EOLICO: «SI RIVEDA IL RADDOPPIO DEGLI IMPIANTI»

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Che l’eolico abbia bisogno di regole chiare è cosa ormai certa. Soprattutto in una regione come la Basilicata dove le linee guida sono mancate per anni e le installazioni delle pale eoliche sono avvenute in modo improvvisato e senza ascoltare le esigenze di cittadini e territorio. In questa già grave situazione è nonostante le puntuali denunce per avere leggi chiare sulle installazioni il Consiglio regionale uscente ha varato a pochi giorni dal voto del 24 marzo scorso la legge numero 4 del 13 marzo 2019 che prevede il raddoppio del quantitativo di energia elettrica prodotta dall’eolico.
Una scelta che ha avviato un dibattito duro non solo tra associazioni e cittadini ma anche nelle istituzioni.
Una disposizione che per l’Anci di Basilicata andrebbe rivista in quanto “consentirà fino all’adozione della pianificazione energetica, cioè per un tempo attualmente indefinibile, il rilascio di autorizzazioni per la
realizzazione di impianti eolici con potenza doppia rispetto a quanto prima previsto. Sono ben note le conseguenze della diffusione dei parchi eolici in Basilicata. Questa norma aumenterà ulteriormente l’iniziativa sul nostro territorio che invece deve rispondere in modo corretto alle esigenze di so- stenibilità e alla tutela del paesaggio». L’Anci in particolare ritiene necessaria una maggiore attenzione sul cosiddetto “mini-eolico” e ha quindi deciso «di chiedere al nuovo presidente della Regione e al Consiglio regionale di provvedere subito a rettificare la norma approvata abbassando sensibilmente il limite di potenza previsto» e al tempo stesso «un pieno coinvolgimento dei Comuni».

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Maria Fedota

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