Le Cronache Lucane

PERTUSILLO: SOSPETTE NUOVE MACCHIE NERE

Segnalata nell’invaso lucano vicino al Cova Eni sostanza simile a petrolio

Invaso Pertusillo e macchie nere: ci risiamo. A distanza di poco più di due anni dall’ultimo clamoroso caso avvenuto sotto il governo Pittella, poi derubricato da idrocarburi ad alghe, nel Lago Pertusillo è stato nuovamente segnalato, con tanto di foto a corredo, il preoccupante apparire di chiazze dal colore scuro. Le quali sembrano dovute alla presenza di un liquido che a una prima analisi visiva si presenta molto simile al petrolio. La circostanza desta maggiore allarme se si pensa che una decina di giorni fa è scoppiata l’inchiesta Petrolgate 2 nella quale gli inquirenti sostengono che le attività di estrazione petrolifera del Cova di Viggiano hanno causato un disastro ambientale derivato da uno stillicidio di greggio provocato dal difetto di contenimento di tutti e quattro i serbatoi del Centro Olio Cova, tutti interessati da fenomeni rilevantissimi di corrosione del fondo, noti, persino studiati e volutamente ignorati dai vertici aziendali nonostante la gravità delle possibili conseguenze. L’Eni ha ammesso una perdita di 400 tonnellate di petrolio, ma per la Procura di Potenza potrebbero essere anche di più. Tra le carte dell’inchiesta, inoltre, anche le procedure attivate dalla multinazionale del petrolio per evitare una propagazione del greggio nelle acque defluenti in direzione del fiume Agri e per effetto nell’invaso del Pertusillo. Le Autorità competenti sono state informate, bisogna attendere, per trarre conclusioni, gli esiti della procedura di monitoraggio e controllo delle nuove macchie nere nel Pertusillo

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Ferdinando Moliterni

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