Le Cronache Lucane

LE PRELIBATEZZE DEL MAGICO POLLINO

Itinerari lucani, sette tappe per scoprirne l’enogastronomia

Sorprese d’autunno nel Parco più esteso d’Italia, dove la magia di colori del foliage, la natura incontaminata, i sapori tradizionali e le eccellenze enogastronomiche, deliziano vista e palato Ettari ed ettari di boschi, nel Parco Nazionale del Pollino in Basilicata, si colorano di rosseggianti tinte autunnali: i rossi degli aceri, i marroncini e i gialli dei faggi e il verde cupo dei pini assicurano uno spettacolo indimenticabile. Oltre al foliage, accompagnati da guide locali e attraverso percorsi adatti ad ogni età, anche la ricerca di funghi e la raccolta di castagne consentono di vivere ed assaporare la magia dell’autunno lucano. A Rotonda è possibile gustare piatti tipici a base della caratteristica melanzana rossa DOP e gli ottimi fagioli bianchi poverelli DOP alla base di ricche zuppe e pietanze tradizionali. Tappa obbligatoria del gusto è Chiaromonte, dove si può assaporare la pasta fresca fatta con la farina di Mischiglio, una antica farina a base di fave e ceci, sapore autentico della cultura contadina. A San Severino Lucano merita indubbiamente una visita il bellissimo Bosco Magnano, un vero e proprio santuario della natura dominato da aceri, carpini e ontani oltre che da faggi e cerri. Da gustare le squisite patate del Pollino, presenti in svariate ricette, e il paddaccio, un saporito formaggio ovino prodotto manualmente a Terranova, a Viggianello e a Rotonda.

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