SANTARSIERO PRESIEDE ASSEMBLEA PROFESSIONI

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Vito Santarsiero ha presieduto a Roma l’Assemblea legislativa delle Regioni e delle Province autonome. “Una normativa omogenea che tuteli la qualita’ del lavoro dei professionisti”. È quanto chiedono i presidenti delle assemblee legislative regionali al Governo e al Parlamento. Diverse regioni hanno gia’ approvato norme sull’equo compenso, ma, sottolinea Vito Santarsiero, presidente del Consiglio Regionale della Basilicata, “e’ importante che si possa arrivare ad una legislazione nazionale che faccia sintesi dell’accelerazione che e’ venuta dalle Regioni. Serve una normativa nazionale che faccia chiarezza: tuteli le libere professioni, garantisca la qualita’ delle prestazioni e contrasti l’evasione fiscale”. La conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, in collaborazione con Fondazione Inarcassa che rappresenta architetti e ingegneri, ha promosso oggi sul tema un incontro con alcuni parlamentari, incassando un appoggio bipartisan. Sulla scorta delle positive esperienze delle Regioni Toscana, Puglia, Calabria e Sicilia, che hanno approvato specifiche leggi regionali in materia di equo compenso, l’incontro e’ stata l’occasione per rilanciare una proposta di legge nazionale, in materia di equo compenso per i liberi professionisti. A prendere parte all’incontro sono stati per le Assemblee regionali Vito Santarsiero Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata, Arturo Bova Consigliere della Calabria, Giovanni Malanchini Consigliere Segretario della Lombardia, Gianluca Cefaratti Vice Presidente del Consiglio regionale del Molise e Maurizio Colman Consigliere del Veneto. Appoggio bipartisan dai deputati presenti: il vice presidente della Camera Fabio Rampelli (FdI) e Chiara Gribaudo (Partito Democratico) e Luca Pastorino (LEU) hanno confermato il loro impegno, auspicando che possa rientrare quanto prima nell’agenda dei lavori parlamentari. I parlamentari di opposizione promettono di tenere alta l’attenzione, presentando emendamenti su questo tema anche al decretone al vaglio della Camera. Hanno, inoltre, espresso apprezzamento per l’iniziativa il deputato Andrea Mandelli (FI) e il senatore Agostino Santillo (M5S). Rampelli si spinge oltre e propone una “legge quadro sulle professioni: bisogna recuperare- dice- la dignita’ economica e contrattuale dei professionisti e credo che questa sia la stagione giusta perche’ le forze politiche che appoggiano il governo si sono distinte nella difesa della libera professione”. Il Presidente di Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo, osserva che “quella che stanno vivendo gli ingegneri e architetti liberi professionisti e’ una situazione estremamente preoccupante. Dal 2007 al 2016 la contrazione reddituale degli ingegneri e architetti liberi professionisti e’ stata del 32% per gli under 40 e del 47% per gli over 40. Ma sono comunque i giovani i piu’ colpiti, se pensiamo che il reddito di un giovane professionista under 40 si attesta a malapena sui 14 mila euro annui. L’abrogazione dei tariffari minimi e la grave crisi economica degli ultimi anni hanno deteriorato fortemente la condizione dell’intera categoria. Senza considerare- conclude- la pratica dell’offerta economica al massimo ribasso e l’assenza di parametri che giudichino l’equita’ del compenso previsto che hanno determinato un impoverimento della competitivita’, con inevitabili ripercussioni sulla qualita’ delle prestazioni erogate ai cittadini

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Vittorio Laviano

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