«OTTIMA ANNATA PER IL TAR LUCANO»

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Se la Giustizia amministrativa lucana non rappresenta un’isola felice, sicuramente però è qualcosa che le somiglia. E’ quanto emerge dalle relazione del presidente, Giuseppe Caruso, che ha fatto il punto sullo stato di salute  del Tar di Basilicata nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Quella trascorsa, per Caruso, è stata un’ottima annata. La dimostrazione che il Tar lucano ha operato con modalità qualitativamente lodevoli e in tempi celeri è per Caruso nella sentenza che ha bocciato l’election day indetto dalla Franconi la quale è stata oggetto di generale apprezzamento. Riguardo ai dati statistici il Tar lucano ha un tempo medio di risoluzione delle  controversie di un anno e quattro mesi. Nel 2018 il Tar della Basilicata ha ricevuto «un numero di ricorsi apparentemente in leggero calo rispetto all’anno precedente, 583, contro 617 nel 2017, mentre quelli definiti sono sostanzialmente stabili,813, il 40 per cento in più di quelli introitati, contro gli 819 del 2017». Complessivamente il Tar lucano ha deciso nel 2018 un numero di controversie, 813, del 40 per cento superiore a quello delle controversie iniziate nell’anno medesimo, 583. La materia nella quale si è determinato il maggior numero di contenzioso è sempre quella delle autorizzazioni e concessioni, seguita da appalti pubblici, edilizia ed urbanistica, accesso ai documenti amministrativi. Ecco quanto dichiarato ai nostri microfoni dal presidente del Tar di Basilicata Giuseppe Caruso

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Ferdinando Moliterni

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