Le Cronache Lucane

RIZZITIELLO CONTRO IL SISTEMA

Il grido di allarme dell’attrice melfitana

“Mi rivolgo alle persone eminenti del panorama lucano e del Vulture-Melfese perché sono fieramente una cittadina attiva e ritengo che la misura sia colma e io non possa più tacere”. Parole di Simonetta Rizzitiello che ha scritto alla redazione di Cronache Tv. “Sono un’attrice professionista melfitana – scrive Simonetta – cervello in fuga e che altrove sarebbe morta ben volentieri se non fosse per una malattia invalidante che l’ha costretta, ob torto collo, a rientrare in quel di Melfi nell’ottobre 2006! Premetto che oggi, ancora più malata, più grande e più grassa, rifarei di corsa le valige se non fosse che, tardivamente e inaspettatamente, a Melfi ho trovato l’amore e, ahimè, il mio amore è un coltivatore diretto che qui ha le terre! Ecco perché, visto che qui dovrò morire, da brava scout vorrei applicare le parole di Baden Powell: lasciate il mondo migliore di come lo avete trovato! Veniamo a noi: voi rappresentate un po’ quello che appare a noi masse incolte il gotha della società lucana! Io voglio allora tirare a tutti voi le orecchie: vi sembra che stiate facendo un buon lavoro? Perdonatemi, ma io e tutti gli altri “svantaggiati” e temo che siamo la maggioranza riteniamo proprio di no!!!! Viviamo in una terra meravigliosa, ricca di risorse e dove Cristo si è davvero fermato ad Eboli! Regione piccola, scarsamente abitata, dite: ci vogliono i numeri! Ma, di grazia, le tasse le paghiamo anche noi e, se non sbaglio, io contribuente pago per ricevere dei servizii fondamentali e indispensabili alla mia vita! Siccome non ci sono i numeri che facciamo, chiudiamo la baracca? Io temo che il punto sia: a chi importa che la Basilicata continui ad esistere e che diventi un posto dove si viva bene, non si muoia come mosche e dove, finalmente, il merito trionfi sulla sponsorizzazione politica? Barnes studiava a Chiaromonte il “familismo amorale”! Beh, con tutto il rispetto per questo illustre antropologo o sociologo britannico io penso che questa sia una caratteristica lucana ma non del mondo contadino che invece, a mio avviso, è solidale, aperto “de’ core” ma sia invece proprio la caratteristica della nostra classe dirigente, di chi ce l’ha fatta, della ” creme de la creme”! Parlate di ripopolare la Basilicata con gli immigrati? E dove li collochereste nella nuove Boreano di turno? Penso che non abbiamo bisogno di nuovi schiavi, visto che qui c’è poco perché non fate rientrare chi è altrove? Perché Simonetta Rizzitiello a Melfi e Giusi Zaccagnini a Matera con i loro curricula e le loro capacità, solo perché “non sponsorizzate”, praticamente non lavorano e altri “artisti” galoppini e appartenenti, guarda caso, allo stesso partito potente dai tempi di Bettino, a cui abbiamo addirittura intitolato una importante piazza perché si sappia che qui celebriamo i delinquenti mica la gente onesta, perché dicevo succede questo? Perché se poi qualcuno comincia a lavorare per merito e non per calcione l’intero sistema crolla? Signori, la Basilicata batte Roma ladrona e mafiosa! Mettiamoci tutti una mano sulla coscienza! E non lamentiamoci se la longa manu di Salvini è arrivata anche qui e ha stravinto: la vocazione della Basilicata appare quella di essere “terra di conquista” , terra saccheggiata! Lo era ai tempi dell’Unità d’Italia e continua tristemente ad esserlo! Io, per non saper nè leggere e scrivere e dall’alto del mio pulpito di malata mentale ho detto la mia! Sarebbero gradite risposte!

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