BASENTINI ATTACCA PAFUNDI

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La nuova giunta regionale del governatore Bardi si troverà a dover affrontare, tra le altre problematiche, anche quella dei tetti di spesa per le strutture sanitarie convenzionate. Enzo Basentini, imprenditore del settore è titolare di due centri dialisi ed individua una negatività. “Ciò che è stato incomprensibile negli ultimi anni – spiega Basentini – è accaduto soprattutto presso il Dipartimento politiche per la persona dove in maniera del tutto naturale è stato messo a capo un direttore generale che è ritornato in carica dopo essere stato condannato con sentenza da parte della Corte dei conti nel 2007. Donato Vincenzo Pafundi all’epoca fu nominato direttore generale alla provincia di Potenza ma dopo un beve periodo di tempo è tornato come direttore generale del Dipartimento sicurezza sociale. Questo signore è venuto a completare l’opera distruggendo il lavoro che inizialmente era stato avviato dalle giunte precedenti. Così non si comprende perché il Dirigente della regione, andato in pensione nel settembre del 2018, sia ancora al suo posto in virtù di un contratto che prevede una retribuzione di circa 120 mila euro l’anno. Questo dirigente percepisce due stipendi e procura un danno a tanti giovani disoccupati professionisti e capaci di portare innovazione nel settore della sanità”. Sulla vicenda della clinica Luccioni. “Ho rilevato un immobile in via del Gallitello di circa 5000 metri quadrati con 3500 metri riservati ai parcheggi – incalza Basentini – perché con o senza Regione la clinica la realizzo ugualmente. In conferenza stampa a dicembre scorso ho invitato prima i dipendenti, poi giornalisti, sindacati e politici. Ribadisco che nel caso in cui la Regione sarà disponibile ad ampliare la convenzione, che già ho con la dialisi da accreditato, assumerò immediatamente tutti i dipendenti che sono in cassa integrazione o fuori dal lavoro. Non sono solo ma insieme ad altri imprenditori capaci e soprattutto lucani”. Il rapporto con Bardi. “Il vento è cambiato ed io non nego che da imprenditore ho cuore che ha sempre battuto a destra – conclude Enzo Basentini – pur avendo dato una mano ad amici di ogni parte politica. Bardi essendo un militare può sistemare tante cose. Qui ci vuole qualcuno che non tenga conto di amicizie o parentele così come è stato purtroppo in passato. Così non è cresciuto nessun imprenditore in Basilicata. La classe dirigente passata non voleva avere a che fare con noi perché noi lucani non scendiamo a patti con nessuno. Ben venga Bardi, ben venga un militare, ben venga un generaleg

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Vittorio Laviano

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