CONCLUSA L’INIZIATIVA “ENERGIE APERTE”

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Dopo il successo dell’esperienza pilota dello scorso anno, che ha portato negli impianti di Eni in Val d’Agri circa 200 visitatori da maggio a ottobre, si e’ conclusa la seconda edizione dell’iniziativa Energie Aperte, inaugurata lo scorso aprile al Cova di Viggiano (Potenza). L’appuntamento di ieri ha chiuso il programma di visite che anche quest’anno ha visto la partecipazione di circa 150 persone che hanno potuto conoscere da vicino le caratteristiche e le modalita’ di coltivazione del giacimento Val d’Agri, che da solo rappresenta circa il 90% della produzione nazionale di idrocarburi e soddisfa circa il 7% dei consumi nazionali di greggio. I visitatori, tra cui i rappresentanti di alcune associazioni ambientaliste, hanno potuto effettuare all’interno del Cova un percorso guidato partendo dalla fiaccola, l’elemento di maggiore visibilita’ dell’impianto all’esterno, un sistema di sicurezza comune a tutti gli impianti di trattamento degli idrocarburi che, grazie a tecnologie all’avanguardia, e’ in grado di garantire la piena sicurezza dei lavoratori e degli impianti. Poi le linee di separazione dove il fluido “trifase” – vale a dire una miscela di acqua, gas e olio – che fuoriesce dal sottosuolo di questo angolo di Basilicata viene separato e trattato. Infine, l’ingresso in sala controllo, il cervello del Cova dove si lavora 24ore al giorno, 365 giorni all’anno, per garantire i migliori standard produttivi e la sicurezza delle persone e dell’ambiente. Ultima tappa il pozzo in produzione Monte Alpi 5, vicino al Cova, e la visita all’area pozzo Monte Alpi 6-7-8 dove e’ visibile un tipico impianto di perforazione ma predisposto per interventi di manutenzione, inserito cromaticamente all’interno del paesaggio circostante

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