LA RISPOSTA DI ENI

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Il mondo sindacale e le associazione a tutela dell’ambiente, Maurizio Bolognetti, politici e amministratori, in tanti stanno analizzando e commentando con grande amarezza, nel migliore dei casi, la vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’Eni ed il centro Oli Cova di Viggiano. C’è chi ha duramente criticato l’operato del cane a sei zampe, chi ha scelto un profilo più garantista ma una cosa è certa: l’inchiesta della Procura di Potenza condotta dal Giudice per le indagini preliminari, Iura sta provocando un terremoto nei vertici aziendali Eni e sconcerto nell’opinione pubblica preoccupata per la possibilità che l’inquinamento a Viggiano ci sia stato e sia stato sottaciuto. L’inchiesta farà piena luce sulla vicenda, intanto l’Eni ha diramato un comunicato stampa nel quale si legge: “ Eni prende atto dei provvedimenti adottati dall’autorità giudiziaria nell’ambito dell’indagine sullo sversamento di un serbatoio del centro olio di Viggiano condotta dalla procura di Potenza e che coinvolge alcuni dipendenti Eni. Eni ritiene di essere intervenuta tempestivamente di aver posto in essere tutti miglior interventi di messa in sicurezza di emergenza con l’obiettivo di contenere, perimetrare e rimuovere la contaminazione. Eni conferma la massima collaborazione con gli organi inquirenti e la fiducia nell’operato della magistratura.

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Vittorio Laviano

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