RUOTI, PICCHIAVA DISABILE: CONDANNATO

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Tre anni e sette mesi di reclusione e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici: è questa la condanna emessa dal Tribunale di Potenza nei confronti di G. C., queste le sue iniziali, di Balvano. G.C. è l’insegnante di sostegno in servizio nell’Istituto scolastico “Carlucci” di Ruoti, arrestato nell’aprile 2018 perchè accusato di maltrattamenti aggravati e continuati ai danni di un’alunna disabile di nove anni a lui affidata. Schiaffi, punizioni corporali e sofferenze morali , ha raccontato la vittima, avvenivano quotidianamente. La denuncia è partita dai genitori della bimba. La piccola alunna, affetta da invalidità motoria e cognitiva, aveva cominciato a mostrare evidenti segni di turbamento emotivo. Piangeva tutte le volte che doveva entrare in classe e «soffriva durante le ore di lezione». Dato il tenore delle confidenze della minore, subito furono avviate le indagini. Le quali hanno svelato come lo «stato totale di prostrazione» era una conseguenza dei comportamenti attuati «quotidianamente» da G.C. Per corroborare l’impianto accusatorio, il pm ha portato in aula anche i quaderni, confluiti nel fascicolo d’indagine, sui quali gli alunni elaborando un tema assegnato loro da un’altra maestra, avevano descritto in termini assolutamente negativi l’insegnante di sostegno. I racconti dei compagni di classe della minore maltrattata si sono rivelati utili anche a far emergere altri episodi inquietanti. Quando l’insegnante sostituiva le maestre di ruolo, teneva analogo atteggiamento aggressivo anche con gli altri della classe che venivano presi a schiaffi e spintonati, oltre ad essere insultati con termini quali «porci» e «maiali». Tali punizioni venivano inflitte, tra l’altro, anche quando i bambini sbirciavano sul personal computer che il maestro teneva in classe, durante le ore di lezione, per guardare anche foto a contenuto pornografico.

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Ferdinando Moliterni

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