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CHI CONOSCE LE REGOLE DEL CALCIO ?

Regola 1 – Il terreno di gioco Regola 2 – Il pallone Regola 3 – Il numero di giocatori Regola

Regola 1 – Il terreno di gioco Regola 2 – Il pallone Regola 3 – Il numero di giocatori Regola 4 – L’equipaggiamento dei calciatori Regola 5 – L’arbitro Regola 6 – Gli altri ufficiali di gara Regola 7 – La durata della gara Regola 8 – L’inizio e la ripresa del gioco Regola 9 – Il pallone in gioco e non in gioco Regola 10 – L’esito di una gara Regola 11 – Fuorigioco Regola 12 – Falli e scorrettezze Regola 13 – Calci di punizione Regola 14 – Il calcio di rigore Regola 15 – La rimessa Regola 16 – Il calcio di rinvio Regola 17 – Il calcio d’angolo

Le regole del Calcio – Regola 12 (EDIZIONE 2016/2017) FALLI E SCORRETTEZZE La Regola 12 del regolamento si occupa della descrizione dei falli e delle scorrettezze. I falli sono tutte quelle infrazioni alle regole del gioco che possono essere punite tecnicamente, ovvero tali per cui l’arbitro ha la facoltà di interrompere il gioco per assegnare contro il calciatore o un calcio di punizione o un calcio di rigore; la descrizione regolamentare è però più restrittiva, in quanto un’infrazione, per essere un fallo, deve essere stata commessa da un calciatore titolare contro la squadra avversaria a pallone in gioco e sul terreno di gioco; deve inoltre essere una tra le infrazioni espressamente elencate alla presente regola. Le scorrettezze sono invece tutte quelle infrazioni passibili di provvedimento disciplinare, ovvero cartellino giallo o rosso.

Le infrazioni che, secondo le restrizioni prima elencate, possono configurare un fallo passibile di calcio di punizione diretto sono le seguenti: • dare o tentare di dare un calcio ad un avversario; • fare o tentare di fare uno sgambetto ad un avversario; • colpire o tentare di colpire (compreso con la testa) un avversario; • saltare su di un avversario; • caricare un avversario; • spingere un avversario; • effettuare un tackle o un contrasto su un avversario; • trattenere un avversario; • sputare contro un avversario; • toccare volontariamente il pallone con le mani; • ostacola un avversario venendo a contatto con lui. Le seguenti sono invece le infrazioni passibili di calcio di punizione indiretto, che possono ancora una volta divenire falli se si verificano le condizioni elencate prima: • giocare in modo pericoloso; • ostacola la progressione di un avversario senza che ci sia contatto fisico; • impedisce al portiere avversario di liberarsi del pallone che ha tra le mani o calcia o tenta di calciare il pallone quando il portiere è in procinto di liberearsene. Altri quattro falli peculiari possono essere commessi esclusivamente da un portiere all’interno della sua area di rigore, e sono ancora passibili di calcio di punizione indiretto: • tenere il pallone tra le mani per più di sei secondi; • dopo essersi spossessato del pallone, toccarlo nuovamente con le mani prima che questo sia stato toccato da qualsiasi altro calciatore; • toccare il pallone con le mani avendolo ricevuto su un passaggio di piede da parte di un compagno di squadra; • toccare il pallone con le mani avendolo ricevuto direttamente da una rimessa dalla linea laterale eseguita da un compagno di squadra. Le scorrettezze, invece, sono divise in scorrettezze da ammonizione e da espulsione; sono previste sette scorrettezze che, se commesse da un calciatore titolare, impongono all’arbitro di ammonirlo: • essere colpevole di comportamento antisportivo; • protestare con parole o gesti contro gli ufficiali di gara; • trasgredire ripetutamente le regole del gioco; • non rispettare la distanza prevista per un calcio di punizione, per un calcio d’angolo o per una rimessa dalla linea laterale; • ritardare la ripresa del gioco; • entrare, rientrare o uscire volontariamente sul terreno di gioco senza l’assenso dell’arbitro. Le scorrettezze per cui un calciatore è passibile di espulsione sono invece le seguenti: • commettere un grave fallo di gioco; • essere colpevole di condotta violenta; • sputare contro un avversario o qualsiasi altra persona; • impedire alla squadra avversaria la segnatura di una rete o l’evidente opportunità di segnare una rete toccando volontariamente il pallone con le mani o commettendo un fallo su di un avversario (condotta gravemente sleale); • usare un linguaggio o fare dei gesti offensivi, ingiuriosi, minacciosi, blasfemi; • ricevere una seconda ammonizione nel corso della stessa gara.

Se l’arbitro interrompe il gioco per sanzionare una scorrettezza che è anche un fallo, il gioco riprende in conformità ad esso (ad esempio, se un calciatore sputa contro un avversario l’arbitro lo espellerà: ma sputare è anche previsto tra i falli passibili di calcio di punizione diretto, dunque il gioco riprenderà con un calcio di punizione diretto contro la squadra del reo).

Viceversa, se l’arbitro sanziona una scorrettezza che non è anche un fallo (ad esempio un’ammonizione per proteste, prevista tra le scorrettezze, non configura un fallo in quanto le proteste non figurano nell’elenco dei falli), il gioco, dopo la comminazione del cartellino, riprenderà con un calcio di punizione indiretto, in favore della squadra avversaria a quella del calciatore sanzionato, dal punto in cui è avvenuta l’infrazione, se sul terreno di gioco.

Per le infrazioni commesse all’esterno del terreno di gioco, in assenza di altra infrazione il gioco viene interrotto e dopo aver preso gli eventuali provvedimenti disciplinari questo riprende con una rimessa da parte dell’arbitro dal punto in cui si trovava il pallone al momento dell’interruzione; se invece il reo esce volontariamente dal terreno di gioco per commettere un’infrazione al suo esterno, allora si applicano i procedimenti della Regola 3 per le infrazioni commesse all’esterno del terreno di gioco da calciatori titolari che hanno volontariamente abbandonato il terreno a tal scopo

Calcio, nuove regole: ecco le modifiche introdotte dall’Ifab

L’International Football Association Board, in una riunione tenutasi ad Aberdeen ha stabilito alcune nuove norme che, dal prossimo anno entreranno a far parte del regolamento in tutte le partite di calcio. Ecco le principali.

Fallo di mano. Da sempre la tematica più dibattuta, l’Ifab ha tentato di fare chiarezza lasciando inalterato il presupposto della volontarietà. Sarà comunque sempre sanzionato il fallo di mano involontario, se le braccia sono in posizione innaturale e cioè all”altezza delle spalle o sopra, se il braccio è più largo del corpo.

Giallo e rosso per il tecnico. Di solito l’espulsione per gli allenatori era comminata a seguito di una potesta singola o reiterata, d’ora in poi come per i giocatori, l’arbitro mostrerà prima il cartellino giallo e poi quello rosso, dopo di cui si raccomanda una squalifica per uno o più turni.

Il rinvio dal fondo. Ad oggi la palla deve uscire dall’area per essere giocata, con la nuova regola il portiere o un altro giocatore potrà passarla ad un compagno per favorire la costruzione del gioco ma sarà altresì consensito al giocatore avversario di intervenire.

La barriera. Quando una squadra batte una punizione diretta, i suoi componenti non potranno più posizionarsi in barriera disturbando la difesa ma dovranno posizionarsi ad almeno un metro di distanza da chi difende in quasiasi direzione.

I rigori. Il portiere è libero di muoversi sulla linea di porta, d’ora in poi l’obbligo sarà limitato soltanto ad un piede dell’estremo difensore. Il Var potrà intervenire e far ripetere l’esecuzione in caso di parata, se al momento della conclusione il porteire non ha almeno un piede sulla linea di porta.

Sostituzioni. Non sarà più necessario tornare al centro del campo per effettuare la sostituzione ma per velocizzare il gioco il giocatore dovrà uscire dal punto a lui più vicino.

L’arbitro non farà più gioco. Secondo la vecchia regola se la palla sbatteva sull’arbitro si continuava a giocare, d’ora in poi in caso in cui il tocco dell’arbitro favorisca un assist o un gol, il gioco sarà ripreso con una palla a due mentre in area la palla andrà sempre al portiere.

Cartellino e vantaggio. In caso di fallo si potrà battere la punizione prima che l”arbitro estragga il cartellino, in modo da concretizzare il vantaggio. In caso di cartellino, sarà estratto una volta finita l”azione.

Palla a due. Nel caso di palla a due l’arbitro darà la palla alla squadra che deve giocarla e l’avversario dovrà tenersi ad una distanza di 4 metri.

Gol e tocco di mano. In questo caso la volontarietà non sarà più un criterio: qualsiasi gol segnato con un tocco di mano, anche involontario, non sarà più convalidato. Allo stesso modo non sarà più convalidata una rete neanche se prima toccherà una parte del corpo, poi un braccio o la mano e finirà in rete.

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