CRIMINOLOGA URSULA FRANCO: GLI INTERROGATORI MAL CONDOTTI VIZIANO INDAGINI E PROCESSI

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LA NOTA CRIMINOLOGA URSULA FRANCO: GLI INTERROGATORI MAL CONDOTTI VIZIANO INDAGINI E PROCESSI

La criminologa Ursula Franco si occupa di errori giudiziari e di analisi del linguaggio, è allieva di Peter Hyatt, uno dei massimi esperti mondiali di Statement Analysis.

Dottoressa Franco, su un social, recentemente, lei ha scritto: “Un innocente non ha motivo di avvalersi della facoltà di non rispondere e, vista l’abilità dei PM italiani in tema di interrogatori, non ha ragione di avvalersene neanche un colpevole… o forse, proprio perché c’è il rischio, per il suddetto motivo, che un PM prenda lucciole per lanterne, hanno ragione di avvalersene proprio gli innocenti”, cosa intende dire?

Intendo dire che, in generale, i PM italiani non sanno condurre un interrogatorio e che questa loro incompetenza viola i diritti di coloro che vengono interrogati. Lei si farebbe fare una diagnosi e prescrivere una terapia da un medico incompetente? Io no, in campo giudiziario non è molto diverso, ne va della vita della gente. A mio avviso si tratta di un’emergenza. I PM incompetenti hanno un costo per i contribuenti che pagano i loro stipendi, poi le loro pensioni e infine i risarcimenti alle vittime dei loro errori.

Quanti anni di studio servono per imparare a condurre un interrogatorio?

Circa 4.

Qual è la migliore tecnica d’analisi di un interrogatorio?

La Statement Analysis.

Che cosa si ottiene da un interrogatorio ben condotto di un colpevole di omicidio?

Indicazioni precise per ricostruire i fatti senza smagliature quand’anche il soggetto dissimuli.

Quali sono i principali errori commessi dai magistrati italiani durante un interrogatorio?

Contaminano, interrompono, riepilogano, suggeriscono, invitano a mentire, si alterano.

Dottoressa Franco, lei sul suo blog analizza spesso eventuali telefonate di soccorso relative a casi di omicidio?

Le telefonate di soccorso sono da considerarsi veri e propri interrogatori, i primi, e l’analisi delle stesse è spesso sufficiente per capire se un soggetto è colpevole o innocente e molto altro: lo stato del rapporto tra chi chiama e la vittima, il movente, la dinamica dei fatti etc, etc.

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