BONISOLI CONTRO LA MALA GESTIO LUCANA

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“Soldi in Basilicata ne sono arrivati e ne sono stati spesi. Ma se penso alla quantità di soldi spesi sul territorio e poi guardo i risultati si vede che c’è un qualcosa che non funziona. E’ come se la pioggia invece di bagnare la terra, la portasse via mettendo a nudo l’argilla che c’e’ sotto”. Così il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, ha esordito a Potenza nell’incontro elettorale a sostegno della candidatura a governatore del penta stellato Mattia contro la mala gestio del centrosinistra. “Noi – ha proseguito Bonisoli – attraverso Matera 2019 daremo la prova provata che certe cose non accado solo oltre il Po. Laddove le cose vengono organizzate bene possono accadere anche qui. E Matera ne è un esempio”. Nel solco della metafora agricola Bonisoli ha espresso la sua ricetta. “Il compito della politica – ha aggiunto Bonisoli -, in Basilicata e nel Mezzogiorno, è quindi pensare a forme di “terrazzamento”, ovvero modi per tenere qui persone, energie e competenze, senza disperdere niente. Fare il contrario non è serio nei confronti dei cittadini, e i soldi sono i loro”. Per il ministro l’esempio lampante delle occasioni perse è Venosa. “Venosa e’ un sito eccezionale, raro in Europa – ha concluso Bonisoli -. Una cosa del genere dovrebbe essere un’altra Pompei, invece per raggiungerla ci siamo persi perchè non ci sono segnali stradali”. L’incontro elettorale del Movimento 5stelle è stata anche occasione per presentare un altro degli assessori della eventuale Giunta Mattia. Il candidato governatore ha scelto come assessore regionale alla cultura, Tiziana D’Oppido.

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