A MURO, REDENTORISTI DAL MONDO

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Arrivano da tutto il mondo, persino dai Paesi a noi più lontani, per ripercorrere i passi di San Gerardo Majella. Sono i redentoristi e ce li presenta padre Pietro, il redentorista polacco “capogruppo”, <<siamo qui a Muro Lucano con i missionari redentoristi provenienti da Nuova Zelanda, Australia, Giappone, Indonesia, Filippine, India, Stati Uniti, Polonia, Olanda, Africa e sono missionari sia consacrati -quindi padri e fratelli- che laici. Questo bellissimo paese è una parte del nostro pellegrinaggio che è partito da Roma, ha toccato Materdomini, Ciorani e non potevano mancare Muro Lucano e Deliceto, i luoghi connessi con la vita di San Gerardo Majella>>. Ogni anno compiono almeno un viaggio a Muro, gruppi sempre diversi che partono da Roma e ripercorrono i luoghi di San Gerardo. Gli ultimi appuntamenti sono stati a giugno dello scorso anno e settembre, e poi questo giugno ed il prossimo luglio. Spesso alternati tra gruppi di lingua inglese e spagnola, che solitamente compiono questo viaggio una volta nella vita, difficilmente poi riescono a tornare. I redentoristi hanno avuto così modo di visitare, e fotografare per portare via un ricordo indelebile, la chiesa di Sant’Andrea Apostolo, dov’è custodita in un reliquiario un frammento di costola del Santo, il battistero dove ricevette il primo dei sacramenti il 6 aprile 1726 così come rappresentato nel murales posto nella piazzetta antistante, la Cattedrale, il Sentiero delle Ripe e dei mulini, oggi luogo Fai ed un tempo percorso attraversato da San Gerardo per raggiungere la Chiesa di Capodigiano, la storia delle due grandi statue che ritraggono il santo -una in bronzo e l’altra in pietra- la Cattedrale, la sartoria dove lavorò per imparare il mestiere di sarto dal maestro Martino Pannuto e infine la casa dove visse dal 1746 con la madre e la sorella, con la finestrella dalla quale calò il lenzuolo per “fuggire a farsi santo”, episodio ritratto in un altro murales posto proprio sul luogo. Una giornata speciale dunque per i redentoristi, che non parlando italiano, esprimevano altrettanto bene la loro emozione nell’essere lì, dove San Gerardo visse, camminò per le stradine, compì i suoi primi miracoli nelle chiese di Muro ed ebbe la vocazione alla santità. <<Voglio anche esprimere la mia riconoscenza alle autorità di Muro, questa città famosa –ha tenuto a concludere padre Pietro- dove veniamo ogni anno con i vari gruppi di redentoristi ed alla dottoressa Chiara Ponte che ci fa da cicerone. Siamo davvero molto contenti di essere a Muro Lucano>>

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