BARRESI AL NOSOCOMIO PESCOPAGANESE

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Il Direttore generale Massimo Barresi ha incontrato i medici ed il personale del presidio ospedaliero di Pescopagano nonché il sindaco Giovanni Carnevale. La Federazione italiana autonomie locali e sanità dal canto suo ha messo in evidenza alcune criticità del nosocomio cui il direttore ha preso atto e <<si è impegnato a dare delle risposte nel più breve tempo possibile>> ha spiegato la stessa Fials. <<Nella precedente direzione generale c’è stato un ridimensionamento del presidio riguardo alla chiusura di unità operative di ortopedia e neurologia, lasciando in sede soltanto sedute ambulatoriali specialistiche –spiega Fials-  la chiusura della sala operatoria e l’abbandono del personale medico mai sostituito: anestesisti, ortopedici, radiologi, e si vuole ricordare inoltre che il medico di radiologia è presente solo due giorni a settimana; il calo dei dipendenti: nel 2007 lavoravano 150 unità, oggi invece se ne contano circa 100; la chiusura delle attività ambulatoriali specialistiche: sottolineando che l’azienda l’ha fatto nel momento in cui l’unico cardiologo non poteva assicurare l’operato; la non operatività della terapia intensiva: inaugurata all’inizio di gennaio 2019 con 8 posti letto specialistici>>. In conclusione al Direttore <<si augura buon lavoro e si spera che possa trovare rimedio alle criticità appena elencate e soprattutto che il progetto Pescopagano possa nel più breve tempo possibile trasformarsi in una realtà vitale per l’intera regione>>. Quella di Pescopagano è una struttura sanitaria che ha visto il declino negli anni, ma soprattutto dopo il passaggio dall’Asl di Venosa all’Azienda San Carlo di Potenza, difatti, la Fials stessa ripercorre il drammatico passaggio .

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