Viaggi in Francia con l’auto della scuola. Arrestata la preside del Marconi d’Imperia

Condividi subito

Viaggi in Francia con l’auto della scuola. Arrestata la preside del Marconi d’Imperia
di MAURIZIO VEZZARO su LA STAMPA

IMPERIA SANREMO

La preside dell’Ipsia Anna Rita Zappulla

Arrestata la preside dell’istituto professionale Ipsia d’Imperia Anna Rita Zappulla, 62 anni, originaria di Marsala. L’accusa formulata dalla Procura è di peculato.

È stata bloccata dai carabinieri al rientro da un viaggio in Francia con la famiglia. L’hanno attesa al varco autostradale di Ventimiglia gli uomini del maggiore Giovanni Diglio. Le hanno contestato proprio l’uso dell’auto di servizio per uso personale, come era stato per l’ex capo dei medici legali Simona Del Vecchio in un’altra inchiesta.

Pare che la dirigente usasse la vettura, una Toyota, come se fosse la sua, parcheggiandola sotto casa al rientro dal lavoro e viaggiando a Torino o, come detto, in Francia, per trovare gli amici. Il lavoro investigativo è stato coordinato dal procuratore aggiunto Grazia Pradella che domani, lunedì, presenterà l’istanza di interrogatorio di convalida.

È probabile che il comportamento della preside abbia suscitato la riprovazione di qualcuno tra i colleghi e che ciò abbia dato origine a un esposto.

Resta ora da capire da quanto tempo la Zappulla usasse la macchina della scuola e quanto possa aver sottratto alle casse dello Stato.

La Zappulla, arrivata all’Ipsia un anno e mezzo fa, è anche preside dell’Istituto Colombo e del Centro Levante a Sanremo.

Si trova attualmente nel carcere femminile di Pontedecimo: l’arresto in carcere è stata una misura obbligatoria a causa della flagranza del reato.

Proprio domani, lunedì, avrebbe dovuto presenziare a una cerimonia all’istituto per la consegna di borse di studio del Comune di Imperia a studenti meritevoli.

Le indagini sono durate circa due mesi e hanno previsto appostamenti e l’uso del Gps per ricostruire i viaggi compiuti dal capo d’istituto. L’accusa di peculato può comportare una pena fino a 10 anni di carcere.

Condividi subito