Vulture. Senza contare che le tubazioni sono molto vecchie e hanno necessità di manutenzione continua». Ma oltre alla sicurezza, il problema comporta anche effetti collaterali notevoli di altra natura: «Le continue perdite di acqua – spiega Larotonda – oltre a provocare danni e a metter a rischio la sicurezza dei cittadini, comportano un’altra seria problematica, ovvero la carenza d’acqua: infatti, nelle nostre zone specialmente d’estate, conviviamo con una continua fornitura idrica intermittente, dovuta anche alle continua fuoriuscita d’acqua dalle tubature. Io stesso in passato ho accompagnato più volte il sindaco Cristofaro alla sede di Potenza dell’Acquedotto ad indicare i punti specifici delle perdite, ma il problema continua».

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