FPL SOLLECITA ROSA SU ARPAB

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La Uil FPL di Basilicata ha chiesto al neo assessore all’ambiente, Rosa di prendere subito in esame la vertenza Arpab. “Riteniamo fondamentale – si legge in un comunicato stampa – aprire da subito un confronto serio e costruttivo al fine di poter risolvere le tante questioni che riguardano i temi dell’ambiente e quelle relative ai lavoratori ARPAB entrando principalmente sul delicato tema della sua mission. A tal proposito, occorrerà da subito, modificare la vecchia legge Regionale 37 del 2015 e sancire una volta per tutte che il controllo dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente dovrà essere un organismo autonomo e non uno strumento nelle mani della politica. Non dovrà più accadere che Il Presidente della Regione nomini ancora il Direttore Generale di Arpab in un ambito di competenze  professionali vaghe. Nella vecchia legge, inoltre, non compaiono parole come imparzialità o terzietà nelle funzioni di controllo ambientale”. Per Uil FPL non si può rinnovare l’Arpab se non si sviluppa l’idea di cosa debba essere questo ente. “Se non diventerà un ente terzo ed indipendente – commenta il segretario aggiunto, Giuseppe Verrastro – diventerà solo uno dei tanti enti inutili. La legge 37 spiega che l’incarico di Direttore Generale sarà conferito ancora dalla giunta regionale. Non si parla quindi né di concorsi pubblici e, cosa ancora più grave, né di comprovate e pertinenti competenze tecniche dei candidati. Diciamo no al personale interinale in Agenzia che ha prorogato i contratti in somministrazione superando i limiti contrattualmente previsti, sulla base di accordi sottoscritti, ma mai onorati. Abbiamo bisogno di personale strutturato con procedure concorsuali per dare opportunità ai tanti giovani lucani affinché l’ente  possa essere messo nelle condizioni di svolgere a pieno i dovuti controlli cosa che non può fare oggi con il personale interinale”. Infine un ultimo appello. “Facciamo presente – conclude Verrastro – che ai  dipendenti è stata riconosciuta la produttività relativa agli anni 2014 2015, con  varie sentenze favorevoli del Giudice del Lavoro in primo grado, ma l’ARPAB è ricorsa in Appello. Su questi validi argomenti, nella distinzione dei ruoli e delle responsabilità siamo disponibili già da subito ad un confronto”.

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Vittorio Laviano

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