AI DOMICILIARI PER FURTO DI RAME

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Negli ultimi anni sono aumentati notevolmente, anche in Basilicata, i furti di rame e di cavi elettrici più in generale che si verificano soprattutto in aziende o capannoni industriali situati nelle periferie delle città. Proprio per contrastare questo fenomeno i carabinieri della compagnia di Pisticci hanno arrestato in flagranza di reato per furto aggravato di cavi di energia elettrica un uomo ed una donna originari della provincia di Lecce. 50 e 47 anni i due sono già ampiamente noti alle forze dell’ordine. Durante un normale servizio di pattugliamento i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Pisticci hanno controllato un’autovettura ferma nella zona industriale di Ferrandina che considerato l’orario risultava sospetta. A seguito del controllo i militari dell’arma hanno accertato che la coppia stava trasportando cavi di energia elettrica poco prima rubati da alcuni tralicci di una cabina dell’Enel ed in parte già posizionati nell’autovettura per un peso complessivo di circa 2 quintali e mezzo che nel mercato illecito del rame avrebbero fruttato circa 1500 euro. I Carabinieri del Norm della compagnia di Pisticci hanno inoltre rinvenuto e sottoposto a sequestro tutti gli arnesi utilizzati dai due malviventi per compiere il furto quali tronchesi di varie dimensioni, torce, scale, strumenti elettrici di vario tipo. Enel dovrà spendere circa 5 mila euro per il ripristino e la messa in sicurezza dell’impianto danneggiato. Su disposizione dell’autorità giudiziaria la refurtiva è stata restituita a Enel mentre i due malviventi leccesi sono finiti agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicati per direttissima

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Vittorio Laviano

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