NARDOZZA:”LA MAGISTRATURA FACCIA LUCE”

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Continua a far dibattere e riempire le sale in giro per la Basilicata il documentario “Mal d’Agri 2019” del videomaker freelance Mimmo Nardozza, direttore di produzione del “Festival multidisciplinare Città delle 100 scale” e Salvatore Laurenzana fotografo/video maker professionista impegnato in una costante “fotografia critica” della sua regione per quanto riguarda la natura delle condizioni industriali. A sei anni da Mal d’Agri i due autori si sono rimessi a lavoro per la sua continuazione naturale, poiché come spiega Nardozza, sono intanto accaduti fatti importanti degni di essere raccontati. Proprio in vista degli ultimi accadimenti che hanno fatto tanto clamore e del lavoro che continuiamo a seguire, abbiamo incontrato Nardozza per capirne di più, a cominciare dal fatto che il suo documentario è stato prodotto da un editore romano; inoltre Nardozza fa notare ancora una volta con il titolo del documentario, oltre alla scadenza 2019, rinnovata, l’assenza di chi in Regione potesse inquadrare un perimetro di pericolo; la questione che sta venendo a galla con questo filone di inchiesta che acclara il disastro ambientale proveniente dalla scoperta della perdita di greggio da alcuni serbatoi di stoccaggio Eni e che quest’ultima inchiesta dà forza alla precedente Petrolgate, sino a ciò che oggi auspica per la Basilicata.

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