CENTROSINISTRA: CONFUSIONE TOTALE NELLA SANITÀ

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“Sui problemi della sanità pubblica e dei medici ospedalierisiamo alla confusione totale”. Lo sostengono i consiglieri regionali Luca Braia, Roberto Cifarelli e Mario Polese.

I tre esponenti del centrosinistra descrivono una realtà a tinte fosche, frutto del mancato rinnovo del contratto dei medici e delle norme sulla quota cento, che stanno determinando uno svuotamento degli ospedali.

“Davanti a questo quadro drammatico – affermano – il neo assessore alla salute afferma che ‘vanno aperti gli ambulatori il sabato’ all’ospedale San Carlo, che riceve giorno e notte tutti i casi di emergenza – urgenza e di alta specializzazione della Regione e delle province limitrofe, quando l’aumento delle attività ambulatoriali sarebbe da stimolare in altre strutture del territorio”.

E a peggiorare il quadro, la scelta del direttore generale del San Carlo, che – affermano Braia, Cifarelli e Polese – abbraccia la ‘demonizzazione’ dell’attività intramoenia dei dirigenti medici additandola come responsabile principale delle liste di attesa e produce un atto discutibile che blocca di fatto tale diritto contrattualmente definito per alcune branche specialistiche”.

Un atto sul quale i tre consiglieri annunciano un’interrogazione “per fare chiarezza e riportare la vicenda in un percorso di trasparenza, legalità e buon senso”.

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