POTENZA, GIALLO CANDIDATURE NEL PD

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Giallo sulle candidature nel Partito Democratico a Potenza per le prossime elezioni comunali. A denunciarlo due esponenti di spicco del partito che si sono visti sparire la loro candidatura all’ultimo minuto: Nicola Lovallo e Ausilia Greco. I due hanno tuonano: “Hanno chiuso le porte del partito e voluto non candidarci. Avevamo offerto la nostra presenza in lista ed anche regolarmente firmato l’atto ufficiale; in assenza di una assemblea, prima annunciata poi annullata e non più riconvocata, per la condivisione ed approvazione delle candidature nella lista del Pd, si era chiesto di conoscerla per intero per poterne avere almeno una piena visione ed una piena condivisione salvo confermare la nostra presenza in lista che peraltro era già avvenuta”.

“È invece prevalsa – hanno continuato i due – una volontà feroce di escludere voci scomode del Pd cittadino che sempre sono state coerentemente impegnate per il partito, che sempre lo hanno sostenuto, che sempre si sono battute per il bene della città e che sempre sono state contro ogni logica di organigrammi e di cambio di casacca, cui pure oggi purtroppo abbiamo dovuto assistere.
Si è così presentata un’altra lista, diversa da quella ove erano presenti le nostre firme.
Vediamo affermarsi non già una logica del rispetto dell’impegno e dell’appartenenza ma quella degli interessi di parte che annulla ogni forma di politica quale impegno disinteressato per il bene comune.
Come vediamo confermarsi una assoluta incapacità di guida e di governo del Pd cittadino, provinciale e regionale, i cui Segretari sono stati peraltro assenti nel momento topico della scrittura della lista, lasciandosi invece andare in comunicazioni telefoniche poco chiare, contraddittorie , senza indirizzi e tali da confermare la logica della esclusione, rifugiandosi in ultimo nell’arroganza di pseudo funzionari che abbiamo visto operare con disinvoltura nella formazione di più liste pronte all’uso”.

“Abbiamo purtroppo – hanno concluso – anche la conferma di un Pd che in Basilicata continua ad essere luogo di trame, divisioni e perseguimento di poteri personali. Prendiamo atto che nel giro di dodici mesi si è stati capaci di demolire quanto faticosamente si era costruito in circa trent’anni di nobile storia del centrosinistra lucano”.

Ad infittire il giallo anche la foto di rito dei due “depennati” con la candidata sindaca Andretta a seguito della sottoscrizione della candidatura.

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