Un maresciallo dei carabinieri è stato ucciso in una sparatoria avvenuta questa mattina nella piazza principale di Cagnano Varano, in provincia di Foggia.

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maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro, 46 anni

Una vita umana vale il mondo intero

Scrive l’Arma dei Carabinieri sulla pagina ufficiale Facebook “Una vita umana vale il mondo intero.

Un carabiniere in servizio presso la stazione di Cagnano Varano in provincia di Foggia, è morto in seguito alle gravissime ferite riportate nel corso di un conflitto a fuoco avvenuto questa mattina nella piazza principale del paese. La vittima è un maresciallo di 45 anni. Secondo prime indiscrezioni, la sparatoria sarebbe avvenuta ad un posto di blocco. Nel corso di un controllo una pattuglia dell’Arma avrebbe fermato un’auto con a bordo un pregiudicato. Questi avrebbe sparato con la pistola uccidendo il maresciallo VINCENZO e ferendo PASQUALE un altro militare in modo non grave.
L’uomo ha poi tentando la fuga ma è stato bloccato e portato in caserma dove viene interrogato.

E così il maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro, 46 anni, morendo in servizio nella piazza di Cagnano Varano (FG), il paese dove lavorava presso la locale Stazione Carabinieri, è un mondo che scompare.

Lo ha ucciso un uomo con precedenti penali, che ha estratto una pistola in occasione di un controllo e ha sparato ferendo anche un altro carabiniere, al quale vanno i nostri auguri di pronta guarigione.

Il maresciallo era celibe e non lascia figli, diranno le prime note di agenzia. Ma tutti noi ne siamo orfani. I familiari, gli amici, i colleghi. Chiunque abbia a cuore la giustizia e conosca il valore della vita. Arrivederci nel cielo, Vincenzo Carlo. Il viaggio ti sia lieve.

Il conflitto a fuoco nella piazza del paese di 7mila abitanti nel Parco Nazionale del Gargano.
A sparare sarebbe stato un pregiudicato durante un controllo a un posto di blocco. L’uomo è stato fermato e portato in caserma: è sotto interrogatorio
Matteo Salvini: “Assassino non esca più dalla galera”

Un carabiniere in servizio presso la stazione di Cagnano Varano, in provincia di Foggia, è rimasto ucciso durante un conflitto a fuoco.
La vittima è un maresciallo di 45 anni, un altro militare è rimasto ferito in maniera non grave.
La tragedia è avvenuta nella piazza principale del paese di 7.000 abitanti nel Parco Nazionale del Gargano, durante un controllo a un posto di blocco. Una pattuglia ha fermato un’auto con a bordo un pregiudicato, quest’ultimo avrebbe sparato e poi tentato la fuga.
I militari lo hanno però bloccato.
L’uomo è stato portato in caserma ed è sotto interrogatorio.
“Una preghiera per Vincenzo, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi, il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera e perché le Forze dell’Ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, dopo la morte del carabiniere.

Un maresciallo dei carabinieri è stato ucciso in una sparatoria avvenuta questa mattina nella piazza principale di Cagnano Varano, in provincia di Foggia. La vittima aveva 45 anni. I carabinieri hanno bloccato un uomo, un pregiudicato, e lo stanno interrogando in caserma. Secondo prime indiscrezioni, la sparatoria sarebbe avvenuta ad un posto di controllo nella piazza. Una pattuglia dei carabinieri ha fermato per un controllo un’auto con a bordo un pregiudicato. Questi avrebbe sparato con la pistola uccidendo il maresciallo e ferendo un altro militare in modo non grave.

Un maresciallo dei carabinieri è stato ucciso in una sparatoria questa mattina a Cagnano Varano, in provincia di Foggia. La vittima, Vincenzo Carlo Di Gennaro, è un maresciallo dell’Arma di 47 anni orignario di San Severo ed era il vicecomandante della stazione del paese. Secondo quanto ricostruito sarebbe stato colpito a un posto di blocco.

“Massimo cordoglio e vicinanza alla famiglia del maresciallo dei Carabinieri ucciso mentre prestava il suo servizio nel foggiano.
Auspico davvero che i responsabili siano consegnati alla giustizia in tempi rapidi e paghino per questo delitto che colpisce tutti noi” Maria Chiara Gadda

Una pattuglia dei carabinieri ha fermato per un controllo un’auto con a bordo un pregiudicato che avrebbe sparato con una pistola colpendo a morte il maresciallo e ferendo un altro militare di 23 anni in modo non grave.
Ha poi tentando la fuga ma è stato bloccato e portato in caserma.
Secondo la ricostruzione a sparare a bruciapelo a Di Gennaro e al suo collega sarebbe stato un 64enne con precedenti per droga.
Le reazioni
“Una preghiera per Vincenzo, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi, il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera e perché le forze dell’ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate” ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini esprimendo il suo cordoglio per la morte del carabiniere 45enne in servizio nella caserma di Cagnano Varano.
“Questa mattina durante un ordinario controllo, nella piazza principale di Cagnano Varano, un criminale ha estratto una pistola e ha sparato contro due nostri Carabinieri. Uno di loro, un maresciallo, è deceduto; l’altro è rimasto ferito ed è in ospedale” ha scritto su Facebook Luigi Di Maio, “Questo omicidio non ha colpito solo due servitori dello Stato, ma l’intero Stato. Chi tocca un Carabiniere tocca lo Stato, tocca ognuno di noi. Ora basta, ci sarà una reazione!”

TI TENGO TRA LE BRACCIA COLLEGA!

Solo questo mi rimane da fare,
In un Italia dove è troppo facile morire,

Un’altra famiglia un’altro fardello,
E non potrà fare chissa quale bordello,

Non ci saran cause e preservar la memoria,
L’anarchia può gridare abilmente vittoria,

Un’altro collega morto ammazzato,
Un’altro reato non perseguitato,

Siamo carne da macello,
e dobbiamo MORIRE
senza fare bordello,
questo volete dire?

Perché si sa,
lo dobbiamo capire,
Ma mai ho scelto che COSI
DEVO VEDERTI MORIRE.

Ti abbraccio mio collega,
tieni duro resisti,
i soccorsi stanno arrivando
anche se non esisti.

La vita è importante si sà
Ma qualcosa di assurdo e
strano non va

Possibile che ci possono sparare e ammazzare
e noi dobbiamo irrimediabilmente subire?

Possibile che ad ogni collega morto,
un’assassino domani sarà dalla legge risorto?

Un’istituzione che darà solo una carezza,
ad una famiglia
proprietaria di questa amarezza

Un’ istituzione oggi sempre più assente,
Quando un suo figlio
Rimane per terra morente.

Ma questo è lecito si sà
Se tu muori e non sei nessuno
nessuno avrà per te pietà

Ditemi oggi in che mondo viviamo
se chi vive salvando muore pian piano

Ditemi oggi che bisogna fare,
quando un tossico vive
e un uomo di legge muore.

Fratello lo so ormai sei lassu,
ti prego ora fai di tutto
pensaci tu!
G.G.

Il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha raggiunto l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo per far visita al carabiniere Pasquale Casertano, ferito questa mattina al fianco e al braccio a Cagnano Varano nel corso dell’agguato in cui è morto il maresciallo Vincenzo Di Gennaro.

«L’ho trovato in buone condizioni. È fuori pericolo, si trova in una struttura di eccellenza», ha detto il premier Giuseppe Conte dopo la visita al carabiniere Pasquale Casertano.

«Fortunatamente sarà affidato alle cure professionali di chi ha molta sensibilità umana perché li conosco personalmente essendo cresciuto a San Giovanni Rotondo. Riuscirà a recuperare prontamente. Per come si sono svolti i fatti siamo davvero molto lieti di avergli potuto parlare e l’ho trovato in discrete condizioni».

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