Le Cronache Lucane

VITTORIO SAVINO : COSE COSÌ in Stazione di FIRENZE

Stanco e deluso, ricordandoti che anche altre stazioni italiane hanno lo stesso scenario, ti guardi intorno e registri le soluzioni a sedere di pura invenzione dei poveri viaggiatori.

VITTORIO SAVINO ~ dirigente medico presso ASL Caserta

COSE COSI’ – Può capitare per un motivo o l’altro di restare fermi in una delle nostre tante Stazioni Ferroviarie per un bel poco di tempo. Cosa che è capitata a me nella Stazione di Firenze Santa Maria Novella.

Allora visto che non hai nulla da fare, cerchi un posto per sedere. Ne avevo bisogno anche per i problemi post trapianto, ad un piede. La ricerca ti porta subito dove vedi la scritta (del ventennio) SALA DI ATTESA

Prima sorpresa, quella non è più la Sala di Attesa della Stazione, ma la Sala di Attesa di Frecciarossa (prima foto allegata), ma attenzione puoi accedervi solo se hai la Carta Freccia Oro e Platino, oppure hai un biglietto executive o un Biglietto AV. Allora cerco la Sala di Attesa di ITALO treno, visto che ho biglietto di prima classe Firenze-Napoli Afragola. Anche quì nulla da fare (seconda foto allegato), anche quì ci vogliono tessere e Santi in Paradiso, o semplicemente soldi.

Allora mi chiedo se non vi sia una sala di attesa popolare, socialista, comunista, sociale. C’è al centro della Stazione, una sorta di carnario (ieri a Firenze 34°C), posti pochissimi e tutti pieni di gente e bagagli (foto 3).

Allora cerchi refrigerio, c’è un gelataio che al modico prezzo di 3,20€ ti propone un gelatino piccino, piccino..
Riparti per cercare una sistemazione e sotto il tabellone pubblicitario di Calzedonia trovi uno strapuntino sulla base che regge il cartellone (foto 4) con una bella ragazza in bikini a cui qualche bontempone ha aggiunto un adesivo, ingiustificato per l’indossatrice, con sopra scritto “basta plastica”

Stanco e deluso, ricordandoti che anche altre stazioni italiane hanno lo stesso scenario, ti guardi intorno e registri le soluzioni a sedere di pura invenzione dei poveri viaggiatori.

Cose lontane da un servizio civile ed una offerta degna dei prezzi che si pagano. Che tristezza pensare alle vecchie stazioni che almeno sistemavano il culo.

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