PESARINI: “LOVALLO HA SCIOLTO TARDI LA RISERVA”

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Per giorni si è discusso della presentazione delle liste per le imminenti amministratori del 26 maggio a Potenza. La querelle che ha tenuto maggiormente banco è stata l’esclusione dalla lista del Partito democratico si Nicola Lovallo, amministratore uscente e Ausilia Greco come unici rappresentanti dell’area del partito rimasta fedele all’esperienza dell’ex sindaco Vito Santarsiero.  A sorpresa, nella lista depositata i loro nomi sono scomparsi, benché sia Lovallo che Geco avessero sciolto la riserva dicendosi pronti a fare il loro passo verso la candidatura. Ma qualcosa è andato storto. Provando a ricostruire il fatto  però le versioni non coincidono. Tonino Pesarini ex consigliere comunale di Socialist and democrats fornisce la sua versione dei fatti ai microfoni di Cronache Tv, ascoltiamo 

Dall’altro lato però c’è Nicola Lovallo l’escluso dalla lista che in comunicato tuona “Mai avrei immaginato che logiche perverse, personalismi e chiusure interessate avrebbero potuto snaturare un partito fino a mettere in campo un gioco finalizzato ad escludere deliberatamente persone da sempre al lavoro nel nome dei principi democratici e dei valori base di ispirazione del movimento.

Le segreterie politiche ad ogni livello, comunale, provinciale e regionale hanno dato vita alla costruzione di una lista avvenuta nel chiuso delle stanze tra riunioni annunciate, convocate, e mai avvenute. Il risultato è stato vedere premiati  ancora una volta coloro, che hanno fatto della transumanza la propria regola politica, che sono stati causa della sconfitta del centrosinistra e che hanno sempre dichiarato di essere contro il Pd fino a vantarsi di non averne la tessera.

Ad oggi non ho ricevuto dai vertici di partito né una telefonata né tantomeno una giustificazione di quanto accaduto, nel rispetto che comunque si deve a persone che da sempre sono al

servizio del partito”.

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